Piccolo e pieghevole: il robot chirurgico di Sony è più preciso dell'uomo

Piccolo e pieghevole: il robot chirurgico di Sony è più preciso dell'uomo

E' realizzato in collaborazione con il Wyss Institute di Harvard, che sta ora ottimizzandolo per aumentare ulteriormente la precisione

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

Una collaborazione tra il Wyss Institute di Harvard e Sony ha partorito una sorta di piccolo robot chirurgico che ha appunto la peculiarità di essere di dimensioni molto più compatte rispetto a dispoisitivi confrontabili. I ricercatori delle due realtà hanno tratto ispirazione dall'arte giapponese di piegare la carta, gli origami, per costruire il piccolo dispositivo che è grande quanto una pallina da tennis ma ha un peso di una monetina di un centesimo di dollaro.

Robert Wood del Wyss Institute e Hiroyuki Suzuki di Sony hanno costruito il piccolo robot utilizzando una tecnica di produzione che è stata sviluppata nel laboratorio di Wood. I materiali vengono sovrapposti l'uno sull'altro e di seguito tagliati con un laser in maniera tale da poter formare una struttura tridimensionale, un po' come avviene con i libri pop-up per bambini. Applicando ai materiali tre attuatori lineari diventa possibile controllare i movimenti del robot in varie direzioni.

Dopo aver costruito il robot i ricercatori hanno condotto un test di tracciamento al microscopio, scoprendo che il piccolo dispositivo riusciva a mantenere una precisione superiore del 68% rispetto ad uno strumento controllato manualmente. Il robot è riuscito inoltre a completare con successo una procedura chirurgica, ovviamente fittizia, in cui viene inserito un ago nel bulbo oculare per iniettare un farmaco nelle vene situate dietro ad esso. Il piccolo robot è stato capace di perforare un tubicino di silicone quale replica della vena retinica, il cui spessore è all'incirca il doppio di un capello umano, senza causare alcun danno.

Come al solito, si tratta di un progetto di ricerca sperimentale e non è dato sapere quando o se un dispositivo del genere potrà essere pronto per essere utilizzato nel concreto all'interno di una sala operatoria per effettuare interventi chirurgici. Per via delle sue dimensioni sarebbe però più facile da utilizzare rispetto a dispositivi più ingombranti soprattutto in alcune situazioni. I ricercatori stanno ora cercando di aumentare la forza applicata dagli attuatori perché possano esercitare tutta la gamma di forze che normalmente si utilizzano durante un'operazione chirurgica, oltre ad aumentare ulteriormente la precisione dei movimenti.

5 Commenti
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Phoenix Fire27 Agosto 2020, 13:35 #1
queste sono le invenzioni che mi piacciono, in futuro veramente un chirurgo dovrà solo indicare le "coordinate" al robot
bonzoxxx27 Agosto 2020, 14:02 #2
Spettacolare, davvero spettacolare
AlPaBo27 Agosto 2020, 14:06 #3
Nel video sembra più lo slave di un waldo che un robot. Ovviamente lo slave di un waldo può essere trasformato in un robot, ma non mi sembra questo il caso.
Nhirlathothep27 Agosto 2020, 18:43 #4
ricordo che il mio prof di urologia (più che altro chirurgica) faceva già molti anni fa interventi in remoto robotizzati (turp / turb ...). La novità credo siano le dimensioni
Lajees29 Agosto 2020, 08:04 #5
Figatissima Le nano-machines viste eoni fa in Xenogears stanno arrivando

Speriamo verranno usate solo per scopi etici. Se sì, è un progresso pazzesco

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