Niente da fare per la navicella Boeing CST-100 Starliner: il lancio è rinviato

Niente da fare per la navicella Boeing CST-100 Starliner: il lancio è rinviato

Nonostante l'impegno del produttore e dei partner, la navicella Boeing CST-100 Starliner non potrà effettuare il test OFT-2 in tempi brevi. Un problema alle valvole ha richiesto il ritorno allo stabilimento per ulteriori test.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologia
BoeingNASA
 

Alla fine di Luglio era stato annunciato che, per via delle problematiche successive all'attracco del modulo russo Nauka alla Stazione Spaziale Internazionale, il lancio della navicella Boeing CST-100 Starliner non sarebbe più stato possibile nei giorni successivi. Ma a quel punto si è presentato un altro problema.

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Stando a quanto riportato nei giorni seguenti, mentre la navicella era sul pad, le verifiche hanno riscontrato un problema non meglio precisato alle valvole dei propulsori. Questo ha comportato il blocco delle procedure per una revisione con Boeing che aveva scritto "non lanceremo fino a quando il nostro veicolo non avrà prestazioni nominali".

Nonostante l'impegno di Boeing per ripristinare il corretto funzionamento delle valvole, con il consulto del produttore Aerojet Rocketdyne, non tutto è andato come sperato. Il test OFT-2 (che non prevedeva un equipaggio) di Boeing CST-100 Starliner non sarà svolto in tempi brevi, almeno secondo quanto sembra più probabile dallo svolgimento degli eventi.

La navicella Boeing CST-100 Starliner tornerà allo stabilimento per verifiche

Il 12 Agosto, Boeing aveva scritto in un comunicato che nove delle tredici valvole erano state aperte e sembravano funzionare correttamente. Mancavano però le ultime quattro. Il giorno dopo la situazione non è andata migliorando.

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Stando a un comunicato della società, il problema alle ultime quattro valvole della Boeing CST-100 Starliner è più grave del previsto. Così grave da costringere Boeing a far rientrare la navicella allo stabilimento per ulteriori controlli. Questo significa anche doverla rimuovere dal razzo ULA Atlas V allungando ulteriormente i tempi.

Attualmente non c'è una data di lancio stabilita. Questa verrà fissata quando NASA, Boeing e gli altri partner saranno sicuri della possibilità di lancio del test OFT-2 (Orbital Flight Test). Si tratta di una nuova battuta d'arresto dopo il problema durante l'OFT-1 che non aveva consentito il raggiungimento della ISS. La navicella era riuscita comunque a rientrare a terra.

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La NASA vuole assolutamente avere un sistema di "backup" (attualmente l'unico è Crew Dragon di SpaceX) per poter inviare astronauti con mezzi statunitensi senza dover chiedere aiuto ai russi. Per questo c'è un forte interesse attorno alla Boeing CST-100 Starliner.

In ultimo, posticipare la prova della navicella di Boeing potrebbe aver avuto anche una nota positiva. Secondo un'indiscrezione sembra che questo permetterà a ULA di provare i motori BE-4 di Blue Origin alla base del razzo Vulcan di nuova generazione. Le tempistiche parlano di Autunno o inizio Inverno per eseguire un Wet Dress Rehearsal con i primi motori di test (prima dell'arrivo di quelli definitivi). Questo permetterebbe a ULA di arrivare nelle fasi finali dello sviluppo del nuovo vettore.

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