Norvegia, stop all'IA generativa alle elementari dal prossimo anno scolastico
Dal prossimo anno scolastico gli alunni norvegesi delle elementari (6-13 anni) non potranno usare l'IA generativa: regole più morbide alle medie e alle superiori. Una stretta che segue il divieto di smartphone del 2024 e il ritorno ai libri di carta
di Andrea Bai pubblicata il 22 Giugno 2026, alle 10:01 nel canale Scienza e tecnologiaVenerdì scorso il governo norvegese ha annunciato che dal prossimo anno scolastico, in apertura a fine agosto, gli alunni delle scuole elementari non potranno più usare l'IA generativa. Il divieto riguarda le classi dalla prima alla settima, cioè la fascia 6-13 anni, per cui la regola generale diventa il non utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale.
La misura è graduale a seconda dell'età. Gli studenti delle medie inferiori, tra i 14 e i 16 anni, potranno ricorrere all'IA generativa solo sotto la supervisione diretta di un insegnante, mentre quelli delle superiori, dai 17 ai 19 anni, sono anzi incoraggiati a usarla in modo appropriato per prepararsi all'università e al mondo del lavoro.

A motivare la stretta è il timore che gli strumenti automatici facciano saltare ai più piccoli i passaggi fondamentali dell'apprendimento. La cosa più importante a scuola è che i nostri bambini imparino a leggere, scrivere e far di conto, ha dichiarato il premier Jonas Gahr Støre nell'annuncio ufficiale, secondo cui l'uso dell'IA aumenta il rischio che i bambini saltino i passaggi essenziali dell'apprendimento su lettura, scrittura e matematica.
La Norvegia aveva già vietato gli smartphone nelle scuole nel 2024, a fronte di un calo generalizzato dei risultati scolastici, restituendo al contempo ai docenti maggiori poteri disciplinari.
Il ritorno alla carta
Nello stesso giorno il governo ha presentato anche una proposta legislativa per finanziare un maggior uso di libri cartacei nelle aule, invertendo la spinta verso i tablet digitali. È una correzione di rotta su un percorso lungo: il paese aveva avviato l'adozione dei computer in classe già negli anni Novanta e quella dei tablet dopo l'arrivo dell'iPad, dal 2010, riducendo progressivamente libri e scrittura a mano. Negli anni successivi ha registrato un calo della capacità di leggere e scrivere e dei punteggi nei test scolastici.
Sul fronte degli smartphone, alcuni dati incoraggiano Oslo a proseguire sul percorso: uno studio della ricercatrice Sara Abrahamsson, condotto su oltre 400 scuole medie norvegesi, ha rilevato che il divieto dei telefoni ha ridotto il bullismo, migliorato i voti e fatto calare di circa il 60% le visite agli specialisti di psicologia, con effetti particolarmente marcati tra le ragazze.
Una tendenza più ampia
La stretta sull'IA si inserisce in un movimento più vasto. Ad aprile il governo aveva annunciato l'intenzione di vietare i social media ai minori di 16 anni, con un disegno di legge atteso in parlamento entro la fine del 2026, sulla falsariga del divieto australiano in vigore dal dicembre 2025.
Negli Stati Uniti, intanto, il Senate Judiciary Committee ha approvato all'unanimità il GUARD Act, che imporrebbe la verifica dell'età per i chatbot. Il testo è però stato ristretto ai soli AI companion, i chatbot che simulano relazioni interpersonali continuative, escludendo potenzialmente gli strumenti generalisti come ChatGPT, Gemini e Copilot.
Per le scuole norvegesi il calendario è già fissato: il divieto sull'IA entra in vigore con l'apertura del nuovo anno a fine agosto, mentre il disegno di legge sui social è atteso in parlamento entro dicembre.










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOra, son d'accordo che un mondoisenza IA sarebbe più bello e, siccome non siam cinesi e non siamo in grado di insegnare, tocca tenere i bambini lontani dalla IA se no crescono col cervello atrofizzato, però a girarsi dall'altra parte, arriveranno i cinesi da dietro, e faranno male.
Cervello e corpo sono simili,per via delle comodità moderne,alcuni movimenti e funzioni stanno sparendo,la mia ex insegnante di posturale mi spiegò la cosa,in effetti certi movimenti li facciamo con molta fatica perché siamo troppo abituati bene.
