NASA: gli astronauti estrarranno ossigeno dalla regolite lunare?

NASA: gli astronauti estrarranno ossigeno dalla regolite lunare?

Continuano gli esperimenti per cercare di portare l'essere umano in maniera stabile sulla Luna. Oltre al ritorno sul nostro satellite previsto per il 2024, ora si punta a sfruttare al meglio le risorse che si trovano in loco.

di pubblicata il , alle 19:21 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

Luna: prossima frontiera. Sappiamo che la corsa al nostro satellite naturale è ripresa sia da parte delle agenzie nazionali (NASA, ESA, ISRO, etc.) sia da parte di enti privati. Ma si tratta di un corsa con scopi (in parte) diversi da quelli che hanno portato l'essere umano sulla Luna nel secolo scorso.

Luna nasa

Se in passato fu solo un "assaggio" (in diverse missioni) ora si guarda a utilizzare la Luna come trampolino di lancio verso nuove frontiere, ancora inesplorate dall'essere umano. Per farlo però serve tecnologia che ancora non abbiamo, ma che stiamo sviluppando. Un esempio interessante arriva dalla NASA e più precisamente dai laboratori del KSC.

Luna: dalla regolite all'ossigeno per gli astronauti

Lo scopo delle ricerche è quello di cercare di portare meno risorse possibili sulla Luna ma di sfruttare quello che si trova già sul nostro satellite. Dall'acqua (ghiaccio) che già si trova in alcune zone, si sta puntando all'ossigeno.

Grazie a una nuova tecnologia sarà possibile fondere la regolite lunare per produrre ossigeno. Il progetto ha, come spesso accade, un nome altisonante: Gaseous Lunar Oxygen from Regolith Electrolysis abbreviato in GaLORE. L'idea alla base di questo sistema è quello di sfruttare gli ossidi presenti naturalmente sulla Luna e che costituiscono la regolite.

Tra questi troviamo ossido di ferro, ossido di silicio e ossido di alluminio che scaldati a 1650°C e facendo scorrere corrente elettrica nel materiale fuso permetteranno la realizzazione di una reazione chimica che produrrà da una parte un'insieme di metalli ma dall'altro ossigeno gassoso.

Com'è evidente, questo permetterebbe di avere una scorta molto più grande di ossigeno respirabile adatto agli astronauti. Questo permetterebbe di evitare di trasportarne grandi riserve o di ridurre l'utilizzo di filtri (come quelli presenti sulla ISS). Inoltre l'ossigeno sarebbe utilizzato come ossidante per il carburante mentre il metallo "scartato" sarà impiegabile per la realizzazione di strutture.

NASA

Kevin Grossman (del progetto GaLORE) ha dichiarato "sebbene la Luna non abbia atmosfera, l'ossigeno esiste sulla Luna sotto forma di polvere di ossidi metallici. Estrarre ossigeno utilizzabile è fattibile con l'elettrolisi, ma le lacune tecnologiche ostacolano la realizzazione del suo pieno potenziale per le applicazioni spaziali".

Quali sono quindi le difficoltà? Secondo i ricercatori le alte temperature da raggiungere (oltre 1600°C), il ferro presente nel terreno e infine realizzare un design in grado di resistere alle condizioni dello Spazio.

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7 Commenti
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rockroll13 Settembre 2019, 01:40 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scien...nare_84389.html

Continuano gli esperimenti per cercare di portare l'essere umano in maniera stabile sulla Luna. Oltre al ritorno sul nostro satellite previsto per il 2024, ora si punta a sfruttare al meglio le risorse che si trovano in loco.

Click sul link per visualizzare la notizia.


L'importante è che il peso anzi la massa delle apparecchiature da portarsi su per lo scopo sia inferiore alla massa della risorsa ricavata se viene importata dalla Terra.

Ma potrei essere ottimista pensando che sia temperature elevate che energia elettrica possono essere generate in loco: la prima sfruttando la concentrazione dei raggi solari mediante parabole riflettenti, la seconda mediante generatore a motore termico che sfrutta l'elevata differenza di temperature tra zone esposte al sole e zone in ombra, senza bisogno di ricorrere a pericolosi materiali radioattivi.
E' poi evidente che l'ossigeno ovvero l'atmosfera respirabile generata va stockata all'interno di adeguate cupole abitabili...

Caso mai il dubbio mi viene sulle prime missioni lunari; non ho mai dato retta ai negazionisti, ma possibile che riusciamo a rimettere piede sulla Luna solo dopo oltre mezzo secolo?
biometallo13 Settembre 2019, 07:23 #2
Originariamente inviato da: rockroll
Caso mai il dubbio mi viene sulle prime missioni lunari; non ho mai dato retta ai negazionisti, ma possibile che riusciamo a rimettere piede sulla Luna solo dopo oltre mezzo secolo?


Magari è per colpa delle scie chimiche che mi hanno alterato il cervello, ma da ignorante in materia (come ho già detto più volte mi fregio del titolo di "ignorantologo" non ci ho mai visto nulla di misterioso in questo, sappiamo tutti che dietro alla corsa alla luna c'era la macchina della propaganda americana che ha sfruttato la ricerca spaziale per acquistare prestigio agli occhi del mondo, un po' come oggi pare che Trump sogni di fare mandando un uomo su Marte, ma con il tempo la corsa allo spazio ha perso interesse agli occhi della propaganda tanto che alla fine il gioco non valeva più la candela.

