ITER: consegnato il primo magnete. Un piccolo passo verso la fusione nucleare stabile

ITER: consegnato il primo magnete. Un piccolo passo verso la fusione nucleare stabile

La fusione nucleare stabile potrebbe essere una grande svolta per riuscire a conciliare la produzione di energia elettrica, la riduzione dell'inquinamento e la sicurezza. Ma la strada è ancora lunga, anche se ITER ha compiuto un piccolo passo avanti.

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Scienza e tecnologia
 

Il progetto è di quelli titanici! Molto costoso, decisamente complesso ma che potrebbe rivoluzionare il mondo della produzione di energia. Siamo ancora ben lontani da qualcosa di concreto ma il progetto ITER ora è un po' più avanti.

ITER 2020

Pochi giorni fa è stato consegnato il primo (grande) magnete che servirà a contenere il plasma. Si tratta ovviamente di un componente fondamentale per ITER ma siamo solo all'inizio di un'avventura che ha avuto molti problemi e tantissimi rinvii. La fusione nucleare stabile è, del resto, un obiettivo ambizioso, ma sfuggente.

iter francia

Ci sono voluti dieci per riuscire a realizzare il primo magnete per ITER: un processo lungo, complicato e preciso. Anche il viaggio non è stato da meno, passando per l'Italia (dove è stata ultimata) su un rimorchio da ben 342 ruote (è stato necessario prestare attenzione ad alberi, segnaletica stradale, realizzare un ponte). Ne serviranno ancora 18 di bobine a campo toroidale per completare ITER, più una di riserva. Un convoglio largo 10 metri e pesante complessivamente 600 tonnellate.

Un altro carico (il magnete TF 12) dovrebbe arrivare il 25 Aprile 2020 dal Giappone. Visti gli ingenti costi per la realizzazione, il progetto sperimentale ITER ha visto diverse nazioni tra i finanziatori. Questo ha comportato "spalmare" la produzione dei componenti tra i diversi paesi (Cina, Unione Europea, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti).

iter fusione nucleare

Quando vedremo una centrale a fusione nucleare funzionante e in grado di potersi collegare alla rete elettrica? Difficile dirlo. Innanzitutto sarà necessario capire se una fusione nucleare stabile è alla portata dell'attuale tecnologia o quella dei prossimi anni. Lo scopo di ITER sarà proprio questo (non produrrà energia elettrica). Se tutto andrà bene, ci saranno poi altri progetti più evoluti ma ancora sperimentali. E infine centrali a fusione nucleare stabile "commerciali". Una data ottimistica potrebbe essere il 2060, ma sarà una vera e propria sfida per l'umanità.

19 Commenti
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demon7723 Aprile 2020, 15:51 #1
"E infine centrali a fusione nucleare stabile "commerciali". Una data ottimistica potrebbe essere il 2060"

SPERIAMO.
Dire che siamo agli sgoccioli è dire poco.

Sarebbe l'unico modo davvero radicale per la produzione massiccia di energia totalmente pulita.
Forse l'unica vera chance di bloccare le emissioni ed il cambiamento climatico.

In verità il 2060 è anche parecchio tardi. Forse è tardi anche il 2040.
Dinofly23 Aprile 2020, 16:51 #2
Molto costoso perchè la gestione politica è diventata parassitaria, tutti i paesi cercano di prendersi un pezzo da affidare alle proprie istituzioni di ricerca che ormai sono soltanto dei mostri burocratici e politicizzati che distraggono i soldi senza ottenere alcun risultato.
Pensiamo ai vari CNR, IIT, istituti avulsi dal mondo che non hanno mai ottenuto una mazza se non sprecare soldi pubblici.

Sono anni ormai che la vera ricerca la fanno i privati a livelli di efficienza altissimi, pensiamo ai risultati ottenuti da Google, Tesla, SpaceX, comparati ai mostri di qui sopra.

Un dirigente NASA ha detto che quello che SpaceX fa con 300 milioni, NASA lo fa con almeno 3 miliardi.

ITER doveva costare 5 miliardi, siamo già oltre i 20. A intuizione di quei 20, 18 sono andati in supervisioni, commissioni, riunioni, burocrati, procedure amministrative, poltrone inutili a politicanti di vario tipo.

E noi italiani siamo maestri in questo tipo di gestione, e sopratutto i cittadini italiani sono i più idioti a cascarci ogni volta che i politici tentano di espandere il loro dominio di potere portando le cose sotto al pubblico (che per loro significano più soldi da dare ad amici e poltrone). Acqua pubblica, ospedali pubblici, e tutte le volte che sentite queste menate la vera ragione è questa, l'idealismo è solo una trappola per i gonzi che ci vanno dietro.
walterego22123 Aprile 2020, 16:56 #3
Originariamente inviato da: demon77
"E infine centrali a fusione nucleare stabile "commerciali". Una data ottimistica potrebbe essere il 2060"
SPERIAMO.
Dire che siamo agli sgoccioli è dire poco.
Sarebbe l'unico modo davvero radicale per la produzione massiccia di energia totalmente pulita.
Forse l'unica vera chance di bloccare le emissioni ed il cambiamento climatico.
In verità il 2060 è anche parecchio tardi. Forse è tardi anche il 2040.

Il punto di non ritorno è a 12 anni ed in verità dovremmo abbattere già le emissioni anno dopo anno per arrivare a quella data coperti.
Considerando che la generazione III ha una vita operativa di 40/60 anni non sarebbe sbagliato adottare già quelle. Senza contare che la costruzione richiede 6-10 anni.

