L'eolico offshore arriva anche in Italia: previsto un progetto da 250 MW a largo di Marsala

L'eolico offshore arriva anche in Italia: previsto un progetto da 250 MW a largo di Marsala

L'eolico offshore sbarca anche in Italia con il progetto denominato 7Seas Med, primo nel Mar Mediterraneo, che prevede l'installazione di 25 pale eoliche, da 15 MW ciascuna, installate su piattaforme galleggianti

di pubblicata il , alle 20:41 nel canale Scienza e tecnologia
 
35 Commenti
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Marko_00124 Giugno 2020, 09:12 #11
oggi c'è un'altro articolo pi un'altro parco eolico in adriatico
fronte lidi
-
per chi paventa i soliti noti, non c'è problema
basta fare una ricerca su G tag Eolico Mafia - notizie dell'anno scorso
non di decenni fa.
-
per la produttività dei progetti
si basano su presenza di venti costanti non garantiti.
mai visto un contratto con il sig. Eolo, che sia rispettato,
inoltre sono oggetti sui quali va fatta manutenzione
se li hai a centinaia di km dalla costa devi
avere dei mezzi e personale che siano coerenti con il lavoro da svolgere
e, se nella loro vita prevista, non ripagano almeno costi di progettazione,
produzione, installazione e manutenzione, sono belle chiacchiere al vento.
e lo si impara alla solo fine, nel progetto sono tutti giorni di vento
teso e costante.
comunque i tedeschi ringraziano
(o la nuovo pignone fa pure turbine per l'eolico? ah! no,
la N.P. ora è della G.E.)
Albi8024 Giugno 2020, 11:31 #12
Originariamente inviato da: Alzatan
Non voglio rovinare le aspettative, anche perché io lavoro in una impresa che produce turbine eoliche, ma purtroppo l'energia rinnovabile prodotta da queste macchine nel corso della loro vita basta appena a coprire l'energia e le emissioni usate per fabbricarle...
Torri di oltre 150m di acciaio, pale da 30 tonnellate l'una di resina, macchine elettriche, etc... Tutto rigorosamente basato su un industria del carbone ancora fortissima... Ho guardato il documentario di Moore e mi sono depresso per i miei due figli....

https://youtu.be/Zk11vI-7czE


Permettimi di dissentire dalla tua affermazione .
Anche perchè l energia rinnovabile è parte del mio percorso scolastico .
Ma se anche fosse come dici te , il costo dell'energia necessaria per produrre la pala sarebbe superiore ai guadagni generati dalla stessa , senza considerare il costo dei materiali , dei tecnici , dell'installazione e via discorrendo .
Quindi il ROI sarebbe negativo e non avrebbe senso investire .
La nuova generazione di pale eoliche invece hanno un ritorno nell'investimento migliore delle centrali tradizioni con un costo al megawatt molto concorrenziale . A maggior ragione per le pale offshore

Per curiosità , per quale azienda lavori ?
Ragerino24 Giugno 2020, 11:33 #13
Originariamente inviato da: Albi80
Permettimi di dissentire dalla tua affermazione .
Anche perchè l energia rinnovabile è parte del mio percorso scolastico .
Ma se anche fosse come dici te , il costo dell'energia necessaria per produrre la pala sarebbe superiore ai guadagni generati dalla stessa , senza considerare il costo dei materiali , dei tecnici , dell'installazione e via discorrendo .
Quindi il ROI sarebbe negativo e non avrebbe senso investire .
La nuova generazione di pale eoliche invece hanno un ritorno nell'investimento migliore delle centrali tradizioni con un costo al megawatt molto concorrenziale . A maggior ragione per le pale offshore

Per curiosità , per quale azienda lavori ?



Quante sovvenzioni statali e parastatali ci sono per l'installazione di questi impianti?
Svelgen24 Giugno 2020, 11:47 #14
Immagino l'anno dell'entrata in funzione...come il famoso ponte sullo stretto.
L'unica nota positiva, è che sarà offshore. Impatto nullo sul paesaggio.
Sono stato in Danimarca e al largo delle coste, fino in Norvegia, già nel 2005 vedevo pale eoliche offshore.
Questo mi fa pensare a quanto siamo in ritardo noi con l'energia pulita.
Mparlav24 Giugno 2020, 11:50 #15
Le torri galleggianti sono più problematiche di quelle fondate, ma ahimè nel Mediterraneo ci sono poche località idonee a quest'ultima soluzione.
Zurlo24 Giugno 2020, 13:05 #16
Originariamente inviato da: Alzatan
Non voglio rovinare le aspettative, anche perché io lavoro in una impresa che produce turbine eoliche, [/URL]


Alzatan, ci lavoro anche io - e non e' per niente vero; sei un troll o un sobillatore. Questi oggetti producono megawatt di potenza, e un campo eolico e' equivalente alla potenza di una piccola centrale a carbone, che non si costruisce da sola o si alimenta a chiacchiere.

