CINECA: ecco Pitagora, un nuovo supercomputer di Lenovo per studiare la fusione nucleare

CINECA: ecco Pitagora, un nuovo supercomputer di Lenovo per studiare la fusione nucleare

Entro fine anno sarà installato nel centro di supercalcolo di Casalecchio di Reno un nuovo sistema Lenovo capace di offrire una potenza di calcolo di 27 PFlop/s. Pitagora, questo il suo nome, sarà usato per svelare i segreti della fusione nucleare.

di pubblicata il , alle 07:01 nel canale Server e Workstation
CINECALenovo
 

CINECA, il centro di supercalcolo situato in quel di Casalecchio di Reno, ha firmato un accordo con Lenovo per l'installazione di un nuovo sistema HPC, ribattezzato Pitagora, che servirà la comunità scientifica nello svolgimento di ricerche sull'energia da fusione nucleare nell'ambito del consorzio EUROfusion, a cui partecipa ENEA.

Pitagora, forte di una potenza di 27 PFlop/s, sarà installato entro fine anno e diventerà parte dell'ecosistema Bologna Technopole. Il supercomputer, più in dettaglio, si occuperà di svolgere la simulazione numerica della fisica del plasma e all'analisi strutturale di materiali avanzati per la fusione nucleare.

L'HPC di Lenovo, selezionato attraverso una gara d'appalto pubblica, l'ha spuntata anche grazie al sistema di raffreddamento Lenovo Neptune Direct Water-Cooling che riduce del 15% il consumo di elettricità tipicamente destinato alla dissipazione del calore. "Questa tecnologia", sottolinea Lenovo, "permette di dissipare fino al 98% del calore prodotto dal supercomputer, mantenendo la temperatura delle CPU a valori tali da garantire la massima frequenza operativa".

"Lenovo sostiene la ricerca scientifica a livello globale e tutti coloro che sono in grado di immaginare il futuro e di realizzarlo utilizzando tecnologie all'avanguardia. Questa con il Cineca è una collaborazione storica, motivo di orgoglio, e siamo stati pronti a offrire il nostro supporto in termini di potenza di elaborazione, scalabilità e sostenibilità in una sfida così importante e difficile come la ricerca sull'energia di fusione. In un'epoca in cui la complessità delle sfide scientifiche cresce in modo esponenziale, l'HPC fornisce la potenza necessaria per simulare, modellare e analizzare fenomeni che altrimenti richiederebbero tempo e risorse pressoché infiniti", ha dichiarato Alessandro de Bartolo, General Manager, Italy, Infrastructure Solutions Group, Lenovo.

"L'ENEA conferma il suo prestigioso posizionamento nel supercalcolo e nella progettazione e configurazione di infrastrutture di calcolo avanzate a supporto della comunità scientifica. Con Pitagora i ricercatori avranno a disposizione un'infrastruttura di calcolo innovativa, dotata di librerie software e ambienti di sviluppo all'avanguardia per affrontare le nuove sfide della ricerca sull'energia da fusione", ha affermato Giovanni Ponti, responsabile della Divisione Sviluppo Sistemi Informatici e ICT del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell'ENEA.

"La collaborazione con ENEA ed EUROfusion, consolidata negli anni, trova in Pitagora uno strumento all'avanguardia per accelerare la ricerca in questo settore cruciale, in grado di garantire prestazioni eccezionali per le simulazioni di fisica del plasma e l'analisi dei materiali con un'efficienza energetica allineata ai più alti standard di sostenibilità ambientale. Questa nuova installazione, integrata nell'ecosistema del Tecnopolo di Bologna, consolida ulteriormente il ruolo del CINECA come centro di eccellenza per il calcolo scientifico a livello internazionale e rafforza la posizione dell'Italia nel panorama europeo della ricerca sull'energia da fusione. Il nostro obiettivo è continuare a fornire agli scienziati gli strumenti computazionali più avanzati per affrontare le sfide scientifiche più complesse del nostro tempo", conclude Sanzio Bassini, Direttore del Dipartimento HPC Cineca.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
ilariovs20 Novembre 2024, 08:20 #1
Ecco perché la Pres. Meloni ha parlato in quel modo a Baku era sicura che eravamo ad un passo da afferrare la scintilla di Prometeo ahahahah

Non fosse per 18 pannelli di Si monocristallino, erano 1500€/anno di corrente altro che fusione nucleare.

Comunque, chiusa la parentesi ironica la fusione è un traguardo ambizioso ma molto allettante chi riuscirà ad avere un reattore a guadagno di energia inaugurerà una nuova era.
UtenteHD20 Novembre 2024, 09:34 #2
Senza energia in grande quantita' non si puo' progredire, quindi speriamo in una nuova era che sara' mix tra rinnovabili e fusione probabilmente, anche perche' le idee per ora di fantascienza come ad esempio la sfera di Dyson sono impossibili.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^