SpaceX inizia i test sul grande razzo Super Heavy con il booster 3

SpaceX inizia i test sul grande razzo Super Heavy con il booster 3

Molte novità per SpaceX in queste ore (e giorni). Il booster 3 di Super Heavy dedicato alla costruzione di Starship è stato sottoposto a un primo test criogenico mentre si attende lo static fire con un motore. Debutta anche la nuova droneship.

di pubblicata il , alle 15:19 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceX
 

Qualche giorno fa, nel sito Starbase di Boca Chica in Texas, il grande razzo Super Heavy di SpaceX è stato spostato dalla sede produttiva a quella di test. Si tratta della prima volta che accade in quanto in precedenza il primo razzo costruito non ha mai lasciato la zona di assemblaggio così come il secondo. Gli appassionati hanno dovuto attendere fino al booster 3 per poterlo vedere in tutta la sua grandezza al di fuori dell'edificio.

spacex super heavy

Anche se questa unità non verrà utilizzata per i test orbitali (si inizierà dal booster 4, secondo quanto dichiarato da Elon Musk), sono necessari alcuni test per validare la tecnologia e la struttura stessa. Le prove hanno iniziato ad avere luogo nella nottata (ora italiana) di oggi, secondo quanto riportato da chi segue la costruzione in zona.

Le prove di SpaceX Super Heavy booster 3 in Texas

Dopo aver trasportato il booster 3, alto circa 70 metri, nella zona di test (vicino alla grande torre di lancio), SpaceX ha iniziato i test per provare la resistenza al freddo dei serbatoi e della struttura del razzo stesso. Bisogna infatti ricordare che questi vettori funzionano con metano e ossigeno liquidi che hanno temperature molto basse e comportano uno stress meccanico elevato.

Secondo quanto riportato inoltre, nei giorni successivi ci potrebbe essere uno static fire di un singolo motore di Super Heavy. Questo sarà solo l'inizio perché in futuro i modelli completi dovrebbero avere 33 motori Raptor che serviranno a farlo sollevare dal suolo insieme a Starship. La scelta del numero finale è avvenuta solamente negli ultimi giorni mentre in precedenza si parlava di 29 fino a 33 motori.

Per permettere assemblaggio un assemblaggio rapido di Starship (booster e navicella) ci sarà anche una nuova fabbrica per i motori Raptor in Texas. La prima, quella di Hawthorne (California), sarà utilizzata soprattutto per ricerca e sviluppo sui nuovi motori e tecnologie e per i Raptor Vacuum (RVac).

spacex

Lo stabilimento di McGregor (Texas) dovrebbe garantire da due a quattro motori al giorno. Lo scopo è quello di arrivare a una cadenza di produzione di Raptor 2 simile a quella delle automobili. Nel lungo periodo la produzione potrebbe arrivare a 800 fino a 1000 motori all'anno. Secondo lo stesso Elon Musk "sarà la fabbrica di motori a razzo più potente e più avanzata al Mondo".

Sempre in questo periodo (pur non avendo relazione con gli sviluppi di Starship), ha anche fatto il suo debutto la nuova droneship chiamata A Shortfall of Gravitas (ASOG). Questa soluzione è la più avanzata tra le tre attualmente presenti nella flotta che comprendono anche Of Course I Still Love You (OCISLY) e Just Read The Instruction (JRTI).

Il nuovo modello non avrà bisogno di navi di supporto, ha una struttura superiore più avanzata. OCISLY sarà la droneship per la costa Ovest, dopo essere stata impiegata dal 2015 sull'Atlantico. Le altre due saranno impiegate per la costa Est favorendo i lanci anche verso orbite polari.

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4 Commenti
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mr.cluster13 Luglio 2021, 21:52 #1
Premetto che non sono un esperto....

considerando che aumentare il numero dei motori aumenta in modo esponenziale il tasso di possibili problemi (ne sanno qualcosa i Russi con il razzo N1), esiste un limite fisico/strutturale alle prestazioni dei motori dei razzi, tale da rendere conveniente l'uso di un numero spropositato di reattori?
Ago7214 Luglio 2021, 00:36 #2
Originariamente inviato da: mr.cluster
Premetto che non sono un esperto....

considerando che aumentare il numero dei motori aumenta in modo esponenziale il tasso di possibili problemi (ne sanno qualcosa i Russi con il razzo N1), esiste un limite fisico/strutturale alle prestazioni dei motori dei razzi, tale da rendere conveniente l'uso di un numero spropositato di reattori?


Domanda interessante, a cui non ho una risposta. C'è da dire che SpaceX ha esperienza in questo tipo di configurazione. Seppur disposti in maniera diversa, il falcon heavy ha 27 motori.
Sembra infatti che sia stata data priorità a starship (secondo stadio) rispetto al primo stadio in virtù del fatto che il primo stadio ha meno incognite tecniche rispetto alla starship.

Link ad immagine (click per visualizzarla)
harlock1014 Luglio 2021, 12:32 #3
I russi con il razzo N1 avevano un metodo dei test per i motori assurdo, ne provavano uno per lotto, se andava bene montavano tutto il gruppo, in caso contrario venivano tutti scartati.
Senza contare che Korolev aveva abbandonato il progetto a metà sviluppo.
frncr15 Luglio 2021, 01:23 #4
Un razzo con tanti motori viene progettato con quella che in gergo è chiamata "engine-out capability", ovvero la capacità di portare a termine il profilo di volo pianificato anche in caso di guasto di un motore. Questa capacità è prevista per il secondo stadio di Starship e a maggior ragione per il primo stadio che ha molti più motori e probabilmente potrà completare le missoni anche con più di uno fuori uso. Anche il Falcon 9 (che si chiama così perché ha 9 motori nel primo stadio) è dotato di engine-out capability, e in un caso è già servita. Ce l'aveva già anche il primo stadio del Saturn 1 nel 1961, con 8 motori.

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