NASA: problemi per la capsula Orion di Artemis I, in vista possibili ritardi?

NASA: problemi per la capsula Orion di Artemis I, in vista possibili ritardi?

La capsula Orion della NASA ha un problema con uno dei componenti dedicati all'alimentazione. Si tratta di un guasto grave che potrebbe comportare fino a un anno per poter essere sostituito. Ma nel 2021 è prevista anche la missione Artemis I.

di pubblicata il , alle 13:20 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

Mentre la Cina è impegnata con una missione senza equipaggio per riportare sulla Terra campioni di roccia lunare, alla NASA stanno continuando i preparativi per la missione Artemis I che precederà quelle con equipaggio dei prossimi anni. L'obiettivo è quello di riportare gli esseri umani sulla Luna entro il 2024. Ma non mancano gli imprevisti e l'ultimo riguarda la capsula Orion.

nasa orion guasto

Problemi per la capsula Orion di Artemis I

La capsula Orion è quella dedicata ai viaggi spaziali non in orbita bassa e quindi utilizzabile per riportare gli esseri umani sulla Luna. Insieme al lanciatore SLS è però un progetto NASA decisamente grande, costoso e complesso e che ha visto molti ritardi lungo il suo cammino. Uno degli ultimi è stato annunciato recentemente e riguarda uno dei componenti della capsula con tempistiche di risoluzione che vanno dai 4 mesi all'anno.

nasa orion

Secondo quanto riportato, Lockheed Martin e NASA avrebbero scoperto la problematica agli inizi di Novembre 2020. Da quel momento in poi c'è stata "una corsa" per capire come risolvere il guasto. A essere coinvolto è un componente dedicato all'alimentazione (PDU acronimo di Power Data Unit) ed è uno degli otto che si trovano all'interno di Orion. Si tratta di componenti fondamentali per il corretto funzionamento e quindi la problematica è da considerarsi grave.

La strategia più semplice sarebbe quella di sostituire il componente difettoso. Purtroppo però quest'ultimo si trova in una posizione difficile da raggiungere (tra la capsula e il modulo di servizio) rendendo complesse le operazioni. Separare i due sistemi potrebbe richiedere fino a un anno di lavoro e quindi Lockheed Martin e NASA starebbero valutando tutte le opzioni.

Scegliendo invece di rimuovere i pannelli esterni per raggiungere il componente potrebbe ridurre i tempi di riparazione a quattro mesi. Ma si tratta di un'operazione rischiosa e non prevista che potrebbe aumentare il rischio di guasti/danni futuri.

Ultima ipotesi è di lasciare la capsula Orion con il componente guasto. Questo significherebbe che per quelle funzioni non sarebbe prevista la ridondanza e quindi, in caso di problemi al componente "gemello" ancora funzionante i sistemi non sarebbero più in grado di operare. Come scritto inizialmente, la missione NASA Artemis I sarà senza equipaggio, quindi non ci sarebbero vite umane direttamente a rischio. Ma una missione, anche solamente di prova, che si concludesse con un fallimento potrebbe comunque rappresentare un grande problema per Artemis II e III.

1 Commenti
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albatros_la03 Dicembre 2020, 09:22 #1
Per l'esattezza, PDU sta per Power Distribution Unit e non Power Data Unit.

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