Sonda spaziale ESA JUICE: rilasciata una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS

Sonda spaziale ESA JUICE: rilasciata una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS

Negli scorsi giorni l'ESA ha rilasciato una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS catturata all'inizio di novembre 2025. L'immagine è stata ripresa dalla NavCam della sonda spaziale JUICE (diretta verso Giove).

di pubblicata il , alle 17:34 nel canale Scienza e tecnologia
ESA
 

Negli scorsi giorni avevamo riportato del rilascio di una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS catturata grazie al telescopio spaziale Hubble (mentre l'oggetto si sta avvicinando alla Terra). Anche l'ESA ha annunciato una nuova immagine, ripresa questa volta dalla sonda spaziale JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer) nel suo viaggio verso le lune ghiacciate di Giove.

esa juice 3I/ATLAS

Questa immagine risale a un periodo precedente rispetto a quella di Hubble, quando la cometa si trovava più vicina al Sole. Secondo quanto riportato l'immagine è stata catturata il 2 novembre 2025 con uno degli strumenti di bordo di ESA JUICE mentre il più ricco pacchetto di dati sarà trasmesso solamente a febbrai 2026 a causa dell'impossibilità di utilizzare l'antenna principale della sonda spaziale, come scritto in precedenza.

Questa immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS è stata ripresa dalla fotocamera di navigazione NavCam. Si tratta di uno strumento pensato per orientarsi nello Spazio e non come strumento scientifico. Per questo la qualità non è elevata, inoltre bisogna considerare le traiettorie e le velocità relative dei due oggetti.

esa juice

Nell'immagine si possono notare la chioma cometaria che avvolge il nucleo di 3I/ATLAS e si possono anche scorgere le due code. C'è una coda di plasma che è composta da gas caricato elettricamente, che si può notare nella parte superiore. Nella parte inferiore c'è invece una coda di polvere, che ha un'emissione più ridotta, ed è formata da piccole particelle solide.

L'ESA ha anche riportato come il 4 novembre è stato il momento di massima vicinanza tra sonda e cometa, arrivando a 66 milioni di chilometri. Verso la fine di febbraio del prossimo anno ci sarà modo invece di scaricare i dati degli strumenti scientifici JANUS, MAJIS, UVS, SWI e PEP che, pur non essendo pensati per osservare una cometa come 3I/ATLAS, potranno essere utili agli scienziati.

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