Cerebras Systems vola verso il NASDAQ: valutazione quasi raddoppiata prima dell'IPO
Cerebras Systems ha aumentato la fascia di prezzo prevista per la sua IPO: la società punta a una valutazione massima di circa 48,8 miliardi di dollari. L'azienda, specializzata in chip per intelligenza artificiale, vuole raccogliere fino a 4,8 miliardi. La quotazione al Nasdaq è attesa per il 14 maggio 2026
di Francesco Messina pubblicata il 12 Maggio 2026, alle 11:01 nel canale Server e WorkstationCerebras
Cerebras Systems accelera verso il debutto in Borsa con una revisione al rialzo delle stime per la propria offerta pubblica iniziale. La società statunitense, specializzata nello sviluppo di chip per intelligenza artificiale, ha aggiornato la fascia di prezzo delle azioni, fissandola tra 150 e 160 dollari per titolo. In precedenza, il range comunicato era compreso tra 115 e 125 dollari.
Con questa nuova valutazione, l'azienda potrebbe raccogliere fino a 4,8 miliardi di dollari attraverso l'IPO. Secondo le stime riportate nella documentazione aggiornata, la capitalizzazione complessiva potrebbe raggiungere circa 48,8 miliardi di dollari considerando tutte le azioni diluite. Si tratta di un netto incremento rispetto ai 23 miliardi indicati dall'azienda durante il round di finanziamento annunciato lo scorso febbraio.
La quotazione dovrebbe avvenire al Nasdaq il 14 maggio, secondo quanto previsto dalla stessa borsa americana. L'operazione rappresenta una delle IPO più importanti dell'anno nel settore tecnologico e conferma il forte interesse degli investitori verso le aziende legate all'intelligenza artificiale.

Cerebras e la sua storia sul mercato
Cerebras si è fatta conoscere per lo sviluppo di processori destinati all'addestramento e all'esecuzione di modelli generativi di IA. In un mercato dominato dalle GPU di NVIDIA, l'azienda sostiene che le proprie soluzioni siano in grado di offrire prestazioni superiori e costi inferiori rispetto alle alternative tradizionali. Proprio questa promessa di maggiore velocità avrebbe favorito la firma di un accordo superiore ai 20 miliardi di dollari con OpenAI, che utilizza la tecnologia Cerebras per un modello dedicato alla scrittura di codice.
A differenza di molte aziende del settore focalizzate soprattutto sulla vendita di hardware, Cerebras ha scelto di investire anche nei servizi cloud. La società sta infatti realizzando datacenter equipaggiati con i propri chip per offrire infrastrutture AI direttamente ai clienti. Questa strategia la mette in competizione con i grandi operatori cloud, ma allo stesso tempo ha attirato partnership di rilievo. A marzo, Amazon Web Services ha annunciato un accordo per integrare i chip Cerebras nei propri datacenter.
Negli ultimi giorni il nome dell'azienda è emerso anche durante il procedimento legale che coinvolge Elon Musk e OpenAI. In tribunale, Greg Brockman, cofondatore e presidente di OpenAI, ha dichiarato che i chip sviluppati da Cerebras rappresentavano parte della potenza di calcolo necessaria ai progetti futuri dell'azienda. Secondo Brockman, OpenAI ha discusso di una possibile fusione con Cerebras e Musk si è mostrato disponibile a un accordo.









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