Roscosmos: il secondo lancio del razzo spaziale russo Soyuz-5 sarà nel 2027
Secondo quanto riportato da un alto dirigente di Roscosmos, il secondo lancio del razzo spaziale russo Soyuz-5 potrebbe avvenire nella seconda metà del 2027 mentre un terzo lancio è fissato più tardi, nel 2028.
di Mattia Speroni pubblicata il 21 Maggio 2026, alle 23:49 nel canale Scienza e tecnologiaRoscosmos
Le attività spaziali russe si stanno concentrando principalmente sul lancio di satelliti per il Ministero della Difesa per portare in orbita satelliti spia di vario genere (le cui specifiche sono riservate) oltre che sul mantenimento delle operazioni della Stazione Spaziale Internazionale. Nelle scorse settimane è avvenuto il lancio suborbitale del nuovo razzo spaziale russo Soyuz-5, dopo diversi rinvii.

Secondo quanto riportato il test ha avuto successo sia per quanto riguarda l'accensione del primo che del secondo stadio ma anche per il rilascio dei carichi utili (simulatori di massa). Roscosmos potrebbe puntare su questa soluzione per sostituire i più vecchi Soyuz 2 che, pur risultando affidabili, non consentono l'abbattimento dei costi. Soyuz-5 si dovrà poi scontrare con Angara, un altro vettore russo che sta pian piano entrando in servizio in diverse versioni.
Secondo Dmitry Baranov (vice direttore di Roscosmos) il secondo lancio del razzo spaziale Soyuz-5 è ora atteso nella seconda metà del 2027, anche se potrebbero esserci ulteriori ritardi, che sembrano essere un problema cronico di molte società, comprese quelle del settore aerospaziale russo. Il terzo lancio invece potrebbe avvenire nel 2028. La cadenza di lancio iniziale sarà quindi decisamente bassa e questo non comprende i potenziali rinvii. L'alto dirigente ha anche aggiunto che questi lanci saranno tutti di prova mentre le prime missioni operative seguiranno il terzo lancio (se tutto andrà come previsto).

In generale il programma aerospaziale russo è in cerca di carichi utili da parte di clienti internazionali ma, a causa delle sanzioni dopo l'invasione dell'Ucraina, le possibilità di lanciare satelliti o altri carichi utili di terze parti è diminuita sensibilmente. Anche i fondi legati alla ricerca scientifica si sono ridotti (facendo posticipare alcune missioni) mentre il Ministero della Difesa sembra ancora in grado di fornire satelliti per operazioni di vario genere.
La ripresa delle attività potrebbe avvenire quando cesserà la guerra oppure con l'inizio delle operazioni della stazione spaziale ROS (Russian Orbital Station). Anche nel caso di ROS la mancanza di fondi potrebbe essere un problema ma Roscosmos sarebbe intenzionata a lanciare i primi moduli prima della dismissione della ISS tra il 2030 e il 2032.








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