L'FAA ha chiuso le indagini per gli incidenti di SpaceX Starship e Blue Origin New Glenn
Negli scorsi giorni l'FAA ha annunciato di aver chiuso le indagini per gli incidenti di SpaceX Starship Flight 7 e Blue Origin New Glenn, alla sua missione inaugurale. Rimane ancora aperta l'indagine per Flight 8.
di Mattia Speroni pubblicata il 01 Aprile 2025, alle 19:19 nel canale Scienza e tecnologiaSpaceXBlue Origin
Negli scorsi giorni l'FAA (Federal Aviation Administration) ha annunciato di aver chiuso le indagini relative a due lanci spaziali avvenuti negli scorsi mesi. Il primo riguarda il settimo lancio di SpaceX Starship (Flight 7) avvenuto a metà gennaio 2025 dove Super Heavy Booster 14 riuscì a tornare al sito di lancio mentre Ship 33 si distrusse poco dopo la separazione degli stadi. Dopo quel lancio è stato il momento di Flight 8, all'inizio di marzo, con un risultato simile al settimo.

Il secondo lancio è invece quello del razzo spaziale Blue Origin New Glenn avvenuto sempre a metà gennaio 2025 con il vettore che ha portato in orbita correttamente il suo OTV Blue Ring senza però riuscire a far atterrare il primo stadio sulla droneship Jacklyn. Questa parte, essendo inclusa nel piano di volo, ha fatto sì che l'FAA dovesse aprire un'indagine insieme alla società di Jeff Bezos per capire il problema che ha portato alla distruzione del primo stadio.
L'FAA e le indagini su Starship e New Glenn
Nel comunicato dell'FAA relativo a SpaceX Starship si legge che "non ci sono stati feriti tra il pubblico e un rapporto ha confermato la presenza di danni minori a un veicolo nelle isole Turks e Caicos". L'agenzia ha supervisionato e accettato i risultati dell'indagine condotta da SpaceX. Il rapporto finale sull'incidente indica che la probabile causa principale della perdita del veicolo Starship è legata a vibrazioni più forti del previsto durante il volo che hanno portato a un aumento dello stress e al guasto dell'hardware nel sistema di propulsione. La società ha identificato 11 azioni correttive che erano state implementate prima di Flight 8 ma che non sembrerebbero aver funzionato. L'indagine su Flight 8 rimane aperta e SpaceX non potrà lanciare nuovamente Starship fino a quando l'FAA non avrà il rapporto finale.

Per quanto riguarda invece Blue Origin New Glenn, l'FAA sottolinea ancora una volta che "non ci sono stati feriti pubblici o danni alla proprietà pubblica". L'agenzia ha supervisionato l'indagine e accettato il rapporto finale da parte della società statunitense. Il problema per il quale New Glenn non è riuscito ad atterrare correttamente sulla droneship è l'incapacità del primo stadio di riavviare i tre motori BE-4 centrali, non permettendo la decelerazione del vettore e causando la perdita dello stadio chiamato "So You're Telling Me There's a Chance". In questo caso sono state identificate 7 azioni correttive per impedire il ripetersi dell'evento.
Ora New Glenn potrà tornare a volare e Blue Origin ha annunciato che la seconda missione è prevista per la fine della primavera. Dave Limp (CEO di Blue Origin) ha dichiarato "ovviamente i dati migliori provengono dal volo, e abbiamo imparato molto dalla prima missione di New Glenn. Siamo certi che il lavoro di controllo generale del propellente e del suo flusso che stiamo svolgendo aumenterà le nostre possibilità di far atterrare il booster nel nostro prossimo volo. E come abbiamo sempre detto, continueremo a provare finché non ci riusciremo".










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