Paradromics avvia la sperimentazione umana del suo impianto neurale: inizia la sfida a Neuralink

Paradromics avvia la sperimentazione umana del suo impianto neurale: inizia la sfida a Neuralink

Paradromics ha impiantato per la prima volta il proprio chip cerebrale Connexus in una paziente affetta da malattia del motoneurone. Lo studio clinico approvato dalla FDA mira a tradurre l'attività neurale associata al linguaggio in testo o voce sintetizzata

di pubblicata il , alle 09:59 nel canale Scienza e tecnologia
Neuralink
 

Paradromics, azienda neurotecnologica con sede ad Austin, ha annunciato di aver impiantato il proprio dispositivo di interfaccia cervello-computer Connexus nella prima partecipante del suo studio clinico approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. L'intervento rappresenta un passaggio significativo per la società, che si propone come uno dei principali concorrenti di Neuralink nel settore delle tecnologie neurali avanzate.

La prima paziente coinvolta nello studio è una donna del Michigan affetta da una malattia del motoneurone che le ha progressivamente compromesso la capacità di parlare in modo chiaro. L'operazione è stata eseguita presso l'University of Michigan Health e il protocollo prevede un monitoraggio della paziente per un periodo di sei anni.

Secondo il fondatore e amministratore delegato di Paradromics, Matt Angle, la possibilità di comunicare rappresenta un elemento fondamentale per le persone che convivono con gravi limitazioni motorie, poiché è strettamente legata all'autonomia personale, all'identità e alle relazioni sociali.

Ulteriori dettagli sul sistema Connexus, il rivale di Neuralink

Il sistema Connexus non ha lo scopo di riparare il corpo o curare la malattia. Il suo funzionamento si basa invece sulla registrazione dell'attività neurale generata quando la paziente tenta di parlare. I segnali raccolti vengono elaborati da un software che li converte in testo oppure in voce sintetizzata visualizzata attraverso un computer.

Dal punto di vista tecnico, il dispositivo è composto da un impianto delle dimensioni di una moneta che viene posizionato sulla superficie cerebrale. Al suo interno sono presenti 421 microfili in lega di platino e iridio, ciascuno più sottile di metà di un capello umano. I dati raccolti vengono trasmessi a un ricetrasmettitore impiantato nel torace, che comunica in modalità wireless attraverso la pelle.

Paradromics sostiene che Connexus sia in grado di raggiungere una velocità di acquisizione dati tra le più elevate del settore. Questo è il primo impianto permanente dell'azienda destinato a rimanere nel corpo del paziente. L'azienda sottolinea tuttavia che si tratta ancora di una fase iniziale della sperimentazione. I risultati concreti richiederanno mesi o anni di osservazione.

1 Commenti
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demon7718 Giugno 2026, 10:20 #1
Che cosa spettacolare.
Progressi che solo qualche decennio fa erano pura fantascienza.

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