Un satellite produce chip nello spazio: follia o futuro dell'elettronica?

Un satellite produce chip nello spazio: follia o futuro dell'elettronica?

Il satellite ForgeStar-1, realizzato da Space Forge in Galles, ha raggiunto l'orbita con successo, inaugurando la prima missione britannica dedicata alla manifattura nello spazio. Obiettivo: testare la produzione di semiconduttori sfruttando condizioni spaziali uniche e validare tecnologie di rientro. È il primo passo verso una nuova era industriale.

di pubblicata il , alle 06:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Space Forge, startup gallese con base a Cardiff, ha annunciato l'avvenuto lancio e il primo contatto operativo con ForgeStar-1, il primo satellite britannico interamente progettato per la manifattura in orbita. Il lancio, avvenuto dalla base di Vandenberg in California tramite la missione Transporter-14 di SpaceX, segna un momento storico per la space economy del Regno Unito.

ForgeStar-1 rappresenta un banco di prova tecnologico di enorme valore: è il primo satellite britannico autorizzato con una licenza di manifattura spaziale dalla UK Civil Aviation Authority. La sua missione consiste nel dimostrare la fattibilità della produzione di materiali avanzati - in primis semiconduttori - sfruttando le condizioni uniche dello spazio, come microgravità, vuoto estremo e temperature sotto lo zero, senza la necessità di criogenia.

L'obiettivo a lungo termine è la realizzazione di semiconduttori di nuova generazione per applicazioni in ambito datacenter, quantistico e militare, partendo da semi cristallini "spaziali", utili per far crescere sulla Terra substrati di semiconduttori di altissima qualità.

Al momento, ForgeStar-1 non riporterà sulla Terra i materiali prodotti: questa missione è principalmente una dimostrazione tecnologica. Tuttavia, i dati raccolti serviranno da base per le future iterazioni del programma, tra cui ForgeStar-2, progettato per riportare fisicamente i materiali sulla Terra e generare un valore superiore al costo di lancio. 

Joshua Western, CEO e co-fondatore di Space Forge, ha dichiarato: "Abbiamo costruito e lanciato il primo satellite manifatturiero britannico, e ora è operativo in orbita: un traguardo tecnico di rilievo. Il passo successivo sarà creare l'ambiente ideale per la manifattura nello spazio, aprendo una nuova era per la scienza dei materiali e l'industria". 

A bordo del satellite verranno testate anche tecnologie chiave per il rientro atmosferico, inclusi lo scudo termico Pridwen proprietario, controlli aerodinamici in orbita, e software di tracciamento predittivo (Aether) per la gestione del rientro. In caso di guasto, ForgeStar-1 è progettato per disintegrarsi completamente, in linea con un approccio responsabile verso l'ambiente spaziale.

Il CEO dell'Agenzia Spaziale del Regno Unito, Paul Bate, ha sottolineato l'importanza strategica della missione: "ForgeStar-1 dimostra la capacità della Gran Bretagna di innovare nella tecnologia spaziale sostenibile e crea opportunità per occupazione qualificata. È un passo concreto verso un accesso allo spazio più responsabile".

Space Forge guarda già al futuro: il piano industriale prevede la costruzione di 10-12 satelliti l'anno entro pochi anni, con missioni di fabbricazione in orbita della durata variabile da uno a sei mesi e il riutilizzo dei veicoli. In prospettiva, l'azienda punta a superare i 100 lanci annuali, rendendo la manifattura orbitale una componente chiave della filiera dei semiconduttori.

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