AMD alla conquista dei supercomputer, sempre più CPU EPYC nella TOP500

AMD alla conquista dei supercomputer, sempre più CPU EPYC nella TOP500

Un solo cambiamento nelle prime dieci posizioni della TOP500, la classifica dei supercomputer più potenti al mondo. Tra i produttori di hardware in grande spolvero AMD: le sue CPU EPYC raggiungono una quota del 14,6% rispetto al 9,4% di giugno.

di pubblicata il , alle 06:51 nel canale Server e Workstation
PascalVoltaAmpereNVIDIAXeonIntelEPYCAMDZen
 

La 58esima edizione della TOP500, la classifica che mette in fila i supercomputer più potenti al mondo, non vede grandissime novità se non in decima posizione, occupata dal nuovo Voyager-EUS2, un sistema realizzato da Microsoft. Voyager-EUS2 fa parte dell'infrastruttura Azure del colosso di Redmond ed è grado di raggiungere una potenza di calcolo di 30,05 Pflop/s grazie ai processori AMD EPYC (48 core e 2,45 GHz) e agli acceleratori NVIDIA A100 con 80 GB di memoria.

Nonostante un rinnovamento che ne ha spinto la potenza fino a 70,9 Pflop/s, il supercomputer Perlmutter del NERSC, la novità della precedente classifica, è rimasto al quinto posto di una TOP500 guidata dal "solito" Fugaku che, con i suoi 442 Pflop/s, è al vertice dal giugno 2020. Il sistema giapponese basato su processori ARM A64FX di Fujitsu (7,63 milioni di core) è tre volte più potente del Summit, l'ex numero fermo a 148,8 Pflop/s (CPU IBM Power9 e NVIDIA Tesla V100).

I curatori della classifica sottolineano che sebbene vi siano stati report nelle scorse settimane su diversi sistemi cinesi che avrebbero raggiunto la potenza di calcolo di un exaflop o superiore, nessuno di questi è stato testato per essere inserito nella TOP500. Da segnalare, inoltre, che nella TOP 10 rimane saldo al nono posto l'HPC5 di Eni, una soluzione Dell EMC PowerEdge C4140 con CPU Intel Xeon Gold 6252 e acceleratori Nvidia Tesla V100 per una potenza complessiva di 35,5 Pflop/s.

Al di fuori dalle prime dieci posizioni che c'è stato un po' più di movimento. Microsoft piazza un secondo supercomputer, il Voyager-EUS, nell'undicesima casella, seguito dall'SSC-21 di Samsung e da Polaris, anch'esso un nuovo sistema, al tredicesimo posto. Il CEA-HF invece si colloca invece in quindicesima posizione.

Tra i produttori di hardware in grande spolvero AMD che continua a incrementare la propria presenza nella classifica collocando i suoi processori in quattro sistemi nelle prime dieci posizioni. Con 73 sistemi in totale (54 basati su CPU EPYC Rome, 17 su EPYC Milan e due su EPYC Naples), la quota dell'azienda sale al 14,6% rispetto al 9,4% di giugno (AMD ha triplicato il numero di sistemi in cui è presente su base annua). Intel ha comunque una quota dell'81,4%, seppur in calo dall'86,4% di sei mesi fa.

Per quanto concerne gli acceleratori (o co-processori), nella TOP500 di novembre li ritroviamo a bordo di 151 sistemi in totale: 84 di questi usano chip NVIDIA Volta, 43 soluzioni Ampere e 8 sistemi GPU Pascal. Quanto ai Paesi con più supercomputer, la Cina è scesa dal 186 a 173 unità, mentre gli Stati Uniti da 123 a 150. La potenza complessiva premia però nettamente gli Stati Uniti, che raggiungono prestazioni doppie rispetto a quelli cinesi. Potete trovare ulteriori dettagli a questo indirizzo.

2 Commenti
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sniperspa16 Novembre 2021, 10:24 #1
Sarebbe bello se AMD riuscisse a raggiungere il 50% di mercato....allora si che sarebbero mazzate a tutto vantaggio per i clienti
Gyammy8516 Novembre 2021, 10:34 #2
Altri zeri da mettere in trimestrale "eh ma channo lo 0,000022% dei server della mia azzienda"

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