Vast e SpaceX stanno lavorando alla prima stazione spaziale privata

Vast e SpaceX stanno lavorando alla prima stazione spaziale privata

Si chiamerà Haven-1 e potrebbe orbitare attorno alla Terra fra solo una ventina d'anni, diventando la prima parte di una struttura, dotata di gravità artificiale, molto più grande

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXVast
 

SpaceX, una delle aziende gestite da Elon Musk, completamente dedicata alla corsa per la conquista dello spazio, sta lavorando fianco a fianco con Vast, a sua volta un'azienda aerospaziale privata, per creare la prima stazione spaziale orbitante privata, Haven-1. La start-up ha sede a Long Beach, in California, ed è stata fondata dall'imprenditore Jed McCaleb nel 2021.

Secondo i piani delle due società, Haven-1 potrebbe raggiungere lo spazio nell'estate del 2025, a bordo di un Falcon 9 di SpaceX di cui si punta a far buon uso dello spazio disponibile nell'ogiva (la parte anteriore del razzo) riempiendola completamente con i suoi 10 metri di altezza per quattro di diametro.

SpaceX Vast

In un primo momento Haven-1 sarà utilizzata come una stazione spaziale a sé stante, ma successivamente diverrà un modulo facente parte di una struttura molto più grande, attualmente in fase di sviluppo. Il CEO della start-up punta infatti a costruire, negli anni '30 di questo secolo, un'enorme stazione spaziale, lunga più di 100 metri, e poi un decennio più tardi, una seconda stazione (molto più grande) in grado di ospitare centinaia di persone.

In tutti e tre i casi, le varie Heaven sarebbero in grado di produrre gravità artificiale, attraverso lo stesso meccanismo ipotizzato nel film "2001: Odissea nello Spazio", ovvero ruotando. Similmente alla ISS e a Tiangong (attualmente le due stazioni spaziali in orbita) anche queste saranno composte da moduli, portati nello spazio volta per volta (sempre tramite i mezzi di SpaceX, in questo caso Starship) e agganciati gli uni agli altri.

SpaceX Vast

"Vast è emozionata di imbarcarsi nell'avventura di lanciare la prima stazione spaziale commerciale al mondo e il suo primo equipaggio. Siamo grati a SpaceX per questa partnership entusiasmante che rappresenta il primo passo nel progetto a lungo termine di Vast di lanciare stazioni spaziali a gravità artificiale più grandi in orbita terrestre e anche più in là", ha dichiarato McCaleb.

A stretto giro dopo la partenza del Falcon 9, Vast darà il via alla missione Vast-1 il cui scopo è portare, a bordo di una capsula Dragon di SpaceX, il primo equipaggio umano su Haven -1 dando ufficialmente il via ai viaggi – e soggiorni – privati nello spazio.

SpaceX Vast

Si tratterà di un piccolo gruppo, formato da quattro persone, che soggiornerà nella stazione spaziale privata per massimo 30 giorni. Vast ha anche preso accordi con SpaceX per un secondo volo umano verso Haven-1 (Vast-2) il cui lancio è previsto non prima del 2026.

Queste tempistiche sono da prendere con grano salis perché l'iter fino al lancio di Haven-1 è lungo e complesso. Jed McCaleb è però assolutamente convinto che Vast e SpaceX riusciranno nell'impresa tanto che, già da oggi, è possibile prenotare un posto a sedere sulla missione.

La pagina web messa a disposizione dei futuri viaggiatori spaziali fornisce tutte le informazioni necessarie, a partire dall'addestramento a cura di Vast e Space X (per il funzionamento del Falcon 9 e della capsula Dragon, le procedure d'emergenza e le tute spaziali) ai comfort messi a disposizione di Haven-1 (Wi-Fi sempre attiva e una grande cupola per fare fotografie alla Terra). Manca il prezzo, ma lo si può chiedere via e-mail.

3 Commenti
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Ago7219 Maggio 2023, 17:51 #1
A breve mi aspetto l'annuncio di ULA per la loro stazione spaziale orbitale. Se anche loro nel nel 2025 invieranno nello spazio i primi moduli, per il 2030 potrebbero esservi due stazioni in sostituzione della stazione orbitale internazionale. Anche blue origin ha annunciato la sua, ma ad oggi non ha il vettore per il lancio, ne la capsula d'attracco testata.
Manu197620 Maggio 2023, 12:09 #2
La gravità artificiale nello spazio è una brutta bestia.

Infatti un astronave con un raggio di 100 metri (circa le dimensioni della ISS), dovrebbe ruotare circa una volta ogni 20 secondi (tantissimo!) per simulare 1g di gravità. La differenza tra testa e piedi per una persona alta 1,80 è circa il 2% di 1g, non tantissimo; il problema è Coriolis: con un ambiente così "piccolo" tutti i corpi in movimento parrebbero spinti lateralmente, causando forte cinetosi.

Be', comunque la tecnologia si sviluppa affrontando problemi, e la tecnologia di tra 50 anni è la fantascienza di 50 anni fa!
nonsidice20 Maggio 2023, 12:19 #3
Originariamente inviato da: Manu1976
La gravità artificiale nello spazio è una brutta bestia.

Infatti un astronave con un raggio di 100 metri (circa le dimensioni della ISS), dovrebbe ruotare circa una volta ogni 20 secondi (tantissimo!) per simulare 1g di gravità. La differenza tra testa e piedi per una persona alta 1,80 è circa il 2% di 1g, non tantissimo; il problema è Coriolis: con un ambiente così "piccolo" tutti i corpi in movimento parrebbero spinti lateralmente, causando forte cinetosi.

Be', comunque la tecnologia si sviluppa affrontando problemi, e la tecnologia di tra 50 anni è la fantascienza di 50 anni fa!


Non entro nel merito scientifico perchè non sono competente, ma dando per scontato che sia corretto quel che hai scritto, credo potrebbero puntare più ad un 0.5g/0.6g penso sufficiente e con meno "controindicazioni".

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