Viking Link, cavo sottomarino tra Regno Unito e Danimarca: 765 km per 1.400 MW a 525 kV in corrente continua

Viking Link, cavo sottomarino tra Regno Unito e Danimarca: 765 km per 1.400 MW a 525 kV in corrente continua

Il progetto in questione si chiama Viking Link, un investimento da 2 miliardi di euro che prevede la posa sul fondale del Mare del Nord di un cavo lungo ben 765 km, in grado di gestire una potenza fino 1.400 MW sfruttando lo standard HVDC, alta tensione nell'ordine di 525 kV in corrente continua, e sistemi di conversioni HVDC Plus prodotti da Siemens

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

La National Grid, gestore della rete di trasmissione e distribuzione di energia elettrica per la Gran Bretagna, insieme alla Energinet, gestore del medesimo settore ma relativo alla Danimarca, comunicano l'inizio dei lavori per la realizzazione del cavo di alimentazione sottomarino tra i due paesi.

Il progetto in questione si chiama Viking Link, un investimento da 2 miliardi di euro che prevede la posa sul fondale del Mare del Nord di un cavo lungo ben 765 km, attualmente in costruzione presso la regione inglese del Lincolnshire, in grado di gestire una potenza fino 1.400 MW sfruttando lo standard HVDC, alta tensione nell'ordine di 525 kV in corrente continua, e sistemi di conversioni HVDC Plus prodotti da Siemens.

Scopo di questa operazione la condivisione di energia tra Regno Unito e Danimarca con la finalità ultima di ottimizzare l'utilizzo delle energie provenienti da fonti rinnovabili generate dai due paesi.


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"Entro il 2023, questo nuovo collegamento ad alta tensione e corrente continua trasmetterà l'equivalente di elettricità sufficiente per alimentare 1,5 milioni di case britanniche tra Bicker Fen nel Lincolnshire e la regione dello Jutland meridionale in Danimarca" ha scritto il quotidiano britannico The Guardian.

Il Regno Unito attualmente condivide, con altri paesi come Francia, Paesi Bassi e Repubblica d'Irlanda, un sistema di cavi per una potenza complessiva di circa 5 GW; entro il 2025, questa capacità dovrebbe salire a 25 GW grazie al Viking Link e ad altri progetti previsti per collegare la rete elettrica del Regno Unito con Norvegia, Germania e Belgio.


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Kwasi Kwarteng, ministro britannico per i settori Department of Business, Energy and Industrial Strategy, ha dichiarato:

"Il Viking Link rafforzerà la nostra sicurezza energetica, ridurrà il costo delle bollette per i consumatori ed offrirà ai nostri generatori rinnovabili nazionali una maggiore possibilità di esportare elettricità a zero emissioni di carbonio in tutto il mondo"

A proposito, vi avevamo già parlato delle attuali politiche inglesi circa la produzione di energia elettrica che puntano a sfruttare sistemi eolici offshore ottenendo ottimi risultati.

Invece, per maggiori informazioni sul Viking Link vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale del progetto.

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13 Commenti
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demon7715 Luglio 2020, 17:25 #1
Perchè corrente continua?
Non ha maggiori dispersioni ed è più dannosa sui cavi a lungo andare?
mattxx8815 Luglio 2020, 17:28 #2
Originariamente inviato da: demon77
Perchè corrente continua?
Non ha maggiori dispersioni ed è più dannosa sui cavi a lungo andare?


su wiki ho trovato questo

https://it.wikipedia.org/wiki/High_..._Direct_Current

pare essere un cavo HVDC
Opteranium15 Luglio 2020, 17:30 #3
Originariamente inviato da: demon77
Perchè corrente continua?
Non ha maggiori dispersioni ed è più dannosa sui cavi a lungo andare?

https://en.wikipedia.org/wiki/High-...parison_with_AC
non entro nel tecnico ma il soldoni sembra che per le lunghe distanze sia migliore dell'alternata grazie alla minore dispersione
demon7715 Luglio 2020, 17:32 #4
Originariamente inviato da: mattxx88
su wiki ho trovato questo

https://it.wikipedia.org/wiki/High_..._Direct_Current

pare essere un cavo HVDC


Originariamente inviato da: Opteranium
https://en.wikipedia.org/wiki/High-...parison_with_AC
non entro nel tecnico ma il soldoni sembra che per le lunghe distanze sia migliore dell'alternata grazie alla minore dispersione


Allora mi sa che avevo io delle convinzioni sbagliate.
Nicodemo Timoteo Taddeo15 Luglio 2020, 17:35 #5
Ma come, con la Brexit questi perfidi albionici (cit.) non dovevano restare isolati e passarsela molto molto male?

