Intelligenza Artificiale sconfigge pilota di F-16 in un combattimento simulato
La DARPA, agenzia statunitense dedicata alla ricerca nel campo della difesa, ha concluso il suo test AlphaDogfight Trials. Lo scontro prevedeva prima un combattimento simulato tra due Intelligenze Artificiali e poi quello contro un pilota di F-16.
di Mattia Speroni pubblicata il 24 Agosto 2020, alle 08:21 nel canale Scienza e tecnologiaIntelligenza Artificiale
L'Intelligenza Artificiale sta progredendo a ritmo serrato, anche grazie alle nuove potenzialità dell'hardware. La Defense Advanced Research Projects Agency, meglio conosciuta come DARPA, è da sempre interessata a questo genere di applicazioni, anche per scenari di combattimento e per questo ha indetto nel corso degli anni una serie di test.

Si è concluso da poco l'AlphaDogfight Trials, test che prevede lo scontro tra diverse società dedicate allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale e alla fine uno scontro (simulato) con un pilota di aerei da combattimento F-16 in carne e ossa. Il tutto ovviamente per saggiare le potenzialità di questa nuova frontiera dello scontro (ma con potenziali ricadute civili). Le squadre hanno potuto così scontrarsi sotto l'occhio vigile di pubblico e giuria mostrando al lavoro gli algoritmi dell'AI.
Il colonnello Dan "Animal" Javorsek (Program Manager del DARPA) ha dichiarato che "è stato sorprendente vedere fino a che punto i team hanno avanzato l'IA per il dogfighting autonomo in meno di un anno".
Uno scontro simulato: AI vs AI vs esseri umani
Il torneo prevedeva la partecipazione di otto squadre per dimostrare il grado di avanzamento dello sviluppo degli algoritmi di Intelligenza Artificiale nell'esecuzione di manovre di combattimento aereo simulate all'interno del raggio visivo.
Ovviamente, anche se può sembra un gioco, non lo è. Si tratta di un evento finalizzato al programma Air Combat Evolution (ACE) promosso dalla DARPA. Lo scopo finale? Migliorare le tecniche di combattimento aria-aria senza pilota (automatizzato) e per migliorare l'interazione tra AI e esseri umani.
Le squadre che hanno partecipato alla fase finale sono state Aurora Flight Sciences, EpiSys Science, Georgia Tech Research Institute, Heron Systems (arrivata poi allo scontro finale), Lockheed Martin, Perspecta Labs, PhysicsAI e SoarTech.
Anche se Javorsek (prima dello scontro finale) ha sottolineato come non era importante il vincitore, macchina o essere umano, è comunque interessante notare come sia stata l'Intelligenza Artificiale a vincere la sfida superando il pilota di F-16 in ben 5 test. Ci sono comunque alcune considerazioni da fare, come l'utilizzo di un simulatore "non avanzato" in termini di sensazioni restituite al pilota (si trattava di una postazione con visore ma senza simulazione del movimento) così come lo scenario scelto.
L'annuncio via Twitter ha anche ricevuto la risposta da parte di Elon Musk che ha commentato semplicemente "uh oh". Un richiamo alle potenzialità negative dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale in campo bellico alla quale si è contrapposto con il progetto OpenAI, per lo sviluppo di AI non dannose per l'essere umano.












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36 Commenti
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In tutti i casi nascono problemi etici non indifferenti. In ambito bellico in realtà le problematiche sono le stesse che nell'ambito dell'automotive: di chi è la responsabilità se succede qualcosa? Negli altri ambiti vi lascio solo immaginare all'uso distorto che se ne potrebbe fare.
In tutti i casi nascono problemi etici non indifferenti. In ambito bellico in realtà le problematiche sono le stesse che nell'ambito dell'automotive: di chi è la responsabilità se succede qualcosa? Negli altri ambiti vi lascio solo immaginare all'uso distorto che se ne potrebbe fare.
Da che mondo è mondo, alcuni se non quasi tutti tra i principali avanzamenti tecnologici si sono avuti in ambienti militari o collegati ad esso, dove hanno fondi praticamