Utah, scoperto un grande giacimento di terre rare: Silicon Ridge sfida il monopolio cinese

Utah, scoperto un grande giacimento di terre rare: Silicon Ridge sfida il monopolio cinese

Ionic Mineral Technologies ha rintracciato nello Utah un vasto giacimento di terre rare e metalli critici. Il progetto Silicon Ridge potrebbe rafforzare l'autonomia statunitense nelle filiere di semiconduttori, difesa ed energia.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Ionic Mineral Technologies (Ionic MT) ha confermato la presenza di un esteso giacimento di terre rare e metalli critici presso la cosiddetta "Silicon Ridge", nello Utah. La scoperta, validata da analisi indipendenti, potrebbe rivelarsi uno dei più rilevanti asset minerari nordamericani per applicazioni strategiche che spaziano dai semiconduttori avanzati per l'intelligenza artificiale ai sistemi di difesa, fino alle tecnologie energetiche.

Il deposito si estende su circa 8.000 acri complessivi, con infrastrutture già presenti come strade, accesso all'acqua e reti di servizio. La natura argillosa e superficiale del materiale - residuo di un antico bacino lacustre - favorirebbe un'estrazione a basso impatto rispetto a quelli tradizionali.

Il deposito è classificato come "ion-adsorption clay (IAC) ospitato in halloysite" (terminologie tecniche del settore), una tipologia geologica che oggi fornisce tra il 35% e il 40% della produzione cinese di terre rare e oltre il 70% degli elementi rari pesanti a livello globale.

Secondo Ionic MT, Silicon Ridge presenta un profilo definito "IAC-Plus": alle concentrazioni tipiche delle argille iono-adsorbenti si aggiunge un arricchimento idrotermale e magmatico di numerosi metalli tecnologici, tra cui gallio, germanio, scandio, litio, rubidio, cesio, niobio, tungsteno e una gamma completa di terre rare leggere e pesanti.

Le analisi di laboratorio condotte da ALS Chemex su 106 perforazioni e 35 trincee, per oltre 10.000 metri complessivi, indicano una concentrazione media di circa 2.700 ppm di terre rare e metalli critici nella frazione argillosa, pari a un arricchimento di quasi cinque volte rispetto al materiale ospite. Valori che si collocano nella fascia alta rispetto ai depositi analoghi cinesi, generalmente compresi tra 500 e 2.000 ppm. Al momento, le perforazioni hanno interessato solo l'11% dell'area stimata e una profondità di circa 30 metri, lasciando intravedere un significativo potenziale di espansione.

Dal punto di vista operativo, il progetto si distingue per essere già completamente autorizzato e localizzato su terreni statali in concessione mineraria. Ionic MT dispone inoltre di un impianto di lavorazione da 74.000 piedi quadrati (6874,825 m2) a Provo, che potrebbe consentire un rapido avvio della produzione commerciale. L'azienda ha avviato una Preliminary Economic Assessment (PEA), con completamento previsto nella prima metà del 2026.

Ionic MT, inizialmente focalizzata sulla produzione di nanosilicio per batterie agli ioni di litio, ha individuato il giacimento durante attività esplorative di routine. Oltre alle terre rare, le analisi hanno identificato concentrazioni elevate di almeno 16 minerali critici utilizzati in semiconduttori, elettronica di precisione, sistemi quantistici, telecomunicazioni e aerospazio.

Rubidio e cesio trovano impiego in orologi atomici e sensori avanzati, mentre lo scandio è un additivo chiave per leghe di alluminio ad alta resistenza e celle a combustibile. Il litio rimane centrale per veicoli elettrici e accumulo energetico.

Secondo il Government Accountability Office degli Stati Uniti, le carenze di materiali strategici del Paese superano i 18,5 miliardi di dollari, mentre il Pentagono ha recentemente annunciato un piano da 2 miliardi di dollari per la creazione di una riserva di emergenza.

2 Commenti
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ZeroSievert14 Dicembre 2025, 09:10 #1
Meh. Alla fine si torna li...

Non é così 'raro' trovare terre rare. Il problema sono tutti gli impianti che ci stanno attorno. La vera domanda é: é possibile avere una produzione economicamente vantaggiosa rispetto alla Cina da questi giacimenti mantenendo allo stesso tempo standard ambientali e lavorativi occidentali?
alexfri14 Dicembre 2025, 10:50 #2
Originariamente inviato da: ZeroSievert
Meh. Alla fine si torna li...

Non é così 'raro' trovare terre rare. Il problema sono tutti gli impianti che ci stanno attorno. La vera domanda é: é possibile avere una produzione economicamente vantaggiosa rispetto alla Cina da questi giacimenti mantenendo allo stesso tempo standard ambientali e lavorativi occidentali?


E io aggiungerei: é possibile che queste aziende occidentali si accontentino di guadagnare tantissimo anziché voler guadagnare SCHIFOSAMENTE mandando tutto in vacca? Perche i problemi dell'occidente sono radicati in aziende che vogliono guadagnare in proporzione piu di un sovrano del diciassettesimo secolo? Perche noi cittadini comuni gia siamo alla stesa vita della popolazione cinese, sarebbe ora che anche queste aziende riducessero le loro pretese, con le buone o con le cattive.

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