La verita' vera e' che sono *troppo convenienti*, il roi e' rapido e una volta che ne hai messe giu' un tot, il cliente ti richiama che ne vuole altre ... e non sempre e' possibile.

Gli unici VERI problemi delle turbine eoliche sono il rumore e l'impatto paesaggistico; spostandole in mare entrambi i problemi spariscono.
Alzatan24 Giugno 2020, 14:33 #17
Originariamente inviato da: Albi80
Permettimi di dissentire dalla tua affermazione .
Anche perchè l energia rinnovabile è parte del mio percorso scolastico .
Ma se anche fosse come dici te , il costo dell'energia necessaria per produrre la pala sarebbe superiore ai guadagni generati dalla stessa , senza considerare il costo dei materiali , dei tecnici , dell'installazione e via discorrendo .
Quindi il ROI sarebbe negativo e non avrebbe senso investire .
La nuova generazione di pale eoliche invece hanno un ritorno nell'investimento migliore delle centrali tradizioni con un costo al megawatt molto concorrenziale . A maggior ragione per le pale offshore

Per curiosità , per quale azienda lavori ?

Avete guardato il documentario di Michael Moore? Io non mi occupo dell'aspetto energetico o finanziario, lavoro in qualità e ammetto che la mia formazione è "old style" (sono laureato in energetica sulle turbo macchine).
Il ROI è sicuramente positivo da un punto di vista finanziario, ma da un punto di vista di tonnellate di CO2? Vorrei vedere il calcolo, considerando che tuttora le operations sia Onshore che offshore sono ancora tutte basate sul gasolio (e per offshore si deve considerare il vascello di supporto che per i parchi grandi è stazionario 24/7).
Lavoro in GE renewables.
Originariamente inviato da: Zurlo
Alzatan, ci lavoro anche io - e non e' per niente vero; sei un troll o un sobillatore. Questi oggetti producono megawatt di potenza, e un campo eolico e' equivalente alla potenza di una piccola centrale a carbone, che non si costruisce da sola o si alimenta a chiacchiere.

La verita' vera e' che sono *troppo convenienti*, il roi e' rapido e una volta che ne hai messe giu' un tot, il cliente ti richiama che ne vuole altre ... e non sempre e' possibile.

Gli unici VERI problemi delle turbine eoliche sono il rumore e l'impatto paesaggistico; spostandole in mare entrambi i problemi spariscono.


Non sono nessuno dei due, i MW di potenza sono veri, ovviamente con un capacity factor che offshore sarà sul 60%.... Quello che dico è che una cosa sono le economie e un'altra sono le emissioni di CO2. Guarda il documentario e magari facciamo un paio di conti per vedere se riusciamo a confermare o sconfessare la tesi.
Cmq la corsa al ribasso con i prezzi dell'energia rinnovabile dovrà pur fermarsi, per il momento mi sembra un controsenso dover offrire macchine sempre più grandi ad un prezzo/kwh sempre più basso, da un punto di vista di OEM è insostenibile!
Alzatan24 Giugno 2020, 14:41 #18
Cioè mi spiego, il business si regge comunque e sempre sulla CO2, quello che vorrei capire è se converrebbe bruciare il carbone/gas naturale al 50% di rendimento termico (facciamo una media tra centrale a vapore e ciclo combinato) come dice il documentario oppure conviene fare una torre di acciaio e delle pale di vetroresina e farle girare per 25 anni...


Edit, mi rispondo da solo... Sembra che quella parte del documentario non sia molto veritiera
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.factcheck.org/2018/03/wind-energys-carbon-footprint/&ved=2ahUKEwj62aaBv5rqAhUJyYUKHUqFCXkQFjALegQIARAC&usg=AOvVaw1IgvZpwOVdVUp3KNwy55Hr&cshid=1593003217830
Riky197924 Giugno 2020, 15:48 #19
Tenete presente che creano un problema agli uccelli nella zona dove vengono poste, in pratica diventa una zona interdetta al volo ma anche al volo degli uccelli; imparano in fretta ad evitarle ma in pratica perdono una porzione di territorio disabitata. E' un aspetto scarsamente trattato.
Poi abbiamo anche la componente rumore che se per l'uomo è marginale per la fauna lo è di sicuro. Se le pale poi trasmetto vibrazioni in acqua non sappiamo come agiranno sui pesci della zona.
Non esiste solo al CO2 come fonte di inquinamento! E per ora del resto non se ne parla quasi mai.
Albi8024 Giugno 2020, 17:32 #20
Originariamente inviato da: Ragerino
Quante sovvenzioni statali e parastatali ci sono per l'installazione di questi impianti?


Non saprei . Considerando che vengono installate in tutto il mondo , ci saranno varie sovvenzioni a seconda del paese . Comunque le mie considerazioni sono a prezzo di mercato .

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