Le profezie di Bill Gates sulla tecnologia che si sono avverate negli anni
L'ex CEO di Microsoft è stato al centro della cronaca negli ultimi tempi per aver apertamente anticipato oltre 20 anni fa molte delle tecnologie che oggi sono all'ordine del giorno. Una visione di anticipo che lascia senza parola.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 25 Luglio 2017, alle 15:21 nel canale Scienza e tecnologiaMicrosoftWindowsTwitterFacebook
Bill Gates è il "Nostradamus" del mondo della tecnologia. E' quanto emerge da alcune anticipazioni che lo stesso ex CEO di Microsoft avrebbe realizzato oltre venti anni fa su tecnologie sviluppatesi poi successivamente e che oggi giorno vengono utilizzate quotidianamente. La notizia arriva direttamente da un libro scritto da uno studente americano, Markus Kirjonen, il quale ha deciso di analizzare alcune delle anticipazioni che proprio l'ex capo di Microsoft realizzò in passato.
Innanzitutto Bill Gates già nel 1999 parlava dell'attuale Internet of Things ossia l'Internet delle cose. Sì, perché il capo di Microsoft dichiarava apertamente come gli utenti in un futuro prossimo avrebbero potuto facilmente collegare i propri dispositivi in modo intelligente ossia in modo da potersi scambiare informazioni e soprattutto migliorare la loro utilità. E' effettivamente quello che sta avvenendo da qualche anno e che ancora risulta in piena fase di sviluppo tra i vari produttori di dispositivi tecnologici.

Altra profezia dichiarata da Bill Gates in passato fu quella della video sorveglianza. In pratica l'ex CEO di Redmond dichiarava come in breve tempo le case sarebbero state sorvegliate in modo più efficace direttamente da remoto ossia grazie all'utilizzo di fotocamere capaci di poter essere visionate a distanza senza che gli utenti fossero effettivamente presenti realmente. Una visione che oggi viene puntualmente utilizzata da tutti coloro che vogliono raggiungere la massima sicurezza contro i malviventi o i ladri nelle proprie abitazioni.
L'uomo più ricco al mondo aveva predetto anche i servizi come Skyscanner o PriceGabber ossia siti in cui sarebbe stato facile per gli utenti confrontare i prezzi di prodotti di uso comune o magari anche servizi come i voli senza dover per forza entrare singolarmente sul portale di quel servizio. Non solo perché Bill Gates affermò che le persone in un futuro molto prossimo avrebbero utilizzato dispositivi "intelligenti" ossia capaci di far rimanere in costante contatto le persone sia per motivi futili ma anche per lavoro. Dispositivi piccoli ma capaci di far leggere le notizie o magari prenotare un volo o addirittura ottenere informazioni sul mercato finanziario. Era il 1999 e tutto questo sappiamo bene come sia oggi cosa quanto mai normale con gli smartphone.

Il capo di Windows vedeva lungo anche sugli attuali social network. Aveva intuito oltre 20 anni fa che a breve sarebbero apparsi in rete molteplici siti web capaci di mettere in comunicazione le persone. Non solo queste avrebbero potuto parlare di tutto, condividere i propri pensieri come anche poter chattare con amici lontani geograficamente parlando. Non solo aveva previsto la nascita di Facebook ma anche quella di Twitter dichiarando come sarebbe stato possibile discutere praticamente in tempo reale di un determinato evento con altre persone, magari durante la visione di una gara sportiva in TV o magari ottenendo informazioni su di un avvenimento o ancora discutere di una cosa successa in diretta.
Sempre nel 1999 parlava dell'attuale LinkedIn. Gates dichiarava come le persone in cerca di lavoro avrebbero avuto la possibilità di trovarlo più facilmente utilizzando il web, dichiarando i propri interessi, le proprie competenze e le proprie necessità. Proprio quello che avviene oggi con il portale di LinkedIn il quale permette di caricare il proprio curriculum online e di presentarsi per offerte di lavoro più o meno consone alle proprie specialità.

Non finisce qui perché il fondatore di Microsoft già venti anni fa profetizzava il futuro della pubblicità online come la conosciamo oggi. Ebbene dichiarava come in futuro i siti web avrebbero conosciuto ogni preferenza di acquisto degli utenti in modo tale da mostrare pubblicità personalizzate ossia prodotti che realmente interessavano gli utenti. Google oggi fa proprio questo e in qualche modo Gates profetizzò anche questo aspetto della tecnologia odierna. Infine i forum online vennero indicati come nuovi fautori di raggruppamenti per gli utenti che adoravano un determinato argomento. Bill Gates dichiarava come ci sarebbero sicuramente stati siti web capaci di unire utenti per discutere online di vari argomenti della vita quotidiana.










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64 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBeh, ci hanno provato e ci riproveranno con gli smartphone; per le pubblicità hanno Bing e Cortana; hanno i loro blog/forum per i loro servizi; hanno Linkedin; hanno Skype; Windows può girare su ARM e in versioni ad hoc anche su soluzioni molto piccole. Insomma, in questi settori qualcosa hanno fatto anche loro..
Hanno detto che i social sarebber serviti per trovare lavoro e cercare personale, ed eccoti LinkedIn.
Windows Phone, per quanto poco successo abbia attualmente, girava esattamente su quei "dispositivi piccoli ma capaci di far leggere le notizie o magari prenotare un volo" (ah no, prenotare i voli no, con ogni probabilità l'app di $nome_compagnia_aerea_a_caso sullo store di Microsoft manca).
E sì, per quanto sembri strano pure Microsoft è brutta e cattiva e guadagna anche con la pubblicità (magari anche monetizzando i risultati delle ricerche su Bing).
Insomma, un po' di cose le hanno fatte eh...
E comunque sì, anche Gates a suo modo era (è, fortunatamente, e si spera ancora per molto) un visionario.
[CENTER][size=5]“The subscription model of buying music is bankrupt.”
Steve Jobs (2003)[/size][/CENTER]
Come vedi, prima o poi anche i più grandi (e sì, considero sia Gates che Jobs dei grandi nel loro campo) sbagliano.
Credo che questo bilanci qualsiasi cosa d'altro possa aver "predetto"...
640k erano sufficienti allora per tutti in quanto i costi non erano alla portata di tutti, un mega di memoria era un costo notevole che pochi potevano sostenere.
Visto che è stato colui che ha messo un PC in casa a tutti con soli 640K direi di si, ha avuto ragione...
in ogni caso con quella affermazione parlava del presente e del futuro prossimo anni 80-90, non del 2017...
Quella frase, se la ha detta, la ha detta nel 1981 all' epoca i microcomputer avavano da 2 a 16k" e supportarne di default 640k (ma alla fine con barbatrucchi anche 1M) era quaranta volte il microcomputer medio!
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