Polonia, insieme a Orsted, per realizzare 2,5 GW di eolico offshore nel Mar Baltico

Polonia, insieme a Orsted, per realizzare 2,5 GW di eolico offshore nel Mar Baltico

Dopo l'impianto già operativo Baltic 1 con potenza installata pari a 48,3 MW, questa nuova partnership punta ad installare un ulteriore sito da ben 1,5 GW denominato Baltic 2 ed un altra porzione da altri 1 GW denominata Baltic 3

di pubblicata il , alle 08:41 nel canale Scienza e tecnologia
 

PGE, compagnia elettrica statale polacca, insieme a Orsted, compagnia elettrica danese, hanno raggiunto un accordo per sviluppare congiuntamente due progetti eolici offshore nel Mar Baltico.

Dopo l'impianto già operativo Baltica 1, con potenza installata pari a 48,3 MW, questa nuova partnership punta ad installare un ulteriore sito da ben 1,5 GW denominato Baltica 2 ed un altra porzione da altri 1 GW denominata Baltica 3.


"L'energia eolica offshore è una grande opportunità per l'economia polacca e gli imprenditori polacchi. Il potenziale dell'energia offshore nel Mar Baltico è stimato a circa 11 GW entro il 2040 e il valore totale stimato degli investimenti in progetti eolici offshore è attualmente di 160 miliardi di zloty (43 miliardi di dollari)" ha dichiarato Wojciech Dabrowski amministratore delegato di PGE.

PGE e Orsted formeranno una joint venture 50/50 per i due due progetti in questione, ma si guarda già avanti per raggiungere almeno 6,5 GW di capacità di energia eolica offshore entro il 2040.


Baltica 1 - Clicca per ingrandire

Baltica 3 è il più avanzato dei due progetti e potrebbe diventare operativo nel 2026, con tale traguardo la Polonia, unico membro dell'UE a non impegnarsi per emissioni zero nette entro il 2050, si sta' rivolgendo sempre più all'energia eolica nel tentativo di allontanarsi dal carbone, sua attuale principale fonte per la produzione di energia elettrica.

"La Polonia sta emergendo come leader nell'eolico offshore nel Mar Baltico e siamo molto entusiasti di entrare nel mercato polacco con questa joint venture" ha commentato Martin Neubert vicepresidente esecutivo di Orsted.

7 Commenti
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JoJo15 Febbraio 2021, 09:50 #1
L'importante è non passarci accanto a più di 88 miglia orarie.
Babushi15 Febbraio 2021, 13:41 #2
FYI, la mappa presente nell'articolo mostra tutt'altri progetti, ossia quelli operati dalla norvegese Equinor. Le aree oggetto dell'articolo sono altre
Bluknigth15 Febbraio 2021, 15:14 #3
Non riesco a capire come sterminati campo di queste pale in mezzo al mare possano essere considerate ecologiche.

Per me sono inquinamento ambientale e visivo e soprattutto vorrei capire quanto ritorno economico possano avere considerata la manutenzione che l’acqua salata comunque comporterà.

Non voglio fare polemiche, sto solo constatando che qualunque mossa facciamo per ridurre un certo tipo di inquinamento, ne generiamo dell’altro.

Hiei360015 Febbraio 2021, 15:24 #4
Originariamente inviato da: Bluknigth
Non riesco a capire come sterminati campo di queste pale in mezzo al mare possano essere considerate ecologiche.

Per me sono inquinamento ambientale e visivo e soprattutto vorrei capire quanto ritorno economico possano avere considerata la manutenzione che l’acqua salata comunque comporterà.

Non voglio fare polemiche, sto solo constatando che qualunque mossa facciamo per ridurre un certo tipo di inquinamento, ne generiamo dell’altro.


Danno molto meno fastidio che non riempire centinaia di chilometri di terreno di pannelli solari, certo molti si possono mettere nei tetti delle abitazioni, ma quelli di certo non bastano per i grossi centri abitati.

Per me come impatto ambientale le pale eoliche mi sembrano la soluzione migliore, a differenza dei pannelli solari che hanno un efficienza relativamente bassa, le pale eoliche sono cresciute enormemente in dimensioni e rendimento negli ultimi 20 anni, per me non c'è storia, pale eoliche offshore + pannelli solari nei tetti è il futuro IMHO.
Falcon8915 Febbraio 2021, 19:37 #5
Originariamente inviato da: Babushi
FYI, la mappa presente nell'articolo mostra tutt'altri progetti, ossia quelli operati dalla norvegese Equinor. Le aree oggetto dell'articolo sono altre


Grazie mille della segnalazione, e complimenti per l'attenzione! In effetti ci sono impianti sia a denominazione Baltica 1-2-3 sia Baltyk I-II-III.
Ho corretto anche la mappa.
Mparlav16 Febbraio 2021, 12:53 #6
Originariamente inviato da: Bluknigth
Non riesco a capire come sterminati campo di queste pale in mezzo al mare possano essere considerate ecologiche.

Per me sono inquinamento ambientale e visivo e soprattutto vorrei capire quanto ritorno economico possano avere considerata la manutenzione che l’acqua salata comunque comporterà.

Non voglio fare polemiche, sto solo constatando che qualunque mossa facciamo per ridurre un certo tipo di inquinamento, ne generiamo dell’altro.


Qualsiasi produzione energetica inquina.
Il punto è trovare quello che ha un impatto minore degli altri.

E l'eolico offshore è quello migliore sotto questo aspetto.

Dal punto di vista visivo, quelle pale per massimizzare la resa, vengono poste a molte miglia dalla costa, nel caso in questione il Baltica 1 è a 10 miglia.

Chiaramente devi avere le condizioni ambientali adeguate: venti costanti e fondale relativamente poco profondo.
Il Mare del Nord sotto questo aspetto è l'ideale.
Babushi16 Febbraio 2021, 16:27 #7
Originariamente inviato da: Falcon89
Grazie mille della segnalazione, e complimenti per l'attenzione! In effetti ci sono impianti sia a denominazione Baltica 1-2-3 sia Baltyk I-II-III.
Ho corretto anche la mappa.


beh complimenti a te per aver corretto rapidamente

Facile per me, ero nel progetto

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