L'IA inquina quanto l'intera New York: emissioni record e consumi idrici fuori controllo
Una ricerca pubblicata sulla rivista accademica Patterns ha quantificato per la prima volta l'impatto ambientale specifico dell'intelligenza artificiale, rivelando emissioni di CO2 comparabili a quelle prodotte da New York City e un consumo idrico superiore alla domanda globale di acqua in bottiglia
di Nino Grasso pubblicata il 19 Dicembre 2025, alle 11:51 nel canale Scienza e tecnologiaL'espansione dell'intelligenza artificiale sta generando un impatto ambientale dalle dimensioni preoccupanti. Secondo una ricerca condotta dall'accademico olandese Alex de Vries-Gao, fondatore di Digiconomist, i sistemi di IA hanno rilasciato nell'atmosfera durante il 2025 una quantità di anidride carbonica equivalente a quella prodotta dall'intera città di New York. Le stime parlano di un'impronta di carbonio che potrebbe raggiungere gli 80 milioni di tonnellate, accompagnata da un consumo idrico stimato in 765 miliardi di litri.
Lo studio rappresenta il primo tentativo sistematico di isolare l'impatto specifico dell'intelligenza artificiale rispetto al consumo generale dei datacenter. La diffusione esponenziale di chatbot come ChatGPT di OpenAI e Gemini di Google ha reso necessaria una valutazione accurata delle conseguenze ecologiche, e i risultati mostrano che le emissioni di gas serra legate all'IA corrispondono a oltre l'8% delle emissioni globali prodotte dall'aviazione commerciale, mentre il consumo d'acqua supera di oltre un terzo le precedenti stime riferite all'intero settore dei datacenter.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia ha sottolineato negli scorsi mesi come i datacenter dedicati all'intelligenza artificiale consumino elettricità in quantità paragonabile alle fonderie di alluminio e le proiezioni indicano che il consumo elettrico di queste strutture potrebbe più che raddoppiare entro il 2030. Gli Stati Uniti guidano la classifica con il 45% del consumo globale, seguiti da Cina con il 25% ed Europa con il 15%.
Un dettaglio che emerge dai dati dei vari studi sulla materia è che se da una parte la collettività si trova a sostenere le conseguenze ecologiche, dall'altra parte i benefici economici vengono raccolti solo ed esclusivamente dalle grandi aziende tecnologiche.
Come evidenziato dal Guardian, inoltre, la costruzione di nuovi datacenter continua a ritmi sostenuti. Nel solo Regno Unito si stima che tra 100 e 200 strutture siano attualmente in pianificazione. Una singola struttura di tipo "iperscalare" può generare emissioni climatiche equivalenti a diversi aeroporti internazionali, con il più grande datacenter britannico previsto che dovrebbe produrre oltre 180 mila tonnellate di CO2 annue a pieno regime.
La trasparenza delle aziende tecnologiche riguardo al proprio impatto ambientale rimane un argomento scottante, con le dichiarazioni pubbliche che sembrano spesso insufficienti per valutare l'impatto totale, senza considerare la difficoltà di isolare il contributo specifico dell'intelligenza artificiale. Nel suo Environmental Report 2025, Google ha ammesso che raggiungere i propri obiettivi climatici è diventato "più complesso e impegnativo a ogni livello", citando come ostacolo principale "l'implementazione più lenta del necessario di tecnologie energetiche senza emissioni di carbonio su larga scala". Nei paesi emergenti la situazione sembra ancora più critica, come ad esempio il caso dell'India che sta investendo 30 miliardi di dollari in datacenter, ma la scarsa affidabilità della rete elettrica nazionale sta portando alla costruzione di enormi impianti per l'energia di backup alimentati con generatori diesel.










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13 Commenti
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molto prima del previsto a giudicare da notizie come questa
Mi fanno ridere queste affermazioni, sono assolutamente ridicole e denotano un ignoranza siderale.
Come se questo è il periodo peggiore della storia del umanità, spoiler è l'esatto contrario.
Come se questo è il periodo peggiore della storia del umanità, spoiler è l'esatto contrario.
Al periodo peggiore non ci si arriva dall'oggi al domani, ma con un lento declino. Ora è solo da capire a che altezza del declivio siamo
Che ridere. Moriremo per mano nostra , mentre le altre creature , che stanno ridendo di noi, sopravvivranno.
Avete notato anche voi , che da dopo i grandi geni venuti fino al 2000, c'è stata un impennata di imbecilli ,mentre di geni , nemmeno l'ombra ?
Questo vuol dire che stiamo tornando allo stato del cervello primordiale e magari a fine secolo torneremo a lancirci addosso le nostre feci ?
Avete notato anche voi , che da dopo i grandi geni venuti fino al 2000, c'è stata un impennata di imbecilli ,mentre di geni , nemmeno l'ombra ?
Questo vuol dire che stiamo tornando allo stato del cervello primordiale e magari a fine secolo torneremo a lancirci addosso le nostre feci ?
yep
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EDIT
Avremo risolto il problema degli inquinanti. Basta vestiti e uso di riscaldamento in inverno.
Ovviamente lancero' le mie feci contro gli automobilisti che non mettono mai fuori le frecce.
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Devono aumentare i consumi e gli investimenti,anche sequestrando con la forza i soldi e i beni delle persone comuni.
Devono affamare e sterminare popoli,compresa parte del popolo americano in nome del progresso e della IA, perché la IA è il sacro Graal dei pochi che contano al mondo,il restante che non conta possono pure morire di stenti e lesinare le briciole.
Scusate il tono provocatorio.......prima o poi nascerà qualche movimento armato che farà saltare i loro datacenter,stanno passando sopra le persone senza ritegno,togliendo acqua ed elettricità alle comunità di persone reali,non di allucinazioni IA.
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