L'immagine del mese del telescopio spaziale James Webb è dedicata all'ammasso di galassie MACS J1149

L'immagine del mese del telescopio spaziale James Webb è dedicata all'ammasso di galassie MACS J1149

Per il mese di gennaio 2026 gli scienziati hanno scelto dell'immagine del telescopio spaziale James Webb che vede come protagonista il ben noto ammasso di galassie MACS J1149 (che si trova a 5 miliardi di anni luce dalla Terra).

di pubblicata il , alle 20:05 nel canale Scienza e tecnologia
ESANASA
 

Recentemente abbiamo pubblicato una nuova immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb che aveva come soggetto la nebulosa Elica. Grazie all'interazione di una nana bianca con gas e polveri circostanti è stato creato un disegno complesso ed esteticamente appagante. Per l'immagine del mese del JWST le agenzie spaziali ne hanno però scelta una con protagonista l'ammasso di galassie MACS J1149 (MACS J1149.5+2223). Questo insieme cosmico si trova a circa 5 miliardi di anni luce dalla Terra nella costellazione del Leone.

jwst

Click sull'immagine per ingrandire

Questo ammasso nello specifico dovrebbe essere composto da almeno 300 galassie (mentre un altro centinaio è in fase di conferma), ognuna con milioni di stelle e, potenzialmente, milioni di esopianeti. Queste strutture sono "tenute insieme" dalla gravità e proprio la grande massa permette anche di deviare altre galassie ed oggetti che sarebbero altrimenti nascosti alla nostra vista (lensing gravitazionale).

Il telescopio spaziale James Webb e l'ammasso di galassie MACS J1149

Nell'immagine raccolta dal telescopio spaziale James Webb è possibile vedere alcuni esempi di lente gravitazionale con altra galassie ancora più lontane che vengono deformate, stirate e allungate venendo rilevate come oggetti dalla forma inusuale (ma che è possibile comunque ricostruire).

Uno degli esempi più importanti all'interno dell'immagine di MACS J1149 catturata dal JWST è la struttura di colore rosato/rossastro nella zona centrale. Questa è una galassia a spirale che ha preso la forma di una "medusa rosa" dopo che la sua emissione ha attraversato il tessuto spaziotemporale deformato dall'ammasso di galassie (relativamente) più vicino a noi. All'interno di questa galassia è presente la stella singola più lontana mai osservata (Lensed Star 1 o LS1) fino a non molto tempo fa ma anche una supernova.

MACS-J1149

L'ammasso di galassie MACS J1149 è stato osservato da diversi telescopi nel corso del tempo, ma JWST offre potenzialità superiori ad altri. Utilizzando strumenti come NIRCam (per il vicino infrarosso), NIRSpec (spettrografo a infrarossi) e NIRISS gli scienziati stanno continuando a raccogliere dati per comprendere le caratteristiche di vari elementi. Tra i filtri impiegati ci sono quelli a 1,15 μm, 1,5 μm, 2,0 μm, 3,56 μm, 4,1 μm e 4,44 μm oltre a quello da 900 nm (ottico). Si tratta di filtri di NIRCam ai quali sono stati assegnati i colori blu, verde e rosso per creare un'immagine a colori a noi visibili.

In particolare con il programma CAnadian NIRISS Unbiased Cluster Survey (CANUCS) si sta cercando di studiare l'evoluzione delle galassie con massa ridotta nell'Universo primordiale, analizzando la fase di formazione stellare, la polvere e gli elementi chimici. Come in altri casi, l'ESA ha messo a disposizione un file ad alta risoluzione da 74 MB che permette a tutti gli appassionati di addentrarsi nei segreti di MACS J1149 grazie al telescopio spaziale James Webb.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^