Scozia, operativa la turbina per maree Orbital O2: attualmente la più potente al mondo

Scozia, operativa la turbina per maree Orbital O2: attualmente la più potente al mondo

Una turbina sviluppata dalla Orbital Marine Power, azienda con sede a Edimburgo, ed installata a servizio della rete elettrica delle Isole Orcadi, Scozia

di pubblicata il , alle 09:00 nel canale Scienza e tecnologia
 

Messa in funzione la turbina mareomotrice Orbital O2 da ben 2 MW di potenza, un imponente sistema in grado di generare energia elettrica dal moto delle maree, attualmente il progetto con la più alta potenza nominale al mondo.

Una turbina sviluppata dalla Orbital Marine Power, azienda con sede a Edimburgo, ed installata a servizio della rete elettrica delle Isole Orcadi, Scozia, nonché, grazie ad un cavo sottomarino, collegata al European Marine Energy Centre (EMEC) per la sperimentazione di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili.

Attualmente la turbina sta producendo abbastanza elettricità, secondo Orbital Marine, per "soddisfare la domanda di circa 2.000 case del Regno Unito e compensare circa 2.200 tonnellate di produzione di CO2 all'anno".

La turbina O2 misura ben 74 m li lunghezza, è ancorata al fondale da un sistema di ormeggio a quattro punti e dispone di due rotori che si stima genereranno energia elettrica per i prossimi 15 anni con il funzionamento mostrato nel video qui sopra riportato.

La costruzione di questa prima turbina Orbital O2 è stata supportata da istituti di credito pubblici facenti capo alla piattaforma di investimento etico Abundance Investment, oltre al fondo Saltire Tidal Energy Challenge e del governo scozzese.


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"Il dispiegamento dell'O2 di Orbital Marine Power, la turbina di marea più potente del mondo, è un momento di orgoglio per la Scozia e una pietra miliare significativa nel nostro viaggio verso lo zero netto. Mi congratulo con Orbital Marine, il Centro europeo per l'energia marina e tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato" ha commentato il segretario del governo scozzese Michael Matheson.

Il prossimo obiettivo di Orbital è quello di commercializzare questa sua turbina e la relativa tecnologia che la contraddistingue al fine di ampliare il mercato della produzione di energia elettrica da moto delle maree e creare nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.


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"La nostra visione è che questo progetto sia l'innesco per lo sfruttamento delle risorse dei flussi di marea in tutto il mondo per svolgere un ruolo nell'affrontare il cambiamento climatico creando un nuovo settore industriale a basse emissioni di carbonio" ha dichiarato Andrew Scott CEO di Orbital Marine Power.

Per maggiori immagini a riguardo ed informazioni dettagliate sul progetto vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale dedicata alla turbina Orbital O2.

16 Commenti
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Max_it05 Agosto 2021, 09:29 #1
E' anche meno impattante dei bruttissimi parchi eolici in mezzo al mare come ha l'Olanda. Molto bene!
Paganetor05 Agosto 2021, 09:41 #2
sì ma tutta quella roba per 2 MW...a quel punto meglio l'eolico (dove possibile), ormai le torri da 5 MW te le tirano dietro
emanuele8305 Agosto 2021, 09:49 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
sì ma tutta quella roba per 2 MW...a quel punto meglio l'eolico (dove possibile), ormai le torri da 5 MW te le tirano dietro


credo proprio che una macchina del genere abbia un impatto ambientale di un ordine di grandezza almeno minore rispetto a una turbina da 5MW. E cmq questo è solo il primo prototipo.
AlPaBo05 Agosto 2021, 10:43 #4
Originariamente inviato da: emanuele83
credo proprio che una macchina del genere abbia un impatto ambientale di un ordine di grandezza almeno minore rispetto a una turbina da 5MW. E cmq questo è solo il primo prototipo.


Non lo so. Qual è la probabilità che un delfino venga fatto a pezzi dall'elica?
Sospetto che vediamo di meno l'impatto ambientale sottomarino.
Notturnia05 Agosto 2021, 10:54 #5
queste frullano i pesci.. le altre gli uccelli.. etc..
una è invisibile per gli umani e quindi meno impattante ESTETICAMENTE ma sono tutte e due impattanti a livello ambientale è che confondiamo l'impatto ambientale con l'impatto estetico..

mi immagino 1.000 di questi cosi nel mare.. vai a spiegare ai pesci che nuotano nei metri superiori del mare che stanno entrando in un campo minato..