Comunque si, spostare la produzione di energia verso il nucleare è un qualcosa che dovrebbe esser seriamente e lucidamente considerata. Se si vuol approcciar concretamente al problema, altrimenti ci possiamo raccontar fiabe ed aspettar l'irreversibile.
demon7723 Aprile 2020, 17:32 #4
Originariamente inviato da: walterego221
Il punto di non ritorno è a 12 anni ed in verità dovremmo abbattere già le emissioni anno dopo anno per arrivare a quella data coperti.
Considerando che la generazione III ha una vita operativa di 40/60 anni non sarebbe sbagliato adottare già quelle. Senza contare che la costruzione richiede 6-10 anni.

Comunque si, spostare la produzione di energia verso il nucleare è un qualcosa che dovrebbe esser seriamente e lucidamente considerata. Se si vuol approcciar concretamente al problema, altrimenti ci possiamo raccontar fiabe ed aspettar l'irreversibile.


Concordo.
Però non dire "NUCLEARE" perchè quello comprende tutto, anche il contestatissimo (a torto o ragione) nucleare delle centrali attuali.

Qui si parla di FUSIONE nucleare. Ben altra storia anche e soprattutto in termini di impatto ambientale.
Sgt.Joker23 Aprile 2020, 18:38 #5
Originariamente inviato da: demon77
Concordo.
Però non dire "NUCLEARE" perchè quello comprende tutto, anche il contestatissimo (a torto o ragione) nucleare delle centrali attuali.

Qui si parla di FUSIONE nucleare. Ben altra storia anche e soprattutto in termini di impatto ambientale.


E sì che il mercato per una nuova generazione di reattori nucleari A FISSIONE ci sarebbe, ma dovrebbe essere diverso da quelli realizzati fino a qui.

Senza contare i nuovi reattori "tradizionali" ad alto livello di sicurezza, sto parlando di reattori in grado di "bruciare" combustibile diverso dall'uranio:

- plutonio weapon-grade, derivante dalla riduzione degli arsenali a seguito dei vari trattati START SALT eccetera

- scorie provenienti dalle centrali attualmente in esercizio

- scorie provenienti dalle apparecchiature elettromedicali
(la gente non ci pensa, ma tutti quegli utilissimi strumenti diagnostici utilizzano isotopi che periodicamente vanno sostituiti; anche per quello servono i siti di stoccaggio)

I vantaggi sarebbero molteplici, tuttavia non so se questi progetti (li trovate ben illustrati su wikipedia) siano pronti per la commercializzazione.
demon7723 Aprile 2020, 18:58 #6
Originariamente inviato da: Sgt.Joker
E sì che il mercato per una nuova generazione di reattori nucleari A FISSIONE ci sarebbe, ma dovrebbe essere diverso da quelli realizzati fino a qui.

Senza contare i nuovi reattori "tradizionali" ad alto livello di sicurezza, sto parlando di reattori in grado di "bruciare" combustibile diverso dall'uranio:

- plutonio weapon-grade, derivante dalla riduzione degli arsenali a seguito dei vari trattati START SALT eccetera

- scorie provenienti dalle centrali attualmente in esercizio

- scorie provenienti dalle apparecchiature elettromedicali
(la gente non ci pensa, ma tutti quegli utilissimi strumenti diagnostici utilizzano isotopi che periodicamente vanno sostituiti; anche per quello servono i siti di stoccaggio)

I vantaggi sarebbero molteplici, tuttavia non so se questi progetti (li trovate ben illustrati su wikipedia) siano pronti per la commercializzazione.


Purtroppo fare digerire questa cosa all'opinione pubblica è cosa davvero ardua. Per non dire proibitiva.
nameman23 Aprile 2020, 20:29 #7
Originariamente inviato da: demon77
Concordo.
Però non dire "NUCLEARE" perchè quello comprende tutto, anche il contestatissimo (a torto o ragione) nucleare delle centrali attuali.

Qui si parla di FUSIONE nucleare. Ben altra storia anche e soprattutto in termini di impatto ambientale.


a parte il fatto che non so cosa sia la fusione nucleare stabile....visto che dici che qui si parla di fusione vorrei capire ....
scusa la mia ignoranza, ma fusione non implica il nucleare ? fusione di cosa ? cosa genera la fusione .... come scorie intendo ?

Grazie x le spiegazioni
giuvahhh23 Aprile 2020, 22:43 #8
seeeee! vedrai quanti ignorantoni ne saranno contrari. guarda ora cosa succede col 5g.
Tozzo7223 Aprile 2020, 23:15 #9
Originariamente inviato da: Dinofly
E noi italiani siamo maestri in questo tipo di gestione, e sopratutto i cittadini italiani sono i più idioti a cascarci ogni volta che i politici tentano di espandere il loro dominio di potere portando le cose sotto al pubblico (che per loro significano più soldi da dare ad amici e poltrone). Acqua pubblica, ospedali pubblici, e tutte le volte che sentite queste menate la vera ragione è questa, l'idealismo è solo una trappola per i gonzi che ci vanno dietro.

Non avrei toccato l'argomento ma l'hai fatto tu. Non mi sembra che la gestione privatocentrica degli ospedali in Lombardia abbia troppo giovato nella attuale emergenza. Quanto allo spreco di denaro il fatto stesso che il principale artefice di tale riforma sia tutt'ora in gattabuia per corruzione dovrebbe dimostrare che nemmeno il privato è a prova di bomba.
Doraneko23 Aprile 2020, 23:35 #10
Originariamente inviato da: demon77
Purtroppo fare digerire questa cosa all'opinione pubblica è cosa davvero ardua. Per non dire proibitiva.


Di solito è una questione di NIMBY e di ciò che la gente viene a sapere, molte volte la gente si lamenta di roba vecchia di decenni e che non ha mai dato problemi, solo dal momento in cui lo viene a sapere, guarda per esempio gli oleodotti militari.

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