Thales Alenia Space: al via i test sui modelli strutturali dei componenti della missione ESA ExoMars 2028

Thales Alenia Space: al via i test sui modelli strutturali dei componenti della missione ESA ExoMars 2028

Nelle scorse settimane i modelli strutturali dei componenti della missione ESA ExoMars 2028 dedicata al rover Rosalind Franklin sono stati portati negli stabilimenti di Cannes di Thales Alenia Space per iniziare i test.

di pubblicata il , alle 21:32 nel canale Scienza e tecnologia
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Attualmente su Marte sono attivi i due rover statunitensi Curiosity e Perseverance anche se nel prossimo futuro potrebbe atterrare anche il rover europeo Rosalind Franklin che fa parte della missione ESA ExoMars 2028 che ha subito dei ritardi importanti a causa dello scoppio della guerra in Ucraina e la fine della collaborazione con la Russia e Roscosmos. La missione cercherà tracce di vita sul Pianeta Rosso in modi differenti a quelli disponibili con i rover della NASA aprendo una nuova strada.

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Secondo quanto riportato di recente, nello stabilimento italiano di Thales Alenia Space sono stati assemblati i modelli strutturali dell'hardware che sarà impiegato durante la missione e che ora si trova a Cannes per iniziare i test. Questa missione sarà lanciata nel 2028 con un razzo spaziale Falcon Heavy di SpaceX grazie a un accordo raggiunto con la NASA mentre l'arrivo su Marte è previsto nel 2030.

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Sullo sfondo si può notare il lander russo Kazachok (che non sarà più utilizzato)

Questi modelli strutturali sono sostanzialmente simili ai modelli di volo nella configurazione finale. In particolare si tratta del modulo di supporto che permetterà di portare il rover Rosalind Franklin dalla Terra a Marte, c' poi il modulo di ingresso, discesa e atterraggio (EDLM) che supporterà l'ingresso atmosferico e la discesa del veicolo spaziale, il lander marziano e il rover stesso.

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Grazie ai modelli strutturali di ESA ExoMars 2028 si potrà verificare che i modelli di volo siano idonei alle operazioni e che non ci siano inconvenienti prima della fine della produzione. I test su questo hardware comprendono la simulazione dell'ambiente dinamico di lancio (effettuato a Cannes), ci saranno poi quelli legati alla separazione (effettuato a Torino) ma anche test strutturali e statici.

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Se non verranno rilevati problemi, l'hardware di volo completamente assemblato sarà sottoposto a test come il controllo termico, le vibrazioni, la compatibilità acustica ed elettromagnetica (EMC) e alle dinamiche di volo. Riuscire a far atterrare un rover su Marte rimane ancora una sfida impegnativa che è riuscita solamente a USA e Cina. L'ESA potrebbe quindi ritagliarsi il suo spazio nella storia e iniziare una nuova fase dell'esplorazione del Pianeta Rosso.

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