SpaceX recupera per la settima volta il primo stadio di un Falcon 9: è record

SpaceX recupera per la settima volta il primo stadio di un Falcon 9: è record

SpaceX è riuscita nell'impresa di far volare e a recuperare per sette volte il primo stadio di un razzo Falcon 9. Si tratta di un record importante che mostra l'affidabilità raggiunta da queste soluzioni e una nuova visione per i lanci nello Spazio.

di pubblicata il , alle 18:21 nel canale Scienza e tecnologia
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Dopo alcuni rinvii finalmente SpaceX è riuscita a lanciare la missione Starlink con altri 60 satelliti a bordo. Ma non è tanto l'incremento della mega-costellazione dedicata alla connettività ad alta velocità a essere importante (siamo comunque quasi a 1000 satelliti in orbita), quanto piuttosto il record di affidabilità raggiunto dalla società di Elon Musk per quanto riguarda i suoi razzi Falcon 9.

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SpaceX recupera per la settima volta un primo stadio di Falcon 9

Quello che fino a poco tempo fa poteva sembrare solo un sogno fantascientifico è stato reso realtà da SpaceX. Con la missione del 25 Novembre è stato segnato il record di recupero di un primo stadio di un Falcon 9 arrivando a ben 7 lanci e recuperi avvenuti con successo.

Interessante è anche la cadenza dei lanci della società statunitense considerando che pochi giorni prima era stato lanciato il satellite Sentinel-6 (con un altro vettore). Si tratta poi del 23° lancio di SpaceX nel 2020 e il 100° lancio di un vettore Falcon, compresi anche gli altri modelli. Insomma, c'era molto da festeggiare per la società di Elon Musk.

Per quanto riguarda il lancio, tutto è avvenuto come previsto. Il primo stadio (codice B1049.7) è rientrato correttamente sulla chiatta-drone Of Course I Still Love You (OCISLY) nell'Oceano Atlantico. C'è poi da considerare che questo primo stadio in particolare ha volato la prima volta nel Settembre 2018 (con la missione Telstar 18 VANTAGE) e poi ha eseguito le altre missioni nel corso dei mesi successivi, compresi diversi lanci di satelliti Starlink.

La scelta di lanciare Starlink piuttosto che altri carichi paganti è legata alla possibilità che qualcosa potesse andare male. Rischiare quindi un carico paganti di terzi non era la scelta opportuna (anche pensando a possibili costi ridotti come incentivo). Ora la società si concentrerà sui suoi piani con obiettivo la Luna e Marte con Starship, ma anche sulla riduzione dei tempi di recupero dei Falcon 9 e infine sulle missioni dirette alla Stazione Spaziale Internazionale con la capsula Crew Dragon.

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