Jared Isaacman è ufficialmente il nuovo amministratore della NASA: la sfida con la Cina è aperta

Jared Isaacman è ufficialmente il nuovo amministratore della NASA: la sfida con la Cina è aperta

Dopo mesi di indecisione, finalmente il presidente statunitense Donald Trump ha nominato Jared Isaacman come nuovo amministratore della NASA. Nelle prime parole la sfida è chiara ed è contro la Cina per la supremazia dello Spazio.

di pubblicata il , alle 14:45 nel canale Scienza e tecnologia
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Dopo una prima scelta, un successivo cambio di idea e un nuovo cambio di rotta, il presidente statunitense Donald Trump ha ufficialmente nominato Jared Isaacman come nuovo amministratore della NASA. Si tratta di un momento importante perché la presidenza ha intenzione di dimostrare la sua supremazia nello Spazio contro la Cina. Questo comporterà anche ricadute scientifiche, ma si concentrerà in particolare sul ritorno sulla superficie della Luna dopo la fine del programma Apollo negli anni '70.

jared isaacman

Il miliardario e filantropo Jared Isaacman ha dichiarato "ringrazio il presidente statunitense per l'opportunità di guidare la NASA in questo momento critico. La NASA rappresenta l'America al suo meglio: audace nelle ambizioni, disciplinata nell'esecuzione e impegnata nella scienza e nell'esplorazione. Sono onorato di far parte di questo straordinario team mentre affrontiamo le missioni future, torniamo sulla Luna e tracciamo la rotta verso Marte".

Insieme alla nomina di Jared Isaacman come nuovo amministratore della NASA, il presidente statunitense ha anche diffuso delle nuove direttive per "garantire la supremazia spaziale americana". Come scritto, la sfida è con la Cina che intende portare un equipaggio sulla Luna entro il 2030 (forse nel 2029) e stabilire una base lunare permanente per condurre esperimenti scientifici. Per questo gli USA vogliono cercare di recuperare il tempo perso e una linea è delineata proprio all'interno della documentazione rilasciata dal presidente Trump.

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In particolare si può leggere che "gli Stati Uniti devono quindi perseguire una politica spaziale che estenderà la portata della scoperta umana, garantire gli interessi economici e di sicurezza vitali della nazione, diffondere lo sviluppo commerciale e gettare le basi per una nuova era spaziale". Ancora più nel dettaglio si può leggere come gli USA puntino a tornare sulla Luna entro il 2028 grazie al programma Artemis gettando anche le basi per lo sviluppo economico lunare e per prepararsi per il viaggio verso Marte.

Jared Isaacman e il futuro della NASA

A differenza delle missioni Apollo, con Artemis si vuole creare una vera economia lunare sostenibile oltre a garantire un ritorno scientifico. Per questo, come nel caso della Cina, anche gli USA vogliono un avamposto lunare permanente entro il 2030 "per garantire una presenza americana" sviluppando al contempo le tecnologie per arrivare fino al Pianeta Rosso.

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Le sfide che dovrà affrontare Jared Isaacman saranno diverse ma sembra che il nuovo amministratore abbia le idee chiare. In una dichiarazione successiva Isaacman ha affermato "oggi il presidente Trump ha varato la politica spaziale nazionale più importante dai tempi di Kennedy. Il presidente si è impegnato a tornare sulla Luna, a stabilire una presenza duratura, a investire nella tecnologia del futuro e a scoprire i segreti dell'Universo. La NASA, con un'attenzione incessante alla missione, guiderà l'esplorazione pacifica dello Spazio e NON saremo MAI secondi. Sotto questa amministrazione, continueremo a guidare il Mondo nell'esplorazione spaziale con determinazione e ambizione".

Non solo Scienza ma anche sfide tecnologiche legate ai sistemi bellici di nuova generazione legati allo Spazio. Per esempio si fa riferimento all'Iron Dome for America e allo sviluppo di soluzioni per la sicurezza nazionale. Lo Spazio fornirà anche propulsione per l'economica con gli USA che sperano di attirare 50 miliardi di dollari in investimenti aggiuntivi entro il 2028. Non si può dimenticare ciò che accadrà dopo che la ISS non sarà più operativa (post-2030) con la transizione verso le stazioni spaziali commerciali. Tra le altre tecnologie in fase di analisi ci sono i reattori nucleari che saranno portati sulla Luna e in orbita per superare le limitazioni di altre tecnologie e garantire viaggi più veloci nello Spazio.

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