NASA Juno: le prime immagini del polo Nord di Ganimede, luna di Giove

NASA Juno: le prime immagini del polo Nord di Ganimede, luna di Giove

La missione NASA Juno è riuscita a catturare (alla fine del 2019) le prime immagini del polo Nord della luna gioviana Ganimede! Si tratta di un passo fondamentale per capirne l'origine e l'evoluzione e c'è anche il contributo dell'Italia.

di pubblicata il , alle 20:01 nel canale Scienza e tecnologia
NASAESA
 

NASA Juno, la sonda spaziale lanciata ad Agosto 2011 in direzione di Giove, è riuscita a catturare per la prima volta immagini uniche del polo Nord di Ganimede, una delle lune del gigante gassoso. Come scritto, si tratta della prima volta che vediamo con questo dettaglio uno dei poli della luna gioviana.

nasa juno

Le immagini in realtà risalgono alla fine di Dicembre dello scorso anno quando NASA Juno ha sorvolato il polo Nord di Ganimede. Nonostante sia "una luna", si tratta del nono oggetto più grande del Sistema Solare, risultando più grande di un pianeta come Mercurio.

Le immagini del polo Nord di Ganimede catturate da NASA Juno

NASA Juno ha potuto mostrarci in maniera chiara per la prima volta quella zona di Ganimede che è costituito principalmente da ghiaccio. Avere dati di questo tipo permetterà di comprendere la formazione e l'evoluzione di una delle 79 lune gioviane.

L'interesse intorno a Ganimede è grande! Infatti si tratta dell'unica luna nel nostro sistema che ha un proprio campo magnetico! Grazie alle immagini catturate dalla sonda sappiamo che gli eventi ai poli della luna sono piuttosto complessi. Infatti il ghiaccio di quelle zone subisce l'influenza del plasma generato dall'interazione con Giove.

nasa giove juno

Interessante è anche notare che il ghiaccio, in quelle condizioni, non ha struttura cristallina, che invece si trova all'equatore della luna gioviana. Le immagini di Ganimede sono state catturate a circa 100 mila chilometri di distanza con una risoluzione di 23 km per pixel.

Le informazioni raccolte da NASA Juno serviranno in futuro per dare una base alla missione ESA JUpiter ICy moons Explorer che esplorerà le lune ghiacciate come Ganimede, Callisto ed Europa. Si tratta di mondi particolarmente interessanti per capire l'evoluzione del Sistema Solare e indagare la possibilità di vita extraterrestre sia nel nostro sistema sia in altri sistemi simili.

Secondo quanto raccontato dall'agenzia spaziale, per catturare le nuove immagini sono state realizzate dallo strumento JIRAM (acronimo di Jovian Infrared Auroral Mapper) composto da una fotocamera e uno spettrometro che catturano immagini nello spettro dell'infrarosso tra 2 e 5 micrometri. C'è anche un pezzo d'Italia in questo successo: lo strumento infatti è stato realizzato da INAF e Selex-Galileo, entrambe realtà del nostro Paese.

8 Commenti
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Vash_8525 Luglio 2020, 03:03 #1
Anni fa lessi che uno dei "pianeti" migliori per tentare un processo di terraformazione fossero proprio le lune di Giove, a giudicare dalla distanza che c'è dal sole farebbe un bel freschino...
TheAle25 Luglio 2020, 09:09 #2
Originariamente inviato da: Vash_85
Anni fa lessi che uno dei "pianeti" migliori per tentare un processo di terraformazione fossero proprio le lune di Giove, a giudicare dalla distanza che c'è dal sole farebbe un bel freschino...


