NVIDIA conquista anche la Luna: c'è Jetson nei rover per le missioni Artemis

NVIDIA conquista anche la Luna: c'è Jetson nei rover per le missioni Artemis

Lunar Outpost ha siglato una partnership con NVIDIA per integrare i moduli Jetson e le librerie CUDA-X sui propri rover lunari. La tecnologia Edge AI gestirà sistemi LiDAR, navigazione autonoma, mappe del terreno e streaming video in locale, superando le criticità in termini di latenza e radiazioni per supportare le future missioni del programma Artemis.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Scienza e tecnologia
Lunar OutpostNVIDIAJetson
 

La startup Lunar Outpost, specializzata in infrastrutture e robotica spaziale, ha annunciato un accordo strategico con NVIDIA per integrare piattaforme di calcolo accelerato a bordo delle sue prossime missioni. L'iniziativa vedrà l'impiego dei moduli NVIDIA Jetson e delle librerie CUDA-X.

L'integrazione della piattaforma Jetson in ambienti extra-atmosferici presenta complessità ingegneristiche notevoli. A differenza dei sistemi posizionati in orbita bassa terrestre (LEO), dove la protezione magnetica offre uno scudo parziale, i dispositivi destinati alla superficie lunare sono esposti direttamente a radiazioni cosmiche ad alta energia e a marcate escursioni termiche. I sistemi devono garantire un'elevata efficienza energetica per garantire la sopravvivenza dei circuiti durante le lunghe notti lunari, mantenendo un profilo di consumo estremamente contenuto.

Come confermato dal CEO di Lunar Outpost, Justin Cyrus, l'azienda sta affiancando i moduli NVIDIA Jetson alle piattaforme di calcolo avionico tradizionali (spaceflight heritage). L'obiettivo è quello di aumentare la reattività dei sistemi autonomi in contesti operativi complessi.

L'impiego della tecnologia NVIDIA si articolerà attraverso diverse tappe operative all'interno del programma Artemis della NASA e dell'iniziativa Commercial Lunar Payload Services (CLPS). La prima, che prende il nome di Lunar Voyage 2 (LV2), è prevista al lancio entro la fine dell'anno su un vettore Falcon 9 di SpaceX.

La missione vedrà il rover caricato a bordo di un lander di Intuitive Machines. L'hardware NVIDIA Jetson gestirà il controllo e il pilotaggio del sistema LiDAR, l'elaborazione primaria dei dati sensoriali e la compressione dei file per l'invio a terra (downlink), ottimizzando la ridotta banda di comunicazione disponibile. Il target scientifico della missione è l'esplorazione di Reiner Gamma, regione nota per le sue anomale caratteristiche magnetiche.

Nelle fasi successive, denominate Lunar Voyage 3 (LV3) e Lunar Voyage 5 (LV5), la piattaforma Edge AI gestirà l'ingestione in tempo reale dei flussi dati provenienti dalle suite sensoriali. I processori elaboreranno direttamente a bordo le mappe topografiche del terreno e i percorsi di navigazione autonoma, riducendo la dipendenza dalle stazioni di controllo terrestri. Inoltre, l'hardware abiliterà lo streaming video in tempo reale verso la Terra e gestirà i primi scenari di interazione diretto uomo-robot.

Lunar Outpost prevede dieci missioni lunari e cislunari già oggetto di contratti definitivi che saranno lanciate entro il 2030; tra queste figura la recente selezione come fornitore di servizi di mobilità per la consegna del veicolo lunare con equipaggio Pegasus Lunar Terrain Vehicle (LTV) nell'ambito del contratto Lunar Terrain Vehicle Services (LTVS) della NASA per il programma Artemis.

3 Commenti
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supertigrotto25 Luglio 2026, 12:53 #1
Mah, sicuramente è una piattaforma molto valida il Jetson di Nvidia ma l'elettronica spaziale è una altra cosa,le radiazioni che ci sono fuori dall' atmosfera sono parecchio potenti.
Che ci provino ma la vedo dura,non mi pare che abbiano trovato schermature così potenti da riuscire a fermare le radiazioni cosmiche.
supertigrotto25 Luglio 2026, 14:07 #2
Mah, sicuramente è una piattaforma molto valida il Jetson di Nvidia ma l'elettronica spaziale è una altra cosa,le radiazioni che ci sono fuori dall' atmosfera sono parecchio potenti.
Che ci provino ma la vedo dura,non mi pare che abbiano trovato schermature così potenti da riuscire a fermare le radiazioni cosmiche.
LMCH25 Luglio 2026, 15:55 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
Mah, sicuramente è una piattaforma molto valida il Jetson di Nvidia ma l'elettronica spaziale è una altra cosa,le radiazioni che ci sono fuori dall' atmosfera sono parecchio potenti.
Che ci provino ma la vedo dura,non mi pare che abbiano trovato schermature così potenti da riuscire a fermare le radiazioni cosmiche.


Nell'articolo dedicano solo due righe alla cosa, ma nella sostanza le funzioni critiche non sono gestite da Jetson, ma dalla piattaforma avionica che avevano già sviluppato (quella che chiamano "spaceflight heritage".
In pratica se qualcosa va storto l'hardware Jetson può essere spento o riavviato mentre la componente avionica rad-hard mantiene le funzionalità minime di comunicazione, comando & controllo.

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