LHS 1140 b: una super-Terra con forte indizio di atmosfera
Un gruppo di ricercatori ha raccolto forti indizi sull'esistenza di un'atmosfera attorno all'esopianeta LHS 1140 b, una super-Terra a circa 49 anni luce dal nostro sistema solare
di Nino Grasso pubblicata il 21 Luglio 2026, alle 08:01 nel canale Scienza e tecnologiaUna nuova ricerca scientifica ha rivelato forti indizi della presenza di un'atmosfera su LHS 1140 b, un esopianeta classificato come super-Terra. I risultati, pubblicati su Science da Collin Cherubim e altri ricercatori, suggeriscono che questo corpo celeste, situato a circa 49 anni luce dalla Terra, potrebbe possedere un'atmosfera ricca di elio e povera di idrogeno, evidenziando una potenziale fuga variabile di elio dallo strato superiore. Se confermata, questa scoperta rappresenterebbe un passo significativo nella comprensione degli esopianeti e delle loro condizioni.

LHS 1140 b è un esopianeta con una massa cinque volte superiore a quella terrestre e un raggio pari a 1,73 volte quello della Terra. Orbita una piccola nana rossa ogni 24 giorni, a una distanza inferiore a 0,1 unità astronomiche (AU). La sua rotazione è molto probabilmente bloccata marealmente, il che significa che mostra sempre la stessa faccia alla sua stella. Nonostante si trovi nella zona abitabile della sua stella, i livelli di luce che riceve sono meno della metà di quelli che la Terra riceve dal Sole. Questo renderebbe la superficie dell'esopianeta, con i suoi presunti oceani, particolarmente fioca, anche se le temperature potrebbero rientrare in un intervallo confortevole per organismi terrestri.
Le prove dell'atmosfera di LHS 1140 b: fuga di elio
Le osservazioni che hanno portato a questi risultati si concentrano sulla rilevazione di elio che occasionalmente sfugge dall'atmosfera di LHS 1140 b. Questo fenomeno, in particolare la sua variabilità temporale, ha generato notevole entusiasmo. Un'atmosfera superiore ricca di elio e con una deplezione di idrogeno è un dato cruciale per gli scienziati, poiché fornisce una finestra sulla composizione e sulla dinamica atmosferica di un corpo celeste così distante. Tuttavia, è essenziale ricordare che queste deduzioni sono basate su rilevamenti effettuati a una distanza considerevole, lasciando spazio a futuri aggiustamenti o reinterpretazioni.
La natura stessa delle misurazioni astronomiche a lunghe distanze impone un approccio cauto. Gli scienziati si trovano spesso a dover estrapolare dati complessi da "un singolo pixel" di informazione raccolto nell'arco di tempo. Questa "astronomia 1D", come è stata definita, richiede sofisticate tecniche interpretative e modelli teorici per tradurre le variazioni luminose in informazioni concrete sulla composizione atmosferica o sulla presenza di elementi specifici. La rilevazione di elio, che sulla Terra è spesso il risultato del decadimento radioattivo, suggerisce che l'esopianeta potrebbe avere processi interni che lo generano.
Nonostante la collocazione di LHS 1140 b nella zona abitabile della sua stella, definire l'esopianeta "simile alla Terra" può rivelarsi ingannevole. Le condizioni di illuminazione drasticamente inferiori rispetto al nostro pianeta, dovute alla natura della nana rossa, comporterebbero una superficie molto più buia. Inoltre, la vera abitabilità va oltre la semplice presenza di acqua liquida o temperature temperate. Fattori come la composizione del suolo, la capacità di sostenere l'agricoltura e la stabilità ambientale giocano un ruolo fondamentale, e la complessità di questi elementi rende un'eventuale colonizzazione o anche una semplice terraformazione una sfida titanica con le attuali tecnologie.

L'identificazione di un'atmosfera su LHS 1140 b lo pone comunque in cima alla lista degli esopianeti di maggiore interesse per future indagini. Sebbene la distanza di 49 anni luce renda impossibili osservazioni dirette o visite con le attuali capacità, e anche il concetto di "viaggio warp" sia ancora confinato alla fantascienza, risultati come questi alimentano la ricerca di tecnologie che possano un giorno permettere un'analisi più approfondita. L'obiettivo rimane quello di affinare le capacità di osservazione a distanza e sviluppare strumenti per decifrare i segreti di questi mondi lontani.










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