NASA: due CubeSat si coordinano in autonomia. In futuro saranno sciami!

NASA: due CubeSat si coordinano in autonomia. In futuro saranno sciami!

La NASA sta conducendo alcuni esperimenti per capire se sia possibile per piccoli satelliti (CubeSat) formare sciami in grado di comunicare tra di loro. L'obiettivo è andare alla scoperta dello Spazio profondo.

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

L'espansione dell'uso dei CubeSat come dispositivi sperimentali nello Spazio ha permesso provare alcune novità senza incorrere in ingenti costi dando accesso anche a università e altri enti alla ricerca spaziale (basti pensare a LightSail 2). Anche la NASA ne ha fatto uso e ne fa tutt'ora uso, come nell'ultimo esperimento reso noto.

NASA cubesat sciami

La dimostrazione è avvenuta il 21 Giugno 2019 quando due CubeSat realizzati dalla NASA hanno dato prova di capacità di manovrabilità estrema senza controllo umano diretto aprendo nuovi scenari quando si tratta di creare "sciami" di satelliti di piccole dimensioni per future missioni senza esseri umani.

I due CubeSat avevano dimensioni contenute (la NASA li descrive grandi come una scatola di fazzoletti) mentre l'esperimento è avvenuto nell'orbita bassa, anche se in futuro ci si spingerà oltre. I satelliti erano distanti poco meno di 9 km e lo scopo era quello di farli comunicare affinché uno dei due accendesse i propulsori per raggiungere il suo "gemello". Per lo scambio di informazioni tra i due CubeSat si è utilizzata una comunicazione via radiofrequenza mentre i propulsori hanno trasformato acqua in vapore per muovere i satelliti.

I due CubeSat della NASA hanno operato in autonomia (seguendo operazioni pre-approvate e programmate, per questioni di sicurezza) mentre il controllo missione seguiva quanto stava accadendo lasciando che le manovre propulsive fossero gestite direttamente dai computer di bordo.

Come scritto più sopra, sciami di satelliti potrebbero essere lanciati verso lo Spazio profondo per cercare nuovi sistemi o analizzare mondi ancora troppo lontani da raggiungere per gli esseri umani (senza valutare la criogenia o navicelle multigenerazionali). Non è la prima volta che si fantastica su questo genere di operazioni ma, per passare dalla teoria a risultati concreti serviva una prova. Ora, con satelliti in grado di comunicare tra di loro per eseguire alcune manovre (attualmente molto semplici), questa possibilità è un po' più vicina.

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6 Commenti
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Qarboz06 Agosto 2019, 21:53 #1
Scusate l'ignoranza, com'è che funzionano quei motori? Nella news è scritto che trasformano l'acqua in vapore, ma viene portata in ebollizione? E tutti i "marchingegni" e fonti di energia necessari sono racchiusi in un oggetto grande come una scatola di fazzoletti?



Ps
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade][...]Come scritto più

È un ossimoro. I satelliti per essere tali sono in orbita di un pianeta, queste sono vere e proprie astronavi; beh, viste le dimensioni facciamo "astrobarchette"
djfix1306 Agosto 2019, 23:16 #2
beh per semplicità è una resistenza che scalda l'acqua che va in evaporazione, è uno svapo insomma che non è grande più di in pacchetto di fazzoletti in effetti.
questi poi sono proprio satelliti visto che stanno in orbita bassa, che è l'orbita attorno alla Terra di altitudine compresa tra l'atmosfera e le fasce di van Allen, ossia tra 160 e 2000 km.
non se ne vanno i giro per lo spazio ancora
lorenzo2207 Agosto 2019, 09:03 #3
Probabilmente alla altezza della base spaziale interazione il punto di fusione dell'acqua è molto più basso ed la quantità di acqua da far evaporare è minuscola. Non sono però riusciuto a trovare informaioni a riguardo.
Bradiper07 Agosto 2019, 11:26 #4
Potrebbero usarli per fare da ponte nelle comunicazione di qualche sonda da lanciare nello spazio profondo, piazzando e diversi fino al limite del sistema solare,così da non aspettare giorni giorni per o mesi per ricevere i dati e immagini.
La sonda madre potrebbe sganciarli mentre viaggia e si allontana.
Potrebbero fare già un test su Marte per avere comunicazioni in tempo reale
gsorrentino11 Agosto 2019, 21:58 #5
Originariamente inviato da: Bradiper
Potrebbero usarli per fare da ponte nelle comunicazione di qualche sonda da lanciare nello spazio profondo, piazzando e diversi fino al limite del sistema solare,così da non aspettare giorni giorni per o mesi per ricevere i dati e immagini.
La sonda madre potrebbe sganciarli mentre viaggia e si allontana.
Potrebbero fare già un test su Marte per avere comunicazioni in tempo reale


No...il tempo impiegato per coprire la distanza (dato dalla velocità della luce ma valido anche per le onde radio) è sempre quello.
L'unica cosa che forse potresti migliorare avendo una serie di ripetitori la banda passante, trasmettendo quindi più dati.

Morale, invece di ricevere una foto dopo 6 minuti che è stata scattata e attendere un'ora per il download, riceveresti la foto dopo 6 minuti ma aspetteresti 10 minuti per il download.
Qarboz11 Agosto 2019, 22:29 #6
Originariamente inviato da: djfix13
beh per semplicità è una resistenza che scalda l'acqua che va in evaporazione, è uno svapo insomma che non è grande più di in pacchetto di fazzoletti in effetti.
questi poi sono proprio satelliti visto che stanno in orbita bassa, che è l'orbita attorno alla Terra di altitudine compresa tra l'atmosfera e le fasce di van Allen, ossia tra 160 e 2000 km.
non se ne vanno i giro per lo spazio ancora


Innanzitutto mi scuso del ritardo; ultimamente ho notato che non mi arrivano tutte le email delle discussioni sottoscritte

Riguardo lo "svapo" è chiaro; pensavo fosse necessario un oggetto più grande per contenere tutte le apparecchiature necessarie, grazie dell'info

Riguardo al fatto dei satelliti ok se rimangono in orbita, ma [B][COLOR="Green"]"sciami di satelliti potrebbero essere lanciati verso lo Spazio profondo"[/COLOR][/B] come scritto nell'articolo, anche se si tratta di oggetti uguali a quelli di cui si parla non sono satelliti

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