Rocket Lab acquisisce Iridium: nasce un gigante dello Spazio da oltre 8 miliardi di dollari
Nelle scorse ore Rocket Lab ha annunciato l'intenzione di acquisire Iridium. Questo permetterà di avere servizi integrati verticalmente con la società neozelandese-statunitense che potrà costruire satelliti, lanciarli e gestirli.
di Mattia Speroni pubblicata il 29 Giugno 2026, alle 18:33 nel canale Scienza e tecnologiaRocket LabIridium
Recentemente abbiamo riportato di una missione che Rocket Lab ha svolto in collaborazione con la Space Force, in vista di future minacce nello Spazio. La società neozelandese-statunitense è però impegnata su diversi fronti, compreso lo sviluppo di un nuovo vettore riutilizzabile chiamato Neutron ma non solo. Da poche ore è stato annunciato un accordo che vede Rocket Lab acquisire Iridium, ampliando così il proprio portafoglio di offerte e puntando sempre di più a un'integrazione verticale.

Secondo quanto riportato, Rocket Lab ha raggiunto un accordo definitivo per l'acquisizione di Iridium, con un valore dell'operazione di circa 8 miliardi di dollari (o un corrispettivo di 54 dollari per azione, composto da 27 dollari in contanti e una quota in azioni Rocket Lab). L'accordo unisce due realtà americane di primo piano: da un lato Rocket Lab, che punta a fornire servizi di lancio, bus satellitari, pannelli solari e molto altro.
Dall'altro Iridium, un operatore di una rete globale di comunicazioni satellitari in orbita bassa (LEO) con oltre 2,55 milioni di abbonati attivi nel Mondo. Questo permetterà alla società neozelandese-statunitense di progettare, costruire, lanciare e gestire le proprie costellazioni satellitari, offrendo servizi critici di comunicazione a governi, operatori della difesa, settore marittimo, aeronautico e industriale in tutto il Pianeta.

Peter Beck (fondatore e CEO di Rocket Lab) ha dichiarato "questo è un momento cruciale per l'industria spaziale e l'inizio di una nuova era di crescita strategica e accelerata per Rocket Lab e Iridium. Iridium ha creato lo standard di riferimento per la connettività satellitare globale sicura e critica per la sicurezza. È un punto di riferimento per flotte marittime, industria aeronautica, governi e grandi aziende industriali che operano nelle località più remote e isolate. Unendo la solida esperienza, l'infrastruttura affidabile e lo spettro altamente richiesto di Iridium con le ampie e comprovate capacità di lancio e produzione di Rocket Lab, abbiamo la possibilità di aprire mercati completamente nuovi. Andremo ben oltre la semplice conservazione del patrimonio esistente; lo svilupperemo ulteriormente per essere pionieri delle applicazioni spaziali di nuova generazione e fornire capacità all'avanguardia ai clienti attuali e futuri".
Rocket Lab acquisisce Iridium e punta a diventare sempre più globale
Uno dei punti di forza dell'operazione riguarda la possibilità per Rocket Lab di eliminare i costi di lancio con vettori di terze parti per il dispiegamento e il ricambio delle costellazioni. Questo internalizzerà i margini, assicurandosi un accesso preferenziale all'orbita in un mercato dei lanci sempre più competitivo. Si potrà così avere una società che possa realizzare i satelliti (dai bus ai pannelli solari), lanciarli in orbita, gestirne le traiettorie e il loro utilizzo.
Iridium inoltre permetterà l'utilizzo della banda L a livello globale. Si tratta di una risorsa strategica e difficilmente replicabile, che consente comunicazioni affidabili anche in ambienti ostili o in assenza di copertura GPS. Questa parte sarà fondamentale per accelerare lo sviluppo di nuovi servizi, tra cui la connettività IoT satellitare, il direct-to-device (D2D), e architetture di posizionamento, navigazione e timing (PNT) alternative ai sistemi GNSS tradizionali.

Rocket Lab e Iridium sono poi entrambi partner del governo statunitense e delle forze armate. Questo permetterà di rivolgersi a una sola entità e non più a due distinte (oltre alle altre che collabora o collaboreranno con il Dipartimento della Guerra). Secondo quanto riportato, la transazione è approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società. L'acquisizione verrà completata entro la metà del 2027, bisognerà aspettare l'approvazione regolamentare e il consenso degli azionisti di Iridium (anche se non sembrerebbero esserci ostacoli in tal senso).










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