NASA OSIRIS-REx: rimossi gli elementi che bloccavano l'accesso ai campioni dell'asteroide Bennu
L'agenzia spaziale statunitense ha annunciato di aver rimosso con successo gli ultimi due elementi della testa campionatrice utilizzata per la missione NASA OSIRIS-REx che ha riportato sulla Terra dei campioni dell'asteroide Bennu.
di Mattia Speroni pubblicata il 12 Gennaio 2024, alle 14:46 nel canale Scienza e tecnologiaNASA
Recentemente abbiamo scritto dell'avvicinamento al Sole della sonda spaziale OSIRIS-APEX, che è diretta verso l'asteroide Apophis che dovrebbe incontrare nel 2029. La missione ha cambiato nome dopo che i campioni dell'asteroide Bennu sono stati correttamente portati sulla Terra da OSIRIS-REx. Ci si aspetta molto dalle analisi di questa regolite che potrebbe svelare interessanti novità sul Sistema Solare primordiale.

Dopo aver raccolti i frammenti più esterni (e aver già riscontrato un peso degli stessi di circa 70 grammi, dichiarando quindi la missione un successo), i tecnici e gli ingegneri si sono concentrati sull'apertura della testa campionatrice conosciuta come Touch-and-Go o TAGSAM. A causa dell'impatto con l'asteroide durante il campionamento, due elementi di fissaggio potrebbero essersi bloccati ritardando l'accesso a quasi 200 grammi di materiale. La priorità è quella di non contaminare i campioni e quindi è stato necessario procedere con la dovuta calma e sviluppare strumenti idonei da poter utilizzare all'interno della teca dove si trova la testa campionatrice.
NASA OSIRIS-REx: si sta procedendo verso l'apertura di TAGSAM
Secondo quanto riportato nelle scorse ore durante il periodo delle festività e nelle settimane precedenti è stato possibile sviluppare nuovi strumenti idonei a rimuovere due viti che si erano bloccate. Ora si potrà così procedere all'apertura di TAGSAM e avere accesso a polvere e frammenti che arrivano dall'asteroide Bennu. Successivamente sarà possibile effettuare le analisi in diversi laboratori in tutto il Mondo e preservarne una parte per future analisi (quando gli strumenti saranno ancora più avanzati) a -80°C.

Per sbloccare le due viti rimaste bloccate sono stati sviluppati due nuovi utensili che comprendono anche pezzi fabbricati su misura e di nuova concezione realizzati in acciaio inossidabile non magnetico. Si tratta del metallo più duro adatto a poter essere impiegato in quella teca e con quei guanti.
Dopo lo sviluppo iniziale i nuovi strumenti sono stati provati insieme a nuove procedure di rimozione in un laboratorio di test. Sono stati provati diversi valori di coppia e diverse combinazioni così da riuscire a non danneggiare TAGSAM e a non contaminare i campioni.

Eileen Stansbery (a capo della divisione astromateriali del JSC) ha dichiarato "i nostri ingegneri e scienziati hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte per mesi non solo per studiare gli oltre 70 grammi di materiale a cui siamo stati in grado di accedere in precedenza, ma anche progettare, sviluppare e testare nuovi strumenti che ci hanno permesso di superare questo ostacolo".
Nelle prossime settimane dovrebbero essere rese disponibili nuove informazioni e immagini ad alta risoluzione dei campioni di TAGSAM. Successivamente questa parte di campione sarà rimossa e pesata e quindi avremo il peso totale dei campioni raccolti su Bennu. Attualmente si stima che possa essere intorno ai 250 grammi ma è stata una misurazione indiretta e non precisa.








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