Rocket Lab lancia con successo la missione Return to Sender!

Rocket Lab lancia con successo la missione Return to Sender!

Rocket Lab ha lanciato con successo la missione Return to Sender (rispedito al mittente) che oltre a portare del carico utile in orbita ha anche mostrato la possibilità di riutilizzo del primo stadio di un razzo Electron.

di pubblicata il , alle 16:27 nel canale Scienza e tecnologia
Rocket Lab
 

Lo Spazio in mano anche ai privati ha aperto una serie di opportunità e di sfide. Boeing e SpaceX sono forse le due società più note ma ci sono tante altre realtà meno conosciute. Una di queste è Rocket Lab che questa mattina (erano circa le 3.30 in Italia) ha lanciato con successo la missione Return to Sender. Si tratta di un passo importante in quanto è stato utilizzato un lanciatore Electron che ha aperto la strada per questa società al riutilizzo dei razzi.

rocket lab

Return to Sender, lo gnomo di Half-Life 2 e Rocket Lab

Dopo un ritardo dovuto a un aeroplano che era ancora nella zona di lancio, il razzo Electron di Rocket Lab si è sollevato in volo portando con sé trenta piccoli satelliti e uno gnomo, chiamato Chompski, realizzato con una lega di titanio stampata in 3D per alcuni test (e per richiamare un episodio presente in Half-Life 2). Certo, non siamo ai livelli di SpaceX con i suoi Falcon 9, ma è comunque un passo in avanti nel campo della ricerca aerospaziale.

Nella missione Return to Sender, come scritto sopra, è stato impiegato un razzo Electron ma la particolarità del lancio è stata un'altra. Infatti dopo la separazione del primo stadio, quest'ultimo è ricaduto verso la terra ma la discesa è stata rallentata da un paracadute per poi finire nell'oceano.

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Ma questo era solo un test. In futuro l'idea è quella di "catturare al volo" il primo stadio (sempre rallentato dal paracadute) con un elicottero. Questo permetterà di evitare il contatto con l'acqua salata e di riutilizzare il vettore in futuro. Si tratta di un modo per ridurre i costi dei vari lanci di Rocket Lab, a tutto vantaggio sia della società ma anche dei partner.

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Tornando alla missione Return to Sender, tutto è andato come previsto. Lancio del razzo, sgancio del secondo stadio, immissione in orbita del carico, apertura paracadute primo stadio e recupero primo stadio dall'oceano sono avvenuti con successo. Si tratta quindi di un ottimo risultato per il team di Rocket Lab.

Ricordiamo che i lanciatori Electron hanno un'altezza di 18 metri, un diametro di 1,2 metri, un carico utile massimo di 300 kg e possono arrivare a una quota di 500 km. Interessante è il sistema di propulsione che sfrutta un motore Rutherford con la combinazione di ossigeno e cherosene. Per muovere combustibile e comburente vengono poi impiegate pompe elettriche ad alte prestazioni che permettono di avere minori problematiche rispetto ad altri sistemi.

2 Commenti
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b.u.r.o.8720 Novembre 2020, 17:16 #1
"Certo, non siamo ai livelli di SpaceX con i suoi Falcon 9, ma è comunque un passo in avanti nel campo della ricerca aerospaziale."

Non tutti i razzi hanno gli stessi compiti. Questo è un lanciatore leggero ed è molto meno costoso dei Falcon 9
Rubberick20 Novembre 2020, 18:18 #2
ben venga che ci siano più aziende in grado di operare certi lanci

la concorrenza fa sempre bene ad un settore

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