A quanto pare si aggiungono collegamenti invece di toglierne...
Ragerino15 Luglio 2020, 18:46 #6
Solo il 3% di dispersione su 1000km ? Wow, pensavo molto peggio francamente.
Personaggio15 Luglio 2020, 20:07 #7
Originariamente inviato da: Ragerino
Solo il 3% di dispersione su 1000km ? Wow, pensavo molto peggio francamente.


Ma hai visto che cavo? praticamente su una sezione di circa 700cmq meno di 5cmq è la somma delle sezioni dei 3 cavi in rame. praticamente il costo di quel cavo è in gran parte dovuto al rivestimento.
L'alta tensione alternata è migliore all'aria aperta perché puoi usare cavi scoperti e costi molto più bassi (ovviamente essendo scoperti c'è più dispersione). Ma un cavo sottomarino deve essere coperto e per i cavi coperti è meglio la HVDC.
Qarboz15 Luglio 2020, 23:13 #8
Originariamente inviato da: demon77
Allora mi sa che avevo io delle convinzioni sbagliate.


Le "dispersioni" di cui parli in realtà sono perdite dovute alla caduta di tensione che un cavo sottoposto al passaggio di corrente provoca, essendo la resistenza ohmica del conduttore sempre maggiore di zero. E questo per quanto riguarda la corrente continua, perché in corrente alternata alla resistenza ohmica del conduttore (rame o alluminio, in base al tipo di cavo) si somma anche l'impedenza della reattanza del cavo. Ma non è finita qui... La corrente alternata nei cavi provoca il cosiddetto effetto pelle; senza scendere in particolari tecnici (di cui sarei in difficoltà a spiegare in poche parole), è un fenomeno che fa si che la corrente scorre solo negli strati esterni del conduttore, che per avere la stessa portata che avrebbe in corrente continua dev'essere di diametro molto maggiore; in realtà la quantità di materiale potrebbe essere la stessa ma va costruito come un tubo (vuoto o pieno di materiale isolante).
In definitiva, a parità di sezione del conduttore il trasporto di corrente continua provoca meno perdite che la corrente alternata.

Mi immagino la domanda che a molti può venire in mente:
E allora perché normalmente si trasporta la corrente alternata? Perché oltre certe potenze è maledettamente complicato e costoso trasformare la corrente continua in alternata per immetterla in rete, e viene fatto solo dove conviene, p.es. nelle installazioni tipo quella della news (lunghe tratte senza diramazioni). Normalmente si accetta una qualche perdita in più a fronte di apparecchiature più semplici, affidabili ed economiche quali sono i trasformatori

Ps
Anche in Sardegna arriva una fornitura di energia in DC dalla terraferma da circa vent'anni
frncr15 Luglio 2020, 23:34 #9
In realtà il motivo storico per l'adozione della corrente alternata nelle reti di distribuzione è la facilità ed efficienza di conversione della tensione, tramite i trasformatori, cosa che ha permesso di alzare a piacere la tensione sulle reti, abbassando inversamente la corrente e quindi le sezioni dei cavi e le dispersioni. Oggi con tutta la tecnologia elettronica switching disponibile, probabilmente non c'è tutto questo vantaggio a usare l'alternata.
Il secondo motivo storico è la comodità dell'alternata per azionare direttamente dei semplici ed efficienti motori elettrici.

Comunque questa sarebbe la soluzione definitiva per l'energia: fotovoltaico diffuso ovunque e tanti cavi che spostino l'energia soprattutto in longitudine attorno a tutto il pianeta, che è sempre illuminato per metà.
Vash8816 Luglio 2020, 01:51 #10
nota veloce, il regno unito esportera energia eolica, hanno un enorme parco eolico e presto venderanno l'energia in surplus. le centrali a carbone (senza tecnologie di cattura per la Co2) saranno chiuse totalmente entro il 2024.

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