La missione NASA Juno aiuta a scoprire i segreti dell'atmosfera di Giove

La missione NASA Juno aiuta a scoprire i segreti dell'atmosfera di Giove

La sonda NASA Juno sta continuando a raccogliere dati sul gigante gassoso Giove. Grazie alle informazioni è possibile conoscere la struttura dell'atmosfera e quali processi causano variazioni e altri fenomeni come la Grande Macchia Rossa.

di pubblicata il , alle 15:45 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

Come sono strutturate le atmosfere dei grandi giganti gassosi del nostro Sistema Solare? Un nuovo aiuto è arrivato da NASA Juno che sta orbitando intorno a Giove per raccogliere dati sia sul pianeta che sulle sue lune. La missione ha permesso di realizzare uno studio che indaga la struttura dell'atmosfera gioviana e di formazioni particolari come la Grande Macchia Rossa.

nasa juno

Grazie agli strumenti di cui è dotata, è stato possibile anche "vedere" alcuni processi al di sotto degli strati di nuvole più superficiali. Questo ha permesso di capire le varie differenze visibili classicamente come tonalità di colore diverse.

NASA Juno e i segreti dell'atmosfera di Giove

Lo studio è stato pubblicato in queste ore su Science and the Journal of Geophysical Research: Planets (mentre due articoli sono apparsi in altre pubblicazioni). Grazie ai dati raccolti a partire dal 2016 e in 37 flyby del pianeta, sarà possibile in futuro costruzione una mappa tridimensionale degli strati dell'atmosfera di Giove.

nasa juno

Per la raccolta di dati è stato impiegato il radiometro a microonde di NASA Juno che ha consentito di superare la fitta coltre di nubi superficiale. Questo strumento ha anche permesso di avere nuove informazioni sulla Grande Macchia Rossa, il più iconico e grande vortice di colore rosso che imperversa sul pianeta da almeno due secoli.

Cosa è stato scoperto? Per esempio che i cicloni sono più caldi nelle zone superiori e più freddi nelle zone inferiori mentre la densità atmosferica è minore in alto e superiore in basso. Gli anticicloni invece hanno un comportamento opposto (più freddi nelle zone superiori e più caldi in quelle inferiori).

nasa giove

Quanto incidono sugli strati delle atmosfere le tempeste gioviane? Secondo quanto rilevato dalla sonda della NASA, alcune hanno un'altitudine che arriva a 100 km mentre altre, come la Grande Macchia Rossa, arrivano addirittura a oltre 350 km (quest'ultima tocca i 500 km). Questo ha sorpreso i ricercatori che non si aspettavano profondità così elevate. Vengono così superati gli strati dove l'acqua condensa e si formano le nuvole e dove la luce solare non riesce a riscaldare l'atmosfera.

La suddivisione in fasce dell'atmosfera gioviana e la similitudine con gli oceani

Altra caratteristica distintiva dell'atmosfera di Giove, visibile sia nell'osservazione ottica che attraverso altri strumenti come quelli di NASA Juno è la presenza di fasce di diverse colorazioni. Queste sono dovute a venti che si muovono orizzontalmente (est-ovest e viceversa) che separano i vari segmenti arrivando a profondità di 3200 km.

Ma come si formano queste correnti? Secondo i dati catturati dalla sonda, una parte della spiegazione potrebbe derivare dall'osservazione dei gas di ammoniaca che si trovano nell'atmosfera che si spostano verticalmente allineati alle correnti. Questi gas hanno condotto ad altre strutture simili a quelle che sulla Terra sono chiamate cellule di Ferrel.

Sulla Terra sono presenti due cellule di Ferrel (una per emisfero). Su Giove invece se ne trovano ben otto che sono anche circa 30 volte più grandi di quelle presenti sul nostro Pianeta. Ci sono poi zone di transizione a 65 km di profondità al di sotto delle nuvole d'acqua. Le strutture sarebbero simili a quelle degli oceani tanto che i ricercatori le chiamano gioviclino (simile al termoclinino oceanico).

giove

Osservando i poli con lo strumento JIRAM di NASA Juno è stato osservato anche che le tempeste polari sono persistenti e con pochi mutamenti nel corso del tempo. La motivazione sarebbe legata a un'influenza che ogni ciclone avrebbe sull'altro mantenendoli in stato di equilibrio. Infine è stato spiegato che i cicloni hanno la tendenza a spostarsi verso i poli del pianeta, ma che quelli già presenti ai poli li respingono.

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3 Commenti
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inited29 Ottobre 2021, 16:26 #1
Bello...
Giouncino29 Ottobre 2021, 17:47 #2
che figata....
bancodeipugni29 Ottobre 2021, 21:01 #3
ma la macchia rossa perchè c'e' venuta ?

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