'Come 23 bombe atomiche al giorno': il datacenter che spaventa gli scienziati

'Come 23 bombe atomiche al giorno': il datacenter che spaventa gli scienziati

Il progetto Stratos, un datacenter che dovrebbe sorgere nello Utah, potrebbe consumare fino a 9 GW di energia e generare un'enorme quantità di calore disperso. Secondo diversi ricercatori, l'impatto termico rischia di modificare il microclima locale e aggravare la crisi ambientale del Gran Lago Salato.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Server e Workstation
 

Il progetto Stratos, un enorme datacenter pianificato nella Hansel Valley, nella contea di Box Elder nello Utah, sta attirando crescente attenzione non solo per le sue dimensioni, ma soprattutto per il possibile impatto ambientale. Secondo le stime diffuse dai promotori, l'infrastruttura potrebbe richiedere fino a 9 gigawatt di potenza elettrica a pieno regime, un valore superiore a oltre il doppio dell'attuale consumo energetico complessivo dello Stato dello Utah.

L'iniziativa è associata all'imprenditore e investitore Kevin O'Leary, noto anche per la partecipazione al programma televisivo "Shark Tank". Il sito scelto per il progetto si trova in prossimità di un importante gasdotto che attraversa la regione e che potrebbe alimentare direttamente l'impianto tramite centrali dedicate a gas naturale costruite in loco.

A sollevare preoccupazioni è soprattutto il carico termico generato dal complesso. Robert Davies, professore di fisica alla Utah State University, ha stimato che oltre ai 9 GW necessari per alimentare server, sistemi di raffreddamento e infrastrutture correlate, il datacenter produrrebbe ulteriori 7-8 GW sotto forma di calore disperso. Nel complesso, il progetto arriverebbe quindi a un carico termico vicino ai 16 GW, "l'equivalente di circa 23 bombe atomiche di energia scaricate in questo ambiente locale ogni singolo giorno", ha affermato Davies.

Secondo il professore, la situazione sarebbe particolarmente critica perché l'energia termica non verrebbe dissipata su aree distribuite, come avviene normalmente per l'elettricità consumata da abitazioni e aziende, ma concentrata interamente nella stessa valle che ospiterebbe l'impianto. La conformazione geografica della Hansel Valley, descritta come una sorta di "bacino" naturale, potrebbe inoltre favorire il ristagno di aria calda.

Le simulazioni preliminari del ricercatore indicano un possibile aumento delle temperature locali fino a circa 5 °F durante il giorno e fino a 28 °F nelle ore notturne. Ben Abbott, professore di ecologia alla Brigham Young University che ha analizzato le stime di Davies, ritiene che un simile incremento termico potrebbe alterare profondamente l'ecosistema dell'area, accelerando evaporazione, desertificazione e degrado del territorio circostante il Grande Lago Salato.

"Questa è la differenza tra il clima semi-arido dello Utah e il deserto del Sahara", ha affermato Abbott. "Questo cambierebbe radicalmente il paesaggio."

Gli esperti sottolineano anche il rischio di un aggravamento del problema delle polveri sottili. Il luogo è già interessato da un progressivo abbassamento del livello dell'acqua e l'esposizione dei fondali sta aumentando la dispersione di polveri saline nell'aria. Un incremento delle temperature e della siccità potrebbe accentuare ulteriormente il fenomeno.

Restano inoltre diversi interrogativi sulle tecnologie energetiche che verranno effettivamente adottate. Alcuni analisti ipotizzano l'utilizzo di generatori industriali a gas naturale distribuiti su larga scala, mentre Davies sospetta che il progetto possa fare ricorso a sistemi Allam Cycle, una tecnologia relativamente recente che utilizza ossigeno puro nella combustione del gas naturale per ridurre le emissioni tradizionali di ossidi di azoto e zolfo.

Il processo, tuttavia, produce infatti grandi quantità di acqua calda che dovrebbe essere raffreddata prima di essere reimmessa nell'ambiente. Secondo le stime del professore, sarebbero necessari enormi sistemi di ventilazione industriale oppure l'utilizzo delle falde acquifere sotterranee come dissipatori termici, con possibili conseguenze ancora poco comprese sull'ecosistema locale.

Nonostante le critiche, le autorità locali hanno approvato il progetto. I sostenitori ritengono che Stratos possa rappresentare un'importante opportunità economica e infrastrutturale per lo Utah, mentre gli ambientalisti chiedono analisi più approfondite sugli effetti a lungo termine di un impianto di dimensioni senza precedenti nella regione.

