27.500 GPU NVIDIA per un solo data center: il Giappone prepara la sua arma nell'era dell'AI

27.500 GPU NVIDIA per un solo data center: il Giappone prepara la sua arma nell'era dell'AI

NVIDIA collaborerà con il consorzio giapponese Noetra alla realizzazione di una AI Factory da 140 MW destinata al programma governativo FRONTia. L'infrastruttura utilizzerà 27.500 GPU Rubin e 13.750 CPU Vera per addestrare modelli multimodali dedicati a robotica, automazione industriale e digital twin, nell'ambito della strategia nazionale sull'intelligenza artificiale.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Server e Workstation
RubinVeraNVIDIA
 

NVIDIA ha annunciato una collaborazione con il consorzio giapponese Noetra per la realizzazione di una AI Factory destinata a diventare l'infrastruttura di calcolo del programma governativo FRONTia, iniziativa nazionale focalizzata sullo sviluppo della cosiddetta Physical AI.

L'impianto avrà una potenza di 140 MW e sarà costruito attorno alla piattaforma DSX per data center di NVIDIA. L'infrastruttura impiegherà 382 rack Vera Rubin NVL72, ciascuno composto da 72 GPU Rubin e 36 CPU Vera, per un totale di 27.500 GPU Rubin e 13.750 processori Vera. L'interconnessione tra i sistemi sarà affidata alla rete Spectrum-X Ethernet, mentre all'interno dei rack la comunicazione ad alta banda sarà garantita da NVLink.

Secondo NVIDIA, la piattaforma costituirà una soluzione completa che integra hardware, networking, sistemi e software per l'addestramento e il deployment di modelli multimodali aperti. I pesi dei modelli preaddestrati saranno resi disponibili a sviluppatori e aziende giapponesi, che potranno adattarli alle proprie esigenze nei settori della robotica, della logistica e dell'automazione.

L'infrastruttura è progettata per gestire l'addestramento di modelli con migliaia di miliardi di parametri, aumentando progressivamente la capacità di calcolo con l'espansione dell'AI Factory. NVIDIA e Noetra non hanno però comunicato una tempistica precisa per la messa in funzione del sistema.

Le dimensioni dell'investimento risultano particolarmente rilevanti. Sebbene il costo ufficiale non sia stato reso noto, le stime di mercato indicano un prezzo compreso tra 5 e 7 milioni di dollari per ciascun sistema VR200 NVL72. Il solo hardware dei rack potrebbe quindi valere tra 1,9 e 2,7 miliardi di dollari, ai quali andrebbero aggiunti memoria, apparati di rete, sistemi di raffreddamento e infrastrutture del datacenter.

"Il Giappone ha inventato la manifattura moderna. Ora sta costruendo le AI Factory che alimenteranno la prossima rivoluzione industriale", ha dichiarato Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA, presentando l'iniziativa.

Noetra è un consorzio costituito recentemente con la partecipazione di SoftBank, Sony, NEC e Honda, sostenuto complessivamente da 44 aziende e organizzazioni. Insieme all'istituto di ricerca nazionale AIST, il consorzio si è aggiudicato la gara pubblica indetta da NEDO per gestire il programma FRONTia dal 2026 al 2030.

La roadmap tecnologica del progetto prevede un modello di ragionamento (reasoning foundation model) entro l'anno fiscale 2026, un modello omni-modale capace di elaborare testo, immagini, video e audio entro il 2028 e, nel 2030, una piattaforma definita "real-world native AI", dotata di consapevolezza spaziale e progettata per operare direttamente nel mondo fisico attraverso robot e sistemi autonomi.

5 Commenti
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Notturnia18 Luglio 2026, 17:36 #1
la l'immagine raffazzonata dalla IA che voleva rappresentare un data center che cavolo raffigura in realtà ?
supertigrotto18 Luglio 2026, 19:45 #2
Vedere il Giappone dover usare hardware americano,mi fa pensare che da paese lieder della tecnologia elettronica è diventato un paese che non sa più in che direzione andare......
Ripper8919 Luglio 2026, 09:22 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
Vedere il Giappone dover usare hardware americano,mi fa pensare che da paese lieder della tecnologia elettronica è diventato un paese che non sa più in che direzione andare......

Quale leader ?
Il Giappone nell'hardware IT è poco rilevante da decenni.
Non produce nè CPU nè GPU ad alte prestazioni da tanto tempo oramai.

Riguardo ai loro prodotti IT, producono prevalentemente chip DRAM su scale ridotte, microcontrollori per l'industria ( come l'UE ) e chip ASIC.

Ma per darti l'idea, stiamo parlando di una nazione cui NON producono nemmeno i pannelli LCD o OLED che usano nei loro stessi TV e monitors per il mercato di massa.
AceGranger19 Luglio 2026, 11:53 #4
Originariamente inviato da: Notturnia
la l'immagine raffazzonata dalla IA che voleva rappresentare un data center che cavolo raffigura in realtà ?


è una semplice immagine concettuale del Reference Design dei sistemi Rubin

https://nvidianews.nvidia.com/news/...ndustry-support

è solo un'immagine che sottolinea il fatto che sia un sistema raffreddato a liquido e che il tutto ha un reference design, cosa non da poco, visto che la parte di progettazione è una parte importante delel tempistiche di messa in opera di un sistema del genere.
zappy19 Luglio 2026, 11:59 #5
Originariamente inviato da: supertigrotto
Vedere il Giappone dover usare hardware americano,mi fa pensare che da paese lieder della tecnologia elettronica è diventato un paese che non sa più in che direzione andare......


che il giappone sia stato soppiantato sul piano tecnologico da corea, taiwan e cina è assodato da decenni ormai. E a parte la progettazione di CPU/GPU, mi pare che pure gli USA siano sulla stessa via del tramonto.

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