Perdite d’acqua sotterranee, la soluzione arriva… dal cielo!

Perdite d’acqua sotterranee, la soluzione arriva… dal cielo!

Il Technology Innovation Institute di Abu Dhabi ha presentato un radar SAR su drone capace di individuare perdite d’acqua sotterranee fino a 40 metri, senza scavi. Potrebbe essere utile anche in Italia, dove il 42% dell'acqua va perso dalle tubazioni prima di raggiungere le nostre case

di pubblicata il , alle 11:28 nel canale Scienza e tecnologia
Droni
 

Il problema delle perdite nella rete idrica italiana rappresenta una delle principali criticità nella gestione delle risorse idriche del Paese. Secondo i dati più recenti dell’ISTAT, circa il 42% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione va perso prima di arrivare agli utenti finali. Si tratta di una dispersione elevatissima, che non solo comporta uno spreco di una risorsa preziosa, ma incide anche sui costi del servizio e sulla sostenibilità complessiva del sistema idrico. Le cause di queste perdite sono molteplici: infrastrutture obsolete, scarsa manutenzione, mancanza di investimenti e una gestione frammentata che ostacola interventi coordinati ed efficaci.

La situazione è particolarmente grave in alcune aree del Sud e nelle isole, dove le reti idriche risultano più datate e soggette a frequenti guasti. In molte città italiane, le tubature risalgono a oltre cinquant’anni fa, rendendo il sistema vulnerabile a rotture e infiltrazioni. Questo non solo compromette la qualità dell'acqua, ma rende inefficace ogni tentativo di ottimizzare l’approvvigionamento, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico e scarsità crescente. Affrontare il problema richiede un piano nazionale di rinnovamento infrastrutturale, accompagnato da un monitoraggio puntuale e dall’adozione di tecnologie digitali per la gestione intelligente delle reti.

Un aiuto potrebbe arrivare da cielo. Non, non stiamo consigliando al gestore della rete idrica di raccomandarsi ai santi, ma vi riportiamo un nuovo caso d'uso per i droni, che potrebbero diventare uno strumento molto importante per rilevare le perdite idriche, 'guardando' dal cielo quello che avviene sotto terra.

Una nuova tecnologia radar sviluppata ad Abu Dhabi potrebbe rivoluzionare la lotta contro le perdite idriche sotterranee. Il Technology Innovation Institute (TII), centro di ricerca applicata dell’Abu Dhabi Advanced Technology Research Council, ha presentato un’inedita applicazione del proprio radar SAR (Synthetic Aperture Radar) installato su droni. L’annuncio è stato fatto nel corso del World Utilities Congress 2025, dove l’istituto ha mostrato come questa tecnologia possa rilevare perdite d’acqua sotterranee senza scavi, in aree urbane e remote.

Rilevamento ad alta profondità con segnali radar P, L e C

Drone Technology Innovation Institute (TII) radar SAR individuazione perdite acqua sotterranee

La novità si basa sull’impiego simultaneo di tre bande radar differenti: la P-band, in grado di penetrare fino a 40 metri nel sottosuolo; la L-band, utile per rilevare variazioni di umidità nel terreno; e la C-band, specializzata nell’analisi ad alta risoluzione dei cambiamenti superficiali. Questa combinazione consente l’individuazione di anomalie riconducibili a perdite da condutture interrate, con applicazioni che spaziano dall’ambito urbano fino a contesti naturali o sabbiosi.

Un approccio sostenibile alla gestione idrica

Già validata per impieghi in archeologia e monitoraggio infrastrutturale, la piattaforma SAR è stata adattata per ambienti desertici e si propone ora come strumento scalabile per gestori di servizi pubblici, operatori di infrastrutture in zone aride, agricoltura e gestione delle emergenze. Oltre a ridurre i costi di manutenzione e i danni alle infrastrutture, la capacità di rilevamento precoce mira a rafforzare la resilienza climatica, in linea con gli obiettivi della strategia Net Zero 2050 degli Emirati Arabi Uniti.

“Con questa applicazione del nostro radar SAR possiamo fornire ai gestori strumenti intelligenti per la conservazione dell’acqua”, ha dichiarato Dr. Najwa Aaraj, CEO di TII. Aggiunge Dr. Felix Vega, Chief Researcher del Directed Energy Research Center: “Abbiamo perfezionato l’analisi del backscatter per spingerci oltre i limiti finora noti del radar aviotrasportato, anche in terreni sabbiosi”.

Si spera che l'avanzamento della tecnologia possa aiutare nella rilevazione delle perdite anche nel nostro Paese, anche se il problema potrebbe restare sempre lo stesso: una volta individuate le perdite servono investimenti per fermarle e - più in generale - per rinnovare la rete idrica.

2 Commenti
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LORENZ018 Giugno 2025, 13:24 #1
La soluzione arriverá sempre da terra grazie ad una ruspa che scaverá ed una squadra di persone che cambierá un manicotto o riparerá il tubo. Al limite dal cielo arriva l'analisi e la scoperta del punto dove intervenire.
Opteranium18 Giugno 2025, 13:53 #2
Originariamente inviato da: LORENZ0
La soluzione arriverá sempre da terra grazie ad una ruspa che scaverá ed una squadra di persone che cambierá un manicotto o riparerá il tubo. Al limite dal cielo arriva l'analisi e la scoperta del punto dove intervenire.

è precisamente lo scopo di questo progetto, individuare le perdite, poi è ovvio che arrivi la squadra a sistemare

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