c'è poco da fare.. prendere energia dal sistema crea dei cambiamenti.. è una cosa su cui l'uomo deve iniziare a pensare.. sviluppo = consumo = cambiare il mondo.. non c'è sviluppo senza cambiamento dell'ecosistema

questo è un buon sistema che si puo' unire all'eolico perchè possono condividere lo stesso lembo di mare.. torri sopra e turbine sotto e qualcosa si fa.. poi qualche km di cavo sottomarino e siamo a posto.. ma ce ne vogliono 500 per sostiture la potenza di una centrale nucleare e quante per sopperire ai suoi consumi ? queste turbine producono a massima potenza 24/7 ?

perchè è carina la potenza ma è l'energia che ci serve
emanuele8305 Agosto 2021, 10:56 #6
Originariamente inviato da: AlPaBo
Non lo so. Qual è la probabilità che un delfino venga fatto a pezzi dall'elica?
Sospetto che vediamo di meno l'impatto ambientale sottomarino.


io penso proprio che i pesci siano molto ma molto piu scaltri degli uccelli. cetacei poi non ne parliamo. mai sentito parlare di sonar?

vero è che andrebbe valutato anche l'impatto sonoro di questi oggetti sott'acqua. come le pale eoliche però basta trovare la tecnologia giust per renderle meno rumorose. è tutta questione di ingegno.
fukka7505 Agosto 2021, 11:25 #7
In definitiva:
1) la pale eoliche uccidono gli uccelli e sono brutte da vedere
2) le turbine mareomotrici uccidono i pesci
3) i pannelli solari impoveriscono il terreno sottostante
4) il nucleare non s'ha da fare
5) il carbone è da pensionare
6) il gas naturale scassa il sottosuolo
7) l'idroelettrico causa dissesti idrogeologici

Cosa rimane? saliamo tutti sulle biciclette e pedaliamo per produrre energia con una piccola dinamo? O torniamo tutti nelle caverne e chissene dell'energia?
emanuele8305 Agosto 2021, 11:46 #8
Originariamente inviato da: fukka75
In definitiva:
1) la pale eoliche uccidono gli uccelli e sono brutte da vedere
2) le turbine mareomotrici uccidono i pesci
3) i pannelli solari impoveriscono il terreno sottostante
4) il nucleare non s'ha da fare
5) il carbone è da pensionare
6) il gas naturale scassa il sottosuolo
7) l'idroelettrico causa dissesti idrogeologici

Cosa rimane? saliamo tutti sulle biciclette e pedaliamo per produrre energia con una piccola dinamo? O torniamo tutti nelle caverne e chissene dell'energia?


Ti sei dimenticato di dire che quelli che criticano tutto sono i primi a non rinunciare alla carne 7 giorni su 7 a pranzo cena e colazione, che prendono aerei ogni due per tre per farsi un weekend, che cambiano iphone ogni anno o auto ogni 2/3 in leasing e che vedono treaming tutto il giorno in 4k sul monitor del telefono.
MaxP405 Agosto 2021, 11:57 #9
Originariamente inviato da: AlPaBo
Non lo so. Qual è la probabilità che un delfino venga fatto a pezzi dall'elica?
Sospetto che vediamo di meno l'impatto ambientale sottomarino.


Le eliche vengono mosse dalle maree, il movimento, vista anche la dimensione, sarà lento i pesci avranno tutto il tempo per evitarle.

Al massimo saranno pochi giri al minuto, poi all'interno ci sono moltiplicatori di giri... come le pale eoliche... quelle grandi arrivano a 15/20 giri al minuto ma poi vengono frenate.
emanuele8305 Agosto 2021, 12:18 #10
Originariamente inviato da: MaxP4
Le eliche vengono mosse dalle maree, il movimento, vista anche la dimensione, sarà lento i pesci avranno tutto il tempo per evitarle.

Al massimo saranno pochi giri al minuto, poi all'interno ci sono moltiplicatori di giri... come le pale eoliche... quelle grandi arrivano a 15/20 giri al minuto ma poi vengono frenate.


Il problema non sono i giri al minuto ma la velocità periferica della pala. A parità di giri al minuto più è lunga la pala più è alta la velocità periferica. qui parliamo se non erro di una 20 di metri di diametro, ma non sappiamo a che frequenza girano.

in ogni caso le pale eoliche non vengono frenate se non quando vengono fermate per troppo vento. in condizioni di funzionamento normale le pale vengono ruotate in modo da offrire maggiore o minore resistenza all'aria esattamente come una vela o un elica di un elicottero per bilanciare la forza controelettromotrice frenante dell'alternatore che varia in base al carico. il tutto usando un algoritmo di controllo che mantiene l'efficienza massima del sistema.

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