AMD porta Helios su Microsoft Azure: la piattaforma rack-scale entra nella sfida con NVIDIA

AMD porta Helios su Microsoft Azure: la piattaforma rack-scale entra nella sfida con NVIDIA

AMD e Microsoft rafforzano la collaborazione strategica portando la piattaforma rack-scale Helios nei data center Azure. La soluzione integra GPU Instinct MI455X, CPU EPYC Venice, networking Pensando e software ROCm per l'inferenza AI. Contestualmente arriveranno nuove VM EPYC e un'estensione dell'impiego delle DPU Pensando nell'infrastruttura cloud.

di pubblicata il , alle 15:41 nel canale Server e Workstation
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AMD e Microsoft hanno annunciato un ampliamento della loro collaborazione strategica nel settore dell'intelligenza artificiale, estendendo la partnership ben oltre i tradizionali processori destinati ai server. L'accordo coinvolge GPU, CPU, networking e software e prevede l'adozione della nuova piattaforma rack-scale AMD Helios all'interno dell'infrastruttura Azure, dove sarà utilizzata per l'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale di frontiera, per i servizi Azure AI e per i carichi di lavoro dei clienti cloud.

Le prime consegne di Helios ai clienti, tra cui Microsoft, inizieranno nella seconda metà del 2026. L'azienda di Redmond diventa così uno dei principali utilizzatori della nuova piattaforma insieme a Meta, OpenAI, Oracle e Tata Consultancy Services, tutti impegnati ad aumentare rapidamente la capacità di calcolo destinata allo sviluppo e all'esecuzione di modelli AI di grandi dimensioni.

Helios rappresenta la prima proposta rack-scale completa di AMD progettata per competere direttamente con le piattaforme NVIDIA Grace Blackwell e Vera Rubin. La soluzione integra in un unico sistema le GPU AMD Instinct MI455X, i processori AMD EPYC di sesta generazione "Venice", il networking basato sulle tecnologie Pensando e lo stack software ROCm, offrendo un'infrastruttura aperta pensata sia per l'addestramento sia per l'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale.

Secondo Lisa Su, presidente e CEO di AMD, la collaborazione con Microsoft rappresenta un passaggio importante nell'espansione dell'offerta AI dell'azienda. Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha invece sottolineato come Azure abbia bisogno di un'infrastruttura capace di adattarsi a carichi di lavoro differenti, dall'addestramento all'inferenza, fino alla preparazione dei dati, alla ricerca e al reinforcement learning, offrendo ai clienti maggiore flessibilità nella scelta dell'hardware.

L'annuncio comprende anche l'arrivo su Azure di due nuove famiglie di macchine virtuali basate sui processori EPYC Venice. La serie Azure HDv2 sarà destinata ai workflow di agentic AI e alle pipeline di elaborazione dati, mentre Azure HXv2 sarà orientata alle attività di progettazione di semiconduttori. L'obiettivo è ampliare ulteriormente il portafoglio di istanze Azure basate su processori AMD per applicazioni AI, scientifiche e di ingegneria.

Tra le novità annunciate figura anche la nuova istanza ND MI455X v7, progettata specificamente per i carichi di lavoro di inferenza AI su larga scala. La nuova famiglia di macchine virtuali è pensata per gestire applicazioni di reasoning, motori di ricerca e sistemi di intelligenza artificiale agentica, ambiti che richiedono elevate prestazioni nell'esecuzione dei modelli piuttosto che nel loro addestramento.

L'intesa si estende inoltre all'infrastruttura di rete. Microsoft continuerà infatti ad aumentare l'impiego delle DPU Pensando all'interno dei servizi Azure e integrerà le tecnologie AMD con Azure Boost, la piattaforma proprietaria dedicata all'accelerazione del networking cloud. L'integrazione punta a migliorare efficienza, throughput e gestione delle connessioni su larga scala nei datacenter.

Per AMD, Helios rappresenta uno dei progetti più ambiziosi della propria storia recente. Ogni rack utilizza 18 tray di calcolo, ciascuno composto da quattro GPU Instinct abbinate a un processore EPYC, mentre il sottosistema di rete integra fino a dodici chip Pensando per tray. La piattaforma è il risultato di una strategia costruita negli ultimi anni attraverso lo sviluppo della famiglia EPYC e una serie di acquisizioni, tra cui Xilinx, Pensando, ZT Systems e diverse società software che hanno contribuito all'evoluzione di ROCm, l'alternativa open source all'ecosistema CUDA di NVIDIA.

Dal punto di vista commerciale, la sfida resta complessa. Secondo le stime del Futurum Group, NVIDIA controlla ancora oltre il 95% del mercato delle GPU per datacenter, mentre AMD si attesta intorno al 4,5%. L'analista Daniel Newman ritiene però che, se Helios dovesse dimostrarsi competitivo nelle prime implementazioni, AMD potrebbe arrivare nel tempo a conquistare una quota compresa tra il 20% e il 25% del mercato.

Il responsabile della divisione Data Center di AMD, Forrest Norrod, sostiene che uno dei principali punti di forza della piattaforma sia il costo complessivo di esercizio, con particolare attenzione al "cost per token" durante l'inferenza dei modelli AI. Lisa Su aveva inoltre evidenziato nei mesi scorsi come Helios possa offrire vantaggi rispetto ai sistemi rack-scale NVIDIA soprattutto nelle prestazioni dedicate all'inferenza e nelle capacità di banda e gestione della memoria.

Resta però aperto il confronto sul fronte software. Diversi analisti riconoscono che le CPU EPYC e le GPU Instinct abbiano ormai raggiunto un livello competitivo rispetto alle soluzioni NVIDIA, ma ritengono che il principale vantaggio del concorrente continui a essere l'ecosistema CUDA, ancora ampiamente dominante tra sviluppatori e aziende. Proprio per questo le prime implementazioni di Helios presso Microsoft e gli altri hyperscaler saranno osservate con particolare attenzione, poiché potrebbero rappresentare un banco di prova decisivo per le ambizioni di AMD nel mercato dell'intelligenza artificiale destinata ai datacenter. 

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