 

44 Commenti
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euscar12 Maggio 2026, 09:57 #1
l'infrastruttura potrebbe richiedere fino a 9 gigawatt di potenza elettrica a pieno regime, un valore superiore a oltre il doppio dell'attuale consumo energetico complessivo dello Stato dello Utah


E poi dovremmo essere noi comuni mortali ad evitare sprechi e cercare di inquinare meno
UtenteHD12 Maggio 2026, 10:05 #2
Dati assurdi al di fuori di ogni logica, ovvio che si sta sbagliando tutto con la Tecnologia, se per ora una cosa non possiamo permettercela perchè troppo dispendiosa con "no sense" per il rapporto consumi e prodotto ottenuto (a partire di una GPU da 500W per giocare ad un gioco quando basta abbassare grafica e ci giochi con una entry level), non andrebbe usata, in attesa di quando potremo avere queste prestazioni al corretto rapporto consumo prodotto ottenuto.
Ma io non ho capito, il database di cosa?
alien32112 Maggio 2026, 10:20 #3
Compimenti avete scritto l'ennesimo articolo alla membro di segugio...

Paragonare 23 Bombe atomiche che esplodono contemporaneamente in un brevissimo tempo con un immissione di energia in un tempo lungo e su una vasta zona è al limite delle Fake News

Detto questo il resto dei calcoli sono corretti, ma la panzana delle bombe nucleari è veramente oscena
aqua8412 Maggio 2026, 10:51 #4
c'è bisogno di una quantità impressionante di potenza di calcolo per poter fare dei meme sempre piu realistici
NeroCupo12 Maggio 2026, 10:51 #5
Tenendo conto che una città come Milano assorbe mediamente solo 50/60 MW di potenza, sarebbe come avere (15.000 MW / 60 MW) = 250 Milano affiancate
ZeroSievert12 Maggio 2026, 11:51 #6
N-O-V-E GW. Mi chiedo come pensano di produrli e in quanto tempo tirare su gli impianti energetici

Cosi' a naso stiamo parlando di decine di miliardi di $ solo in centrali elettriche. Spero vivamente che questo mostro non lo facciano andare avanti solo a gas naturale.

Originariamente inviato da: NeroCupo
Tenendo conto che una città come Milano assorbe mediamente solo 50/60 MW di potenza, sarebbe come avere (15.000 MW / 60 MW) = 250 Milano affiancate


Sei sicuro di questo numero? Dove l'hai trovato? Mi sembra pochino per una citta' come Milano. In questo articolo del 2024

https://milano.repubblica.it/cronac...lano-422776787/

si parla di circa 1600 MW di picco. Ergo mi aspetterei che i consumi medi si attestino almeno a qualche centinaio di MW.

Notturniaaa! Dove seeei?
Ripper8912 Maggio 2026, 11:52 #7
E pensare che c'è ancora chi parla di rinnovabili
supertigrotto12 Maggio 2026, 13:24 #8
Se fossi in loro,triplicherei la potenza e se non hanno abbastanza energia elettrica,schiavizzare delle persone che girano in cerchio spingendo la barra di un generatore in stile Ken il guerriero.
Dai super powa jeah jeeah jeah !
mozzarello12 Maggio 2026, 16:21 #9
Originariamente inviato da: aqua84
c'è bisogno di una quantità impressionante di potenza di calcolo per poter fare dei meme sempre piu realistici


Io pago ChatGPT e al lavoro mi pagano Kiro, bastebbe mettessero tutte a pagamento, e io sarei disposto anche a dargli 100€ al mese per il servizio che offrono, soprattutto al lavoro che mi risolve problemi e modifica codice in 30 secondi quando io ci mettere ore, e vedi come risolvi tutti i problemi dei meme.
NeroCupo12 Maggio 2026, 16:28 #10
Originariamente inviato da: ZeroSievert
Sei sicuro di questo numero? Dove l'hai trovato? Mi sembra pochino per una citta' come Milano. In questo articolo del 2024

https://milano.repubblica.it/cronac...lano-422776787/

si parla di circa 1600 MW di picco. Ergo mi aspetterei che i consumi medi si attestino almeno a qualche centinaio di MW.

Notturniaaa! Dove seeei?
Proverò a controllare

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