La Russia prosegue lo sviluppo di reattori nucleari compatti da installare sulla Luna
La Russia sta proseguendo lo sviluppo di possibili reattori nucleari compatti adatti a funzionare sul suolo lunare. Questi sono stati giudicati fondamentali per operazioni di lunga durata con equipaggi umani.
di Mattia Speroni pubblicata il 04 Gennaio 2026, alle 18:11 nel canale Scienza e tecnologiaRoscosmos
Come abbiamo avuto modo di scrivere in passato, la nuova "corsa allo Spazio" che vede fronteggiarsi Stati Uniti e Cina prima per tornare sulla Luna e poi per stabilircisi in maniera stabile creando un'economia lunare sostenibile. Per farlo sarà necessario avere la disponibilità di energia elettrica stabile per gestire le varie operazioni. Per questo saranno presenti una combinazione di pannelli solari e batterie ma anche reattori nucleari compatti. Il nuovo amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha sottolineato più volte la necessità di impiegare l'energia nucleare nello Spazio, sia per la propulsione di razzi spaziali che per fornire energia elettrica in contesti particolari come Luna e Marte.

Anche la Russia sarebbe interessata a sviluppare reattori nucleari compatti dedicati alle missioni spaziali e in particolare a fornire energia elettrica sulla Luna. Lo studio sarebbe affidato all'Istituto Kurchatov che starebbe sviluppando il modello chiamato Selena. Parte della tecnologia sarebbe la medesima del sistema Elena-AM (un reattore nucleare a bassa potenza) che è pensato per fornire energia termica ed elettrica in insediamenti terrestri isolati. Un concept che è stato pensato fin dagli anni '90.
I reattori nucleari lunari compatti russi, a differenza di Elena-AM, utilizzeranno metallo liquido e non acqua per il circuito refrigerante. In particolare, secondo l'Istituto Kurchatov, si starebbe pensando alla lega piombo-bismuto. Chiaramente a differenza delle strutture terrestri, sulla Luna non saranno presenti turbine ma sistemi di conversione diretta del calore prodotto in energia elettrica. Questo insieme di scelte unirebbe la necessità di una ridotta manutenzione a una sicurezza superiore, semplificando anche il design.

Mikhail Kovalchuk (dell'Istituto Kurchatov e membro dell'Accademia russa delle scienze) ha dichiarato all'agenzia russa TASS "molte persone stanno ora mirando alla Luna per esplorarla. E questo è giusto. Ma chi avrà strutture stabili sulla Luna non sarà colui che ci metterà solo il piede, ma colui che sarà in grado di fornire una produzione di energia sostenibile lì. Senza di essa, una base permanente sulla Luna è impossibile, e non c'è praticamente alcuna alternativa al nucleare sulla Luna. I pannelli solari di cui tutti parlano non saranno in grado di lavorare lì continuamente - la notte lunare dura circa due settimane. Pertanto, è necessaria una generazione potente autonoma: una centrale nucleare. E chiunque installi una centrale nucleare sulla Luna diventerà il proprietario di una testa di ponte lunare".










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19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNella loro situazione il programma spaziale dovrebbe avere come priorità obbiettivi militari.
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Il vero problema (grave) per i russi é che non hanno vettori capaci di portare roba grossa e pesante sulla Luna con un solo lancio come invece possono fare gli USA e la Cina.
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Cosa sono?
Generatori elettrici a radioisotopi
Metto il link in inglese perché è più esauriente.
Propaganda?
E' una notizia come un'altra, anche se senza lanciatori, i russi non potranno fare molto.
Qua mi pare che l'esportatore di democrazia 'petrolifera' sia andato a invece portare la 'democrazia' in Venezuela e nessuno dice nulla.
Tu cosa ne dici?
Eh si è un vero assassino, quì invece continua la propaganda a difesa del nostro amico Netanyahu a cui non è stata applicata alcuna sanzione.
Sbaglio o le vittime fra civili ne ha fatte parecchie di più Israele con 1 anno di guerra in meno ?
Riguardo il diritto internazionale poi si sà che in occidente vale in base alla simpatizzazione, mi fa strano che ancora nel 2025 non lo sapevi.
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