Virgin Galactic completa la prima missione commerciale con un equipaggio italiano a bordo

Virgin Galactic completa la prima missione commerciale con un equipaggio italiano a bordo

Oggi si è tenuta la prima missione commerciale di Virgin Galactic che ha portato a circa 85 km di quota un equipaggio italiano composto da membri dell'aeronautica e del CNR per l'esecuzione di 13 esperimenti scientifici.

di pubblicata il , alle 17:51 nel canale Scienza e tecnologia
Virgin Galactic
 

Come preannunciato da diverso tempo, oggi si è tenuta la prima missione commerciale per Virgin Galactic. La società di Richard Branson pensata sia per il turismo spaziale sia per la ricerca scientifica ha dovuto affrontare diverse difficoltà nel corso degli anni (compreso un incidente mortale) ma finalmente, dopo le prime missioni di test è giunta l'ora della fase operativa vera e propria. Nella giornata odierna la missione Galactic 01 è iniziata con il decollo dell'aeroplano di supporto che ha portato in quota lo spazioplano.

Il decollo è avvenuto intorno alle 16:26 di oggi (ora italiana) dallo spazioporto del New Mexico. A bordo erano presenti due membri dell'Aeronautica Italiana e uno del CNR mentre la missione è stata nominata internamente Virtute 1. Si tratta di una buona notizia per la società statunitense in quanto permetterà di continuare a svolgere voli con equipaggio pagante che dovrebbe portare alla profittabilità delle operazioni dopo anni di tentativi, stop e ulteriori migliorie.

Virgin Galactic completa la missione con equipaggio italiano

La missione Virtute 1 ha portato a oltre 80 km di quota (ma sotto i 100 km) l'equipaggio formato dal Colonello Walter Villadei, dal Tenente Colonnello Angelo Landolfi e da Pantaleone Carlucci ai quali si è aggiunto anche Colin Bennett (capo ingegnere delle operazioni della società) che aveva già volato a luglio 2021 insieme a Branson.

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A pilotare lo spazioplano VSS Unity invece c'erano Mike Masucci (in precedenza Tenente Colonnello dell'aeronautica statunitense) al suo quarto volo su questo genere di velivoli accompagnato da Nicola Pecile (in precedenza Tenente Colonnello dell'aeronautica italiana) al suo primo volo. A pilotare invece VMS Eve (l'aeroplano di supporto) erano presenti Kelly Latimer e Jameel Janjua rispettivamente ex-Tenente Colonnello dell'aeronautica statunitense ed ex-Maggiore dell'aeronautica canadese.

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In questo caso lo scopo della missione Virtute 1 era quello di provare 13 esperimenti scientifici di vario genere che comprendono sia alcuni legati alla fisica dei materiali sia quelli dedicati alla fisiologia umana in condizioni di microgravità. La massima quota raggiunta, secondo la grafica ufficiale è stata di circa 85,1 km, quindi sopra la linea di demarcazione che segna l'inizio dello Spazio per FAA e aeronautica statunitense ma inferiore ai 100 km della linea di Kàrmàn che è quella invece considerata a livello internazionale.

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La velocità massima dello spazioplano di Virgin Galactic prima di raggiungere l'apogeo è stata pari a 3287 km/h (intorno a Mach 2,88). L'equipaggio ha potuto sperimentare anche l'assenza di peso in alcuni frangenti fluttuando all'interno della cabina. Il Colonello Walter Villadei ha anche esposto una bandiera italiana mentre il Tenente Colonnello Angelo Landolfi attivava e controllava lo stato dei vari esperimenti fissati nella zona posteriore dello spazioplano.

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Come per altre missioni simili (ma con sistemi diversi, per esempio Blue Origin New Shepard), l'esperienza dura solamente pochi minuti. Il rientro dello spazioplano avviene con volo planato in quanto non è presente un motore di manovra oltre a quello per il raggiungimento della quota massima (che funziona in maniera similare a quello di un razzo). Secondo quanto riportato, ad agosto ci sarà il secondo volo commerciale e da quel momento in poi la cadenza delle missioni dovrebbe essere pari a una al mese (o più, quando ci saranno i nuovi spazioplani della flotta). Ricordiamo che, salvo accordi particolari, ogni biglietto ha un costo di 450 mila dollari ma sembra che la lista d'attesa sia comunque piuttosto lunga.

3 Commenti
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azetaelle29 Giugno 2023, 18:34 #1

13 esperimenti scientifici?

Si vabbè, era più serio il povero Suleman Dawood che voleva risolvere il cubo di Rubik a 3500m di profondità e ci ha lasciato le penne
AarnMunro29 Giugno 2023, 21:09 #2
Quindi i due italiani ci sono costati 900000 dollari.
Meglio Renzi ed il suo viaggiare
silvanotrevi29 Giugno 2023, 22:06 #3
Che bello sarebbe portarsi il proprio pc con la rtx 4090 durante questo volo spaziale e giocare a Starfield in 8k ray tracing a 60 fps

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