L'intelligenza artificiale prevede il rischio di infarto fino a 10 anni prima. Ma come? Ecco lo studio

L'intelligenza artificiale prevede il rischio di infarto fino a 10 anni prima. Ma come? Ecco lo studio

Uno studio di Oxford ha sviluppato un'intelligenza artificiale che analizza le scansioni cardiache e può prevedere il rischio di infarto fino a 10 anni prima, permettendo di salvare migliaia di vite con una diagnosi e cura precoci.

di pubblicata il , alle 11:07 nel canale Scienza e tecnologia
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Come riportato da The Guardian, uno studio rivoluzionario condotto da ricercatori dell'Università di Oxford potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui vengono diagnosticate e curate le malattie cardiache. I ricercatori hanno sviluppato uno strumento di intelligenza artificiale in grado di analizzare le scansioni TC cardiache e prevedere il rischio di infarto fino a 10 anni nel futuro.

I risultati sono stati sorprendenti. L'intelligenza artificiale è stata in grado di identificare con precisione i pazienti a rischio anche quando non mostravano segni evidenti di malattia coronarica. Inoltre, nei primi test in ambito clinico, ha portato i medici a modificare i piani di trattamento per quasi la metà dei pazienti.

La nuova frontiera della prevenzione: come l'intelligenza artificiale scova il rischio di infarto

Secondo lo studio, questa tecnologia rivoluzionaria potrebbe salvare migliaia di vite umane. Molti pazienti con dolore toracico vengono sottoposti a scansioni TC e poi dimessi perché non mostrano ostruzioni significative delle arterie. Ma anche minuscoli restringimenti infiammati possono portare a infarti letali in futuro. Fino ad ora non era possibile identificare questi pazienti a rischio. L'intelligenza artificiale sviluppata dai ricercatori di Oxford, invece, è in grado di rilevare segnali di infiammazione anche minimi e fornire una stima accurata del rischio di infarto futuro. Guardando oltre la semplice ostruzione delle arterie, può salvare la vita di migliaia di persone.

Il team di ricerca ha analizzato i dati di oltre 40.000 pazienti che si erano sottoposti a scansioni TC di routine in 8 ospedali del Regno Unito. L'intelligenza artificiale è stata addestrata per riconoscere i cambiamenti del grasso intorno alle arterie infiammate, un indicatore di rischio. In una sperimentazione su quasi 3400 pazienti per 8 anni, è stata in grado di prevedere in modo indipendente gli eventi cardiaci avversi. Tra quelli senza ostruzioni arteriose, il rischio di morte cardiaca era 10 volte maggiore per chi aveva alti livelli di infiammazione.

In un progetto pilota, i medici hanno modificato il 45% dei piani di trattamento dopo aver ricevuto i punteggi di rischio dall'intelligenza artificiale. Questo dimostra che la tecnologia può davvero salvare vite guidando la gestione dei pazienti con dolore toracico. I ricercatori stimano che implementando questo strumento nel sistema sanitario nazionale britannico si potrebbe prevenire migliaia di infarti e morti cardiache ogni anno. In più, l'analisi mostra che sarebbe conveniente per il servizio sanitario nazionale.

9 Commenti
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Opteranium15 Novembre 2023, 11:50 #1
beh, questo è proprio il loro pane, ovvero riconoscere e analizzare pattern in quantità, per cui ben vengano tali applicazioni
h.rorschach15 Novembre 2023, 11:56 #2
Il rischio di infarto è noto a tutti gli obesi, tabagisti, alcolisti e caffeinomani, ma non per questo fanno qualcosa per evitarselo. Continuerà a non cambiare nulla.
kedwir15 Novembre 2023, 15:42 #3
Originariamente inviato da: h.rorschach
Il rischio di infarto è noto a tutti gli obesi, tabagisti, alcolisti e caffeinomani, ma non per questo fanno qualcosa per evitarselo. Continuerà a non cambiare nulla.


Ok, però c'è gente che non rientra in queste casistiche ma che semplicemente è più predisposta geneticamente.. quindi, comunque ben venga.
randorama15 Novembre 2023, 18:11 #4
Originariamente inviato da: h.rorschach
Il rischio di infarto è noto a tutti gli obesi, tabagisti, alcolisti e caffeinomani, ma non per questo fanno qualcosa per evitarselo. Continuerà a non cambiare nulla.


quelli se la cercano. penso interessi a chi non rientra in nessuna di quelle categorie.
noc7715 Novembre 2023, 18:21 #5
Ma che commenti del cavolo che qualcuno fa... L'articolo è così chiaro che stanno cercando di identificare proprio chi sembra improbabile che abbia un infarto e non chi rientra nei casi classici.
h.rorschach15 Novembre 2023, 20:03 #6
Originariamente inviato da: noc77
Ma che commenti del cavolo che qualcuno fa... L'articolo è così chiaro che stanno cercando di identificare proprio chi sembra improbabile che abbia un infarto e non chi rientra nei casi classici.


Io non so se serve la 104 per rispondere, però vorrei far presente che ciò che ho detto ha un significato preciso: i fattori di rischio certi, sicuri al 100% senza necessità di AI sono noti a tutti da lungo tempo; eppure le persone convivono con tali fattori di rischio perseguendo i loro vizi senza curarsene—me incluso. Si chiama gestione del terrore, e permette agli esseri umani di operare secondo i principi di auto-preservazione pur rimanendo consapevoli della propria mortalità.
totalblackuot7515 Novembre 2023, 22:26 #7
se va avanti cosi nessuno piu' morira' con incremento spropositato della popolazione mondiale...meno male che ci sono le guerre...
Cromwell16 Novembre 2023, 00:45 #8
Originariamente inviato da: totalblackuot75
se va avanti cosi nessuno piu' morira' con incremento spropositato della popolazione mondiale...meno male che ci sono le guerre...


Quand'è che parti per la prima linea? Non lo hai detto...
Nurabsa16 Novembre 2023, 07:14 #9
Originariamente inviato da: h.rorschach
Il rischio di infarto è noto a tutti gli obesi, tabagisti, alcolisti e caffeinomani, ma non per questo fanno qualcosa per evitarselo. Continuerà a non cambiare nulla.


e quindi? adesso fermiamo tutto perche noto?
è noto che prima o poi moriremo quindi impicchiamoci subito al lampadario del soggiorno.

sono tabagista bevo alcol e caffe cio non toglie che ben vengano questi sviluppi.
A differenza di ieri domani con l ia sara possibile diagnosticare con precisione piccolissimo particolare che hai perduto senza cattiveria.cit

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