Un'altra navicella russa ha avuto un guasto mentre è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale
La navicella russa Progress MS-21 sembrerebbe essere afflitta da un problema simile a quella della Soyuz MS-22 con una perdita di liquido refrigerante mentre è ancora attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale.
di Mattia Speroni pubblicata il 12 Febbraio 2023, alle 18:15 nel canale Scienza e tecnologiaNASARoscosmos
Sul finire dello scorso anno un guasto al sistema di raffreddamento della navicella spaziale russa Soyuz MS-22 (che aveva portato in orbita due cosmonauti e un astronauta) aveva creato una certa apprensione per quanto riguarda la sicurezza del rientro. Gli equipaggi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale erano al sicuro ma non era chiaro se la navicella sarebbe potuta rientrare correttamente con margini di sicurezza accettabili per le persone a bordo.

Dopo un'attenta analisi da parte di Roscosmos (con l'aiuto della NASA) si era deciso che, per evitare ulteriori rischi, Frank Rubio (NASA), Sergey Prokopyev (Roscosmos) e Dmitri Petelin (Roscosmos) avrebbero impiegato la navicella Soyuz MS-23 per tornare sulla Terra. Quest'ultima raggiungerà la ISS in maniera automatizzata portando al contempo anche nuovi rifornimenti ed esperimenti scientifici. Negli scorsi giorni però è successo qualcosa di ancora più preoccupante. La navicella cargo Progress MS-21 ha subito un guasto simile a quello di Soyuz MS-22 aprendo nuovi scenari.
La navicella Progress MS-21 e la Stazione Spaziale Internazionale
Secondo quanto riportato in passato, il danno al sistema di raffreddamento della Soyuz MS-22 sarebbe stato legato a un micrometeorite. Con il guasto alla Progress MS-21 situato in una zona analoga e a un sistema analogo (secondo le prime analisi) la questione si fa più complessa perché rende più improbabile la motivazione del meteorite e invece più probabile quella di problemi legati alla produzione.
Inizialmente era stato solo diramato un comunicato legato a una perdita di pressione all'interno della ISS, identificando poi la perdita all'interno della Progress MS-21. Anche in quel caso però non era stato chiarito sin da subito l'entità e la localizzazione (cosa divenuta un po' più chiara successivamente).

Roscosmos ha dichiarato ufficialmente che verranno condotte nuove analisi grazie all'aiuto della NASA e al braccio robotico Canadarm2. La stessa agenzia spaziale però scrive anche che "dobbiamo assicurarci che questo non sia un errore sistematico, perché potrebbe influenzare le navicelle successive". In breve, se effettivamente il danno alla Progress MS-21 fosse sovrapponibile a quello della Soyuz MS-22, questo potrebbe significare che anche la Soyuz MS-23 potrebbe esserne afflitta. La Progress MS-21 potrebbe lasciare la Stazione Spaziale Internazionale il 18 febbraio.
Sergey Krikalev (a capo del programma di volo umano russo) ha aggiunto "purtroppo, il punto esatto [ndr. dove si è verificata la perdita] non è visibile. Dobbiamo pensare ai modi per vedere come appare il buco e quale potrebbe essere stata la causa, perché un'analisi esterna con immagini dettagliate di alta qualità aiuterà a restringere la ricerca di risposte".
In altri termini la navicella inviata per riportare a terra in sicurezza un equipaggio non sarebbe poi così sicura. Il lancio della Soyuz MS-23 era previsto per il 20 febbraio, ma ora sarebbe stato rinviato a data da definire. Questo inoltre potrebbe riguardare anche altre Soyuz e Progress future. Per questo Roscosmos vuole assicurarsi di quale sia effettivamente la situazione.
Bisogna inoltre considerare che la Russia ha intenzione di continuare a collaborare alla Stazione Spaziale Internazionale almeno fino al 2028. Il parere tecnico è stato rilasciato negli scorsi giorni mentre manca ancora il "via libera" definitivo da parte del governo centrale. Come precisato sempre di recente Vladimir Solovyov ha anche aggiunto che il lavoro su ROSS (Russian Orbital Space Station) sta proseguendo e quest'anno sarà presentato il design concettuale della stazione che dovrebbe iniziare a prendere forma dal 2027.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info"C'è stata una perdita di refrigerante dal sistema di controllo termico della nave cargo che è stata agganciata alla stazione per diversi mesi. La situazione è simile a quella accaduta alla nostra navicella (Soyuz MS-22 - TASS) a metà dicembre", ha dichiarato, aggiungendo che la commissione che stava analizzando l'incidente della Soyuz è giunta alla conclusione che la perdita è stata causata da un micrometeorite.
È stato rilevato un calo di pressione sul cargo Progress MS-21, che avrebbe dovuto terminare la sua missione sulla ISS il 18 febbraio. Il veicolo spaziale è stato isolato dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Roscosmos ha dichiarato che le cause della depressurizzazione sono in corso di accertamento e ha sottolineato che non ha avuto alcun effetto né sull'aggancio della navicella Progress MS-22 alla ISS né sul proseguimento del programma di volo sulla ISS
https://tass.com/science/1575201
Quindi questo guasto si è verificato alla fine vita di questa navicella, dopo molti mesi di attracco alla ISS.
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