Un prototipo del razzo New Glenn di Blue Origin avvistato al Kennedy Space Center

Un prototipo del razzo New Glenn di Blue Origin avvistato al Kennedy Space Center

Blue Origin potrebbe aver completato un prototipo, utile per i test a terra, del suo grande razzo New Glenn. Un'unità è stata avvistata fuori dagli hangar dello stabilimento del Kennedy Space Center in queste ore.

di pubblicata il , alle 15:10 nel canale Scienza e tecnologia
Blue Origin
 

Blue Origin ha attualmente una serie di successi nel lancio del razzo sub-orbitale New Shepard. Ma quella è solo una parte di ciò che la società di Jeff Bezos ha intenzione di sviluppare nel futuro, nonostante i ritardi e una comunicazione difficile da interpretare. Uno dei progetti più discussi è il razzo completamente riutilizzabile New Glenn che potrebbe compiere il suo primo volo a fine 2022 (anche se potrebbe essere posticipato fino al 2024).

new glenn

Questo lanciatore pesante servirà per diverse operazioni come l'invio di carichi utili verso la Luna ma anche la costruzione della stazione spaziale commerciale Orbital Reef (presentata qualche giorno fa). A differenza di SpaceX, Blue Origin mantiene uno stretto riserbo su quanto accade all'interno dei suoi hangar celando così gli avanzamenti del progetto.

Blue Origin mostra uno dei prototipi del razzo New Glenn

In queste ore vicino agli hangar della società al Kennedy Space Center (in Florida) è stato mostrato il primo stadio del nuovo grande razzo New Glenn. Pur non essendoci informazioni ufficiali legate a questo evento, è molto probabile che la struttura che si vede sia un prototipo utile per fare esperienza con la movimentazione di un carico di questo tipo.

Sempre questa unità potrebbe essere anche impiegata per le prove nella vicina zona di lancio Launch Complex 36 (LC-36). Questa unità non è provvista dei motori BE-4, utilizzabili anche da ULA, e non è chiaro se nella zona interna siano presenti parte dei serbatoi, l'avionica e vari collegamenti. Questi non sarebbero necessari a Blue Origin per provare il sistema in questa fase, riducendo i costi e accelerando lo sviluppo. Questa stessa unità sarebbe quella avvistata in fase di allestimento a Febbraio 2021.

Ricordiamo che New Glenn sarà una "via di mezzo" tra Falcon 9 e Starship (per fare un paragone con SpaceX). Da un lato infatti il secondo stadio non sarà strutturato come una navicella, come nel caso di Starship ma avrà una forma più convenzionale. Di contro, rispetto a Falcon 9, il razzo di Blue Origin sarà completamente riutilizzabile, come nel caso di Starship (mentre Falcon 9 non ha un secondo stadio riutilizzabile).

Questo razzo avrà un'altezza di poco meno di 100 metri (Starship arriverà a 120 metri, Falcon 9 è alto circa 70 metri). I fairing invece saranno da 7 metri. Alla base ci saranno sette motori BE-4 alimentati a gas naturale e ossigeno liquidi con una spinta da 17100 kN. Il secondo stadio avrà due motori BE-3U che potranno generare 1100 kN di spinta. Queste prestazioni permetteranno di portare in orbita bassa terrestre 45 tonnellate e in orbita geostazionaria 13 tonnellate.

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3 Commenti
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frncr04 Novembre 2021, 19:21 #1
Originariamente inviato da: Mattia Speroni"
il razzo di Blue Origin sarà completamente riutilizzabile[/COLOR], come nel caso di Starship (mentre Falcon 9 non ha un secondo stadio riutilizzabile).


Ti devo correggere: New Glenn è progettato come vettore solo parzialmente riutilizzabile, con il primo stadio riutilizzabile ipoteticamente fino a 25 volte e il secondo stadio a perdere, esattamente come il Falcon9.
Dopodiché, nel corso di quest'anno è trapelato che BO ha avviato un nuovo progetto (Project Jarvis) per tentare di realizzare un diverso secondo stadio per il New Glenn che sarebbe riutilizzabile; in sostanza stanno cercando di copiare quanto sviluppato da SpaceX con Starship, utilizzando l'acciaio inox e le tecniche costruttive pubblicamente visibili nel cantiere di Starbase.
E' evidentemente una mossa "disperata" dettata dall'evidenza che il New Glenn, quando e se arriverà a volare, così come è concepito stenterebbe a competere già con Falcon Heavy, mentre con Starship non ci sarebbe nemmeno possibilità di fare un paragone.
harlock1004 Novembre 2021, 20:43 #2
Definire “lanciatore pesante” un razzo che può portare solo 13 tonnellate in orbita geostazionaria mi sembra molto azzardato.
Falcon heavy ne lancia 26 per non scomodare Saturn V o Energia.
frncr04 Novembre 2021, 21:11 #3
Originariamente inviato da: harlock10
Definire “lanciatore pesante” un razzo che può portare solo 13 tonnellate in orbita geostazionaria mi sembra molto azzardato.

New Glenn rientra a pieno titolo fra i lanciatori pesanti (qui la definizione).

Anche Falcon Heavy rientra fra i lanciatori pesanti, ma la sua capacità GTO è di sole 8 tonnellate se si vogliono recuperare tutti i tre booster, circa 16 sacrificando il centrale, circa 26 in configurazione totalmente a perdere. La capacità di New Glenn in eventuale configurazione a perdere non è nota, così non sono note le capacità con l'ipotetico secondo stadio recuperabile.
In generale, le capacità di New Glenn sono un po' superiori a quelle di Falcon Heavy, se mai volerà, ma molto inferiori a quelle di Starship che sarà un lanciatore di classe "super pesante".

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