CL1: le prime installazioni di data center con neuroni umani saranno in Australia e Singapore
Cortical Labs ha avviato una collaborazione con DayOne per costruire data center basati sul computer biologico CL1, che integra 200.000 neuroni umani coltivati su chip di silicio. Le strutture sorgeranno in Australia e Singapore e puntano a offrire capacità di elaborazione per AI con consumi energetici sensibilmente ridotti
di Vittorio Rienzo pubblicata il 11 Marzo 2026, alle 13:58 nel canale Server e WorkstationStando a quanto riportato da Bloomberg, la startup australiana Cortical Labs ha annunciato una collaborazione con la società di infrastrutture DayOne per realizzare due data center basati sul computer ibrido CL1, una piattaforma che integra neuroni umani coltivati in laboratorio con hardware in silicio. Le prime installazioni sorgeranno in Australia e Singapore e rappresentano uno dei primi tentativi di utilizzare questa tecnologia fuori dal laboratorio.
Il progetto arriva a pochi mesi dal debutto del sistema. La società ha presentato CL1 nel marzo scorso e recentemente ha realizzato una dimostrazione in cui la piattaforma ha eseguito il videogioco DOOM. Ora l’obiettivo riguarda l’impiego della tecnologia in ambienti di calcolo reali.
Il CL1 utilizza un’architettura che combina un chip in silicio con circa 200.000 neuroni umani coltivati sopra il circuito. I neuroni derivano inizialmente da cellule del sangue umano, convertite e fatte crescere in laboratorio fino a formare reti neuronali vive.
Queste cellule biologiche rispondono agli stimoli elettrici generati dal chip e creano connessioni tra loro, in modo simile a quanto avviene nel cervello umano. Il sistema sviluppa capacità di apprendimento e adattamento grazie alla formazione dinamica delle reti neuronali.
L’unità integra, inoltre, un sistema di supporto vitale che mantiene le condizioni ambientali necessarie alla sopravvivenza dei neuroni. In questo modo le cellule restano attive fino a sei mesi all’interno del dispositivo.
Il primo sito verrà costruito a Melbourne e includerà 120 unità CL1. Il progetto più ambizioso, però, riguarda Singapore, dove Cortical Labs e DayOne pianificano un’infrastruttura che potrà arrivare fino a 1.000 unità, distribuite in più fasi.
La fase iniziale prevede 20 sistemi CL1 installati presso la Yong Loo Lin School of Medicine della National University of Singapore, dove verrà effettuata la validazione operativa della piattaforma.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’efficienza energetica. Secondo Cortical Labs, l’approccio biologico richiede solo una frazione dell’energia utilizzata dai chip AI tradizionali. Il consumo energetico di una singola unità risulta inferiore persino a quello di una calcolatrice portatile, secondo le dichiarazioni del fondatore e CEO Hon Weng Chong. Il prezzo indicativo di ogni sistema CL1 si colloca intorno ai 35.000 dollari, cifra comunicata al momento del lancio del prodotto.
Le dimostrazioni con Pong e DOOM hanno già evidenziato la capacità delle reti neuronali del CL1 di elaborare dati, apprendere e adattarsi nel tempo. Con la creazione di data center dedicati, Cortical Labs punta a verificare l’efficacia di questo approccio in scenari reali.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSemmai, un esperimento interessante potrebbe essere quello di usare neuroni di uccelli: sono più compattati, per cui richiedono meno spazio a parità di caratteristiche
Semmai, un esperimento interessante potrebbe essere quello di usare neuroni di uccelli: sono più compattati, per cui richiedono meno spazio a parità di caratteristiche
Potenza di calcolo: 50 Terapolli.
Pessima, lo so
Vero, ma mi ha fatto ridere.
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