Facciamoci caso, eccetto la missione Apollo 11, chi si ricorda i nomi delle altre missioni che hanno portato un equipaggio umano sulla Luna? Pochi, e anzi credo che buona parte della popolazione nenche ricordi che ci siano state le varie Apollo 14, Apollo 15 e Apollo 16 (sì sto tenendo aperta la pagina su wikipedia...) e della Apollo 13 ci ricordiamo più che altro per il film di Tom Hanks

Poi come già fatto notare in diverse occasioni una volta si era molto più propensi a correre rischi, i membri della Apollo 1 mi ricorda sempre wikipedia, sono tutti morti durante i test, se già allora fu un duro colpo oggi probabilmente non sarebbe accettabile.
cignox113 Settembre 2019, 08:16 #3
@biometallo
Concordo con tutto quello che hai detto. I soldi che la sfida lanciata da Kennedy hanno iniettato nella Nasa oggi non se la sogna nessuna agenzia spaziale. I progetti aperti o in apertura sono tantissimi, quindi il denaro é ulteriormente spartito.
Anche io non ci vedo nulla di strano: se Colombo, arrivato in America, non ci avesse trovato granché, nessuno ne avrebbe ripercorso le orme per lungo tempo...
cronos199013 Settembre 2019, 08:38 #4
Originariamente inviato da: biometallo
Facciamoci caso, eccetto la missione Apollo 11, chi si ricorda i nomi delle altre missioni che hanno portato un equipaggio umano sulla Luna? Pochi, e anzi credo che buona parte della popolazione nenche ricordi che ci siano state le varie Apollo 14, Apollo 15 e Apollo 16 (sì sto tenendo aperta la pagina su wikipedia...) e della Apollo 13 ci ricordiamo più che altro per il film di Tom Hanks
In effetti talmente insignificanti che hai dimenticato di citare Apollo 17
Lwyrn13 Settembre 2019, 09:37 #5
Originariamente inviato da: rockroll
Caso mai il dubbio mi viene sulle prime missioni lunari; non ho mai dato retta ai negazionisti, ma possibile che riusciamo a rimettere piede sulla Luna solo dopo oltre mezzo secolo?


Tempo fa mi son imbattuto nel video di questo ragazzo italiano che spiega molto chiaramente i motivi del perché si è "perso interesse" per la luna

https://www.youtube.com/watch?v=WaYAUZgNwac
Mars4ever13 Settembre 2019, 10:53 #6
Originariamente inviato da: biometallo
Facciamoci caso, eccetto la missione Apollo 11, chi si ricorda i nomi delle altre missioni che hanno portato un equipaggio umano sulla Luna? Pochi, e anzi credo che buona parte della popolazione nenche ricordi che ci siano state le varie Apollo 14, Apollo 15 e Apollo 16 (sì sto tenendo aperta la pagina su wikipedia...) e della Apollo 13 ci ricordiamo più che altro per il film di Tom Hanks

Io conosco tutti i 12 che hanno passeggiato, buona parte degli altri, e ho avuto la fortuna di vedere di persona Charlie Duke a teatro a Varese, ma appunto sono un appassionato.
Giusto per far notare una cosa importante sulle missioni, nella 11 sono stati sulla superficie della Luna per tre ore e hanno passeggiato solo a poche metri attorno al LEM, mentre le ultime sono durate fino tre giorni e hanno percorso fino a 35 km totali col rover! Quindi se qualcuno pensa che le missioni successive alla prima fossero inutili sbaglia PARECCHIO.

Per fortuna non era solo questione di propaganda ma l'eredità scientifica e tecnologica di queste missioni è stato enorme, in seguito più che perdita di interesse c'è stato un forte calo nella voglia di investire.
AlexSwitch13 Settembre 2019, 12:55 #7
Originariamente inviato da: Mars4ever
Io conosco tutti i 12 che hanno passeggiato, buona parte degli altri, e ho avuto la fortuna di vedere di persona Charlie Duke a teatro a Varese, ma appunto sono un appassionato.
Giusto per far notare una cosa importante sulle missioni, nella 11 sono stati sulla superficie della Luna per tre ore e hanno passeggiato solo a poche metri attorno al LEM, mentre le ultime sono durate fino tre giorni e hanno percorso fino a 35 km totali col rover! Quindi se qualcuno pensa che le missioni successive alla prima fossero inutili sbaglia PARECCHIO.

Per fortuna non era solo questione di propaganda ma l'eredità scientifica e tecnologica di queste missioni è stato enorme, in seguito più che perdita di interesse c'è stato un forte calo nella voglia di investire.


Infatti le ragioni che portarono alla nascita della NASA e dei programmi spaziali Gemini e Apollo furono di natura squisitamente di politica economica assieme a quelle di politica di difesa nazionale. La propaganda passava in secondo piano.
Quando i sovietici lanciarono in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik, seguito poi da un veloce crescendo di lanci con esseri viventi fino ad arrivare al volo di Gagarin, gli americani si scoprirono completamente impreparati ed arretrati in un settore, quello missilistico, che stava diventando di importanza strategica per la deterrenza nucleare.
I sovietici vantavano vettori affidabili, potenti, capaci di trasportare un discreto carico in orbita, oltreché ad un gruppo di ricerca e sviluppo molto valido. Al contrario negli USA si erano fatti pochissimi passi in avanti da quando misero mano sulle V2 catturate alla fine della seconda guerra mondiale.
Quindi quale migliore occasione per lanciare un vasto programma spaziale con l'obiettivo di arrivare a far sbarcare gli uomini sulla Luna?

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