La miniaturizzazione dei chip richiede nuove tecnologie di interconnessione: l'Imec studia alternative
La riduzione delle dimensioni di chip e transistor porta ad una elevata densità delle interconnessioni, con conseguenti problemi di compromissione del segnale. Allo studio nuove strutture e nuovi materiali per poter scendere oltre i 5 nanometri
di Andrea Bai pubblicata il 11 Luglio 2017, alle 18:01 nel canale Scienza e tecnologiaImec, l'istituto di ricerca internazionale per la nanoelettronica e le tecnologie digitali, ha presentato in occasione del Semicon West di San Francisco un lavoro incentrato sull'impiego di nuovi materiali, processi e architetture con lo scopo di risolvere le sfide poste dall'alta densità delle interconnessoni nei circuiti integrati, che sono divenute via via più pressanti procedendo sulla strada della miniaturizzazione.
La riduzione delle dimensioni dei transistor e, in generale, dei chip comporta una riduzione delle dimensioni - in particolare l'area di sezione - delle interconnessioni in rame con un incremento della resistenza-capacitanza e del ritardo nel segnale. I problemi di ritardo RC hanno iniziato a manifestarsi già diversi nodi tecnologici addietro, diventando sempre più ingombranti arrivando ai giorni nostri e tali da dover essere risolti pena l'impossibilità di poter procedere ulteriormente nella miniaturizzazione dei chip a causa della compromissione dei segnali.
Imec sta pensando a varie strade alternative per risolvere questi problemi. Tra le opzioni allo studio vi sono l'impiego di cosiddetti "scaling booster", come nuove architetture a celle e nuove interconnessioni caratterizzate da supervia e strutture in rame semi-damaschinate, ovvero strutture ibride tra singola e doppia damaschinatura. Le interconnessioni in rame sono infatti realizzate con un processo che ricorda quello dei lavori all'agemina (o, appunto, damaschinatura), ovvero l'incastro e l'intarsiatura di metalli. L'Imec ha inoltre cercato di sostituire il rame con altri metalli come il cobalto e il rutenio, studiando inoltre la possibilità di impiegare materiali composti.
Le interconnessioni in rame a damaschinatura doppia, cioè la tecnica che è stata usata negli ultimi vent'anni, è però ancora viva e vitale secondo Imec e potrà essere usata con successo ancora per i prossimi nodi tecnologici. L'istituto d ricerca ha annunciato di aver dato dimostrazione di poter affrontare una produzione a 5 nanometri elettricamente funzionale per interconnessioni BEOL impiegando un modulo a damaschinatura doppia con tecnica di multi-patterning.
Proseguendo oltre i 5 nanometri è il rutenio, metallo di transizione con bassa resistività, ad essere tra i candidati più promettenti per sostituire il rame come conduttore nelle inteconnessioni. Imec afferma di aver realizzato nanocavi in rutenio da un'area di sezione di 58nm2. Oltre alla bassa resistività e ad un'elevata affidabilità, un altro vantaggio del rutenio è la resistenza all'ossidazione, che elimina la necessità di dover adottare una barriera di diffusione.
Imec sta valutando altre strade come l'inserimento di nanostrati autoassemblati o tecniche di signaling alternative, basandosi per esempio sulla propagazione delle onde di spin così da sfruttare lo spin dell'elettrone per trasportare il segnale.









Recensione realme 16 5G: lo smartphone con Selfie Mirror ha una batteria da 6550mAh
Come rispettare tutte le nuove regole per i monopattini elettrici? La guida per non rischiare sanzioni
DLSS 4.5: con Dynamic Frame Generation e MFG 6X NVIDIA alza la posta
La NASA sta provando il Divergent Deployable Wastewater Treatment Facility per trattare le acque reflue anche sulla Luna
Fidanzarsi con l'IA non è così strano per i giovani italiani: l'inquietante risultato di un'analisi di mercato
AI Overviews: quando il riassunto è falso il colpevole è Google, secondo la giustizia tedesca
Il circuito segreto di Apple finisce a Waymo: 190 milioni per 22 chilometri quadrati in Arizona
Disastro Meta: l'azienda elimina il riconoscimento facciale dagli smart glasses dopo le polemiche
Google Gemini non va: centinaia di segnalazioni per errori 1076 e 1099. Cosa sta succedendo
Neural Dawn mostra il futuro del gaming su Android: ray tracing, AI e illuminazione avanzata sulle future GPU Arm Mali
Telegram torna su Apple Watch con un'app nativa completa
Da oggi si può acquistare Amazon Kindle Scribe Colorsoft: arriva in Italia il primo Scribe a colori
Windows 11 è più veloce: implementati il Low Latency Profile e 201 fix di sicurezza
Ritornano gli auricolari con il cavo: Teufel MOVE 2 ci prova nell'era degli smartphone USB-C
Insta360 Luna Ultra: ecco il debutto della gimbal con doppia camera
BOOX Go 6 Gen II ufficiale: ora si scrive anche sul 6 pollici
BYD sfida Tesla con un piano da 2 miliardi: in arrivo la ricarica in 5 minuti in Europa









0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDevi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".