Rifornimento nello spazio: la NASA chiede aiuto a SpaceX e ad altre compagnie

Rifornimento nello spazio: la NASA chiede aiuto a SpaceX e ad altre compagnie

La NASA ha siglato vari accordi di collaborazione con compagnie di terze parti per accelerare lo sviluppo delle tecnologie per il rifornimento nell'orbita terrestre

di pubblicata il , alle 20:01 nel canale Scienza e tecnologia
NASASpaceX
 

Il viaggio verso la Luna non è di certo una passeggiata e inviare sonde con un equipaggio verso altri pianeti sarà un'impresa ancora più ardua. Una delle sfide maggiori (ma di certo non l'unica) relative ai viaggi nello spazio è quella dell'alimentazione e fino ad oggi è stato necessario partire dalla Terra con il carburante richiesto per i viaggi di andata e ritorno.

La NASA vuole ovviamente eliminare questa pesante restrizione e, in una nuova nota diramata ufficialmente, ha annunciato diverse partnership appena sottoscritte con compagnie private per trovare una soluzione affinché sia possibile rifornire le sonde direttamente nello spazio. Fra le società che hanno sottoscritto gli accordi con l'agenzia americana c'è anche SpaceX, e l'obiettivo è quello di trovare un grosso vantaggio competitivo nella corsa all'esplorazione del sistema solare.

"SpaceX lavorerà con il Glenn Research Center e il Marshall Space Flight Center per migliorare la tecnologia necessaria per il trasferimento del carburante in orbita, un passo importante nello sviluppo del veicolo spaziale Starship", spiega la NASA. I vantaggi del rifornimento spaziale su una sonda in orbita intorno alla Terra sono diversi, ma il principale è quello dell'efficienza: per superare la gravità terrestre è necessario un quantitativo enorme di carburante, che potrebbe essere impiegato per viaggiare nello spazio in maniera molto più proficua.

La collaborazione con SpaceX in questo particolare ambito potrebbe non essere fondamentale all'interno della missione Artemis per raggiungere la Luna, tuttavia nella corsa verso Marte (e oltre) la sua importanza potrebbe essere cruciale, soprattutto per quanto riguarda le missioni con equipaggio:

"L'esperienza comprovata della NASA e le sue strutture esclusive stanno aiutando le compagnie commerciali a far maturare le loro tecnologie ad una velocità competitiva"; ha dichiarato Jim Reuter della NASA. "Abbiamo identificato aree tecnologiche di cui la NASA ha bisogno per le prossime missioni, e queste collaborazioni accelereranno il loro sviluppo al fine di implementarle in maniera più veloce.

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5 Commenti
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Ginopilot02 Agosto 2019, 08:31 #1
Se continua cosi' faranno prima a cedere tutto a privati
marco_zanardi02 Agosto 2019, 08:35 #2

Pensando al rifornimento...

...impossibile dimenticare l'attore Peter Stormare in Armageddon che con la sua battuta, scimmiottando l'accento russo, diceva "io fare benzinaio" ahahaha
frankie02 Agosto 2019, 09:10 #3
Sì, ok, va bene fare rifornimento... nello spazio, ma come e soprattutto cosa?
LOX e anche H2 si potrebbero recuperare dalla parte alta dell'atmosfera (forse), ma come è possibile sintetizzare RP1?

In altri termini come si rifornisce il benzinaio?
marcram02 Agosto 2019, 09:19 #4
Originariamente inviato da: frankie
Sì, ok, va bene fare rifornimento... nello spazio, ma come e soprattutto cosa?
LOX e anche H2 si potrebbero recuperare dalla parte alta dell'atmosfera (forse), ma come è possibile sintetizzare RP1?

In altri termini come si rifornisce il benzinaio?


Non è che lo sintetizzi lassù...
Ce lo porti.
Al benzinaio, mandi l'autocisterna...
mail9000it02 Agosto 2019, 10:06 #5
Originariamente inviato da: marcram
Non è che lo sintetizzi lassù...
Ce lo porti.
Al benzinaio, mandi l'autocisterna...


Esatto, anche l'astronave per Marte dovrai assemblarla in orbita mandando su i vari pezzi. Viste le dimensioni necessarie non è pensabile mandarla in orbita intera da terra. Troppo grossa e troppo pesante.

Una volta assemblata dovrai mandare su tutti i rifornimenti così come fai i rifornimenti alla ISS.

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