Rocket Lab ha reso note le cause del fallimento del lancio Running Out Of Toes

Rocket Lab ha reso note le cause del fallimento del lancio Running Out Of Toes

La società di lanci spaziali Rocket Lab ha reso noto nelle scorse ore le cause che hanno portato al fallimento dell'immissione in orbita di due satelliti della missione Running Out Of Toes. L'FAA ha confermato la validità della licenza.

di pubblicata il , alle 12:48 nel canale Scienza e tecnologia
Rocket Lab
 

Rocket Lab è una delle società più promettenti nel campo dei lanci spaziali. I vettori si sono dimostrati affidabili e i suoi piani futuri per lanciatori ancora più grandi dell'Electron fanno ben sperare. A incrinare questa aura di affidabilità è stato un problema nella missione Running Out Of Toes che ha ritardato la roadmap.

La missione avrebbe dovuto portare in orbita due satelliti per l'osservazione terrestre il 15 Maggio di quest'anno. Un'anomalia ha però compromesso il vettore che è ricaduto nell'oceano distruggendo il carico utile. La società aveva annunciato che avrebbe indagato sulle motivazioni del fallimento del lancio del razzo Electron e ora abbiamo una spiegazione.

Per spiegare le motivazioni del fallimento è stato redatto un comunicato stampa con alcuni dettagli. Questo ha lo scopo di rassicurare i clienti presenti e futuri (e gli enti d controllo come l'FAA) sull'aver preso le misure necessarie evitando che si ripeta. In misura minore anche gli appassionati che seguono il mondo dei lanci spaziali. Questi ultimi possono così avere accesso a informazioni che teoricamente potrebbero essere riservate.

Rocket Lab e il fallito lancio del razzo Electron

Rocket Lab, prima del fallimento del lancio del 15 Maggio, era riuscita a completare 17 voli con Electron immettendo in orbita oltre 100 satelliti in meno di tre anni. La revisione interna del lancio è stata condotta sia dal team della società sia da una squadra indipendente dell'FAA.

Secondo quanto riportato, il fallimento del raggiungimento dell'orbita è stato causato da un problema all'interno del sistema di accensione del motore del secondo stadio.

rocket lab

Il guasto si è verificato a poco meno di tre minuti e mezzo dal distacco dal pad. In particolare quella che è stata definita come "una corruzione dei segnali all'interno del computer del motore" ha causato una modifica imprevista del sistema di spinta direzione del motore al di fuori dei parametri nominali. Questo ha portato erroneamente il computer del motore ad abbassare la velocità della pompa fino a spegnerla causando a sua volta lo spegnimento del motore.

Questo genere di problemi non era mai stato rilevato da Rocket Lab in passato rendendo impossibile prevederlo e porvi un rimedio prima del lancio. Anche durante il test pre-volo, che comprendono uno static fire di 400", oltre alle analisi delle missioni precedenti non era mai stato rilevato nulla di simile.

rocket lab

Avendo trovato l'origine del guasto e riproducendolo con successo, Rocket Lab ora ha introdotto una serie di sistemi di ridondanza e alcune modifiche al sistema di accensione del motore a razzo. Questo dovrebbe scongiurare che un fallimento di questo tipo possa accadere ancora.

Nonostante il carico utile andato perso, il primo stadio del razzo Electron è stato recuperato con successo dalle acque dell'oceano (dopo essere stato rallentato nella discesa con un paracadute). La prossima missione, della quale non si conoscono i dettagli, è prevista per la fine del mese.

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