Strano perché sono tutte fuori dalla fascia abitabile, penso che Ganimede abbia una massa e quindi una gravità troppo basse per sostenere acqua allo stato liquido in superficie e quindi la vita per come la intendiamo noi.
nx-9925 Luglio 2020, 11:38 #3

campo magnetico

A proposito del campo magnetico di Ganimede, con gli attuali strumenti si riesce a stabilire se esiste anche sui tanti esopianeti scoperti ?
Bradiper25 Luglio 2020, 19:16 #4
Se contare la gravità di giove che in realtà non si sa che effetto avrebbe sull uomo e sull ambiente.
Vedendo gli effetti della nostra piccola luna sulla terra non oso immaginare un gigante su una luna
TheAle25 Luglio 2020, 20:04 #5
Originariamente inviato da: Bradiper
Se contare la gravità di giove che in realtà non si sa che effetto avrebbe sull uomo e sull ambiente.
Vedendo gli effetti della nostra piccola luna sulla terra non oso immaginare un gigante su una luna



Ah certo, dipende anche dalla distanza da Giove e dai rapporti tra le due masse. Io, ad esempio, è più piccolo e vicino al pianeta e infatti la gravità di Giove lo schiaccia e lo stira come una fisarmonica e la luna per questo attrito interno che si crea è piena di vulcani attivi!
Non è il caso di Ganimede, bisognerebbe comparare in termini di gravità il rapporto Terra/Luna con quello Giove/Ganimede/AltreLuneDiGiove per sapere come e quanto differisce.
Doraneko26 Luglio 2020, 05:39 #6
Originariamente inviato da: TheAle
Strano perché sono tutte fuori dalla fascia abitabile, penso che Ganimede abbia una massa e quindi una gravità troppo basse per sostenere acqua allo stato liquido in superficie e quindi la vita per come la intendiamo noi.


Le lune dei giganti gassosi sono probabilmente i corpi celesti più interessanti del sistema solare, a causa dell'oceano di acqua liquida presente sotto la superficie. Il problema è che questo oceano è talmente irraggiungibile che per noi è come se non ci fosse. In quell'oceano potrebbe abitarci anche Spongebob ma sulla superficie, come dici tu, niente vita come la conosciamo noi. Onestamente credo sia più facile esplorare l'intero sistema solare nella sua interezza piuttosto che pensare di raggiungere quegli oceani, sepolti sotto centinaia di km di ghiaccio ben più duro rispetto a quello al quale siamo abituati noi.
TheAle26 Luglio 2020, 10:50 #7
Originariamente inviato da: Doraneko
Le lune dei giganti gassosi sono probabilmente i corpi celesti più interessanti del sistema solare, a causa dell'oceano di acqua liquida presente sotto la superficie. Il problema è che questo oceano è talmente irraggiungibile che per noi è come se non ci fosse. In quell'oceano potrebbe abitarci anche Spongebob ma sulla superficie, come dici tu, niente vita come la conosciamo noi. Onestamente credo sia più facile esplorare l'intero sistema solare nella sua interezza piuttosto che pensare di raggiungere quegli oceani, sepolti sotto centinaia di km di ghiaccio ben più duro rispetto a quello al quale siamo abituati noi.


Già, è un problema anche sulla Terra l'andare troppo in profondità, figuriamoci su un corpo celeste distante milioni di km. Scrivono dappertutto che lo studio di questi oceani è reso interessante dal fatto che essi potrebbero ospitare forme di vita analoghe a quelle che troviamo sulla Terra negli abissi vicino alle bocche idrotermali. Questo perchè c'è acqua allo stato liquido e perchè il centro del pianeta produce calore. In superficie invece l'acqua evapora per la scarsa atmosfera e le radiazioni però non so se è da escludere lo stesso la possibilità di vita all'interno di caverne, buchi, cavità al riparo dalle radiazioni. Su Marte ne hanno individuati.

A me piacciono molto anche i geyser di Encelado (a chi non piacciono ) e lo stesso Ganimede per il solo fatto di essere più grande di Mercurio rimango stupefatto anche se magari è perfettamente normale.
sslazio27 Luglio 2020, 17:52 #8
In realtà sarebbe interresante inviare quanto prima delle sonde su tutte le lune meritevoli di interesse del sistema solare.
Titano, Ganimede, Europa, Io, Encelado e compagnia cantando.

Per me Titano, almeno forme di vita primordiali li ha al 99%, non capisco che aspettano ad inviare sonde.

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