Un cervello con pochi stimoli, farà lo stesso.
alle elementari soprattutto
Cervello e corpo sono simili,per via delle comodità moderne,alcuni movimenti e funzioni stanno sparendo,la mia ex insegnante di posturale mi spiegò la cosa,in effetti certi movimenti li facciamo con molta fatica perché siamo troppo abituati bene.
Un cervello con pochi stimoli, farà lo stesso.
Infatti andrebbe insegnato ad usare l'IA, perché tanto la userano comunque e a breve sarà fondamentale come l'avere un telefonino.
Dici?
Un brillamento solare di 10 giorni e vedrai il 90% della popolazione mondiale andare in tilt,senza smartphone, IA e internet.
Saper usare uno strumento ed essere dipendente al 100% di uno strumento è una differenza abissale,solo che spesso ce lo dimentichiamo.
Un brillamento solare di 10 giorni e vedrai il 90% della popolazione mondiale andare in tilt,senza smartphone, IA e internet.
Saper usare uno strumento ed essere dipendente al 100% di uno strumento è una differenza abissale,solo che spesso ce lo dimentichiamo.
Se c'è un brillamento solare e si rimane senza internet per 10 giorni, il 100% della popolazione occidentale (presumo a molti in africa, sud america e asia interessi relatiamente) va in tilt.
Senza internet al giorni d'oggi campi solo se hai abbastanza contante e un negoziante che accetta quello senza farti lo scontrino (perché senza internet non può
E comunque io ho appunto scritto che bisogna insegnare ad usarlo, come si insegna a guidare. Poi stai anche senza auto, ma non è il massimo, soprattutto se gli altri ce l'hanno.
Ora, son d'accordo che un mondoisenza IA sarebbe più bello e, siccome non siam cinesi e non siamo in grado di insegnare, tocca tenere i bambini lontani dalla IA se no crescono col cervello atrofizzato, però a girarsi dall'altra parte, arriveranno i cinesi da dietro, e faranno male.
L'IA possono imparare ad usarla anche dopo, alle medie, ma alle elementari i bambini hanno bisogno di sviluppare certe capacità che la tecnologia purtroppo limita. Ci sono molti studi a riguardo e proprio i paesi scandinavi sono quelli che hanno permesso di ricavare il maggior numero di dati. È importantissimo per i bambini scrivere per acquisire una certa manualità. Scrivere e leggere su libri sviluppa e migliora le capacità celebrali dei bambini molto meglio rispetto a tablet e touch. Lo dice l'articolo stesso, i norvegesi negli anni hanno visto un peggioramento della scolarizzazione dei propri studenti.
La Cina potrebbe trovarsi fra qualche decennio con grossi problemi!
Non ci credo! Questo è troppo. Sul serio in quel postaccio mandano gli studenti vestiti tutti uguali?
Ma tipo così vuoi dire?
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Io vieterei fantascienza distopica e disaster movie, per legge, altro che l'AI
A parte gli scherzi, no, quello che hai scritto non può accadere, per due ragioni, una meno seria, l'altra più seria.
La meno seria, un brillamento solare non fa una cippa, sono radiazioni elettromagnetiche, al massimo ti fa sballare il GPS, il WiFi o il 5G del telefono per qualche minuto, molto più raramente per una o due ore. Essendo radiazioni elettromagnetiche non c'è preavviso, viaggiano alla velocità della luce e lo sai solo quando sono già qui, ma come in fretta arrivano, in fretta se ne vanno.
La più seria, quello che intendevi tu sono le CME, espulsioni di massa coronale, e quelle possono far male perché sono in grado di friggere i trasformatori delle linee ad alta tensione. Non hanno effetti diretti sulle altre apparecchiature, ma se salta l'alta tensione salta tutto. Però queste non sono radiazioni elettromagnetiche, questa è MASSA coronale, particelle con massa che come tali non possono viaggiare alla velocità della luce, per cui siamo in grado di prevedere l'arrivo con estrema precisione e con 2-3 giorni d'anticipo, un tempo sufficiente per scollegare i trasformatori, far passare la tempesta e riattaccare tutto.
L'ipotesi di rimanere 10 giorni senza Internet nel 2026 è semplicemente irrealistica. Internet per altro nasce (da Arpanet) per essere resiliente, se ne stacchi un pezzo tutto si instrada automaticamente per un'altra via.
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