Rimandato il tredicesimo lancio del razzo spaziale SpaceX Starship per un problema all'ultimo secondo

Rimandato il tredicesimo lancio del razzo spaziale SpaceX Starship per un problema all'ultimo secondo

Da pochi minuti si è concluso il primo tentativo di lancio della tredicesima missione (Flight 13) del grande razzo spaziale riutilizzabile Starship di SpaceX. A causa di un problema all'ultimo secondo, il test è stato rinviato a data da definire.

di pubblicata il , alle 01:08 nel canale Scienza e tecnologia
SpaceXStarlink
 

Oggi, alle 0:45 (ora italiana) sarebbe dovuto decollare il razzo spaziale SpaceX Starship per il tredicesimo lancio suborbitale (Flight 13). Tutto sembrava essere pronto con il caricamento dei propellenti di Ship 40 e Super Heavy Booster 20 che era stato completato come previsto alcuni minuti prima del decollo effettivo, ma un problema all'ultimo secondo ha causato il blocco del lancio e il suo rinvio a data da definire.

starship

I sistemi di allarme e "hold" hanno bloccato così il decollo di Starship dal Pad 2 di Starbase per la tredicesima missione mentre le cause sono ancora in fase di accertamento. Non si segnalano particolari problemi all'hardware che dovrebbe riuscire a completare la missione nei prossimi giorni, dopo che gli ingegneri e i tecnici avranno capito l'origine del problema. Sempre stando a quanto dichiarato da Elon Musk, verranno sostituiti due Raptor 3 atmosferici di Super Heavy con una nuova possibilità di lancio per l'inizio della prossima settimana.

Elon Musk ha scritto in un post su X che "alcuni motori non si sono accesi, attivando la sospensione automatica del lancio. Ora si sta scaricando il propellente. Prossimo tentativo di lancio, si spera, tra qualche giorno". Ulteriori informazioni dovrebbero essere disponibili nelle prossime ore (al più tardi, prossimi giorni) con la revisione dei dati. Secondo la grafica ufficiale durante il lancio, sarebbero stati coinvolti nella mancata accensione quattro propulsori Raptor 3 atmosferici dell'anello intermedio, riducendo così la spinta teorica e potenzialmente causando problemi sia durante l'ascesa ma anche per il rientro del booster. 

Ricordiamo che Flight 13 di Starship sarebbe stata simile, ma non uguale, a Flight 12. Super Heavy Booster 20 avrebbe dovuto completare il suo ammaraggio nel Golfo del Messico, superando i problemi del precedente volo così da dare sufficienti garanzie di una potenziale cattura attraverso Mechazilla durante Flight 14. Per quanto riguarda invece Ship 40, il secondo stadio avrebbe dovuto rilasciare 20 satelliti Starlink V3, non più mockup, in grado di collegarsi alle stazioni di terra in Sudafrica e alla costellazione esistente attraverso collegamenti ottici (laser).

starship

Sei di questi satelliti hanno anche fotocamere in grado di riprendere immagini delle scudo termico così da analizzarne le prestazioni dopo l'ascesa. Essendo posizionati su una traiettoria suborbitale, la loro vita operativa è limitata a circa 20 minuti (rientrando poi nell'atmosfera, distruggendosi). Sono state anche aggiunte piastrelle isolanti con sensori in grado di raccogliere dati nei momenti di maggiore stress meccanico. Un altro aspetto interessante di questo volo sarà la capacità di Ship 40 di riaccendere un motore Raptor 3 atmosferico nello Spazio, tentativo non riuscito nel precedente test in quanto un motore RVac non aveva funzionato correttamente.

1 Commenti
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inited17 Luglio 2026, 09:52 #1
Questo annullamento gli è costato il 4% di caduta di valore azionario, o 69 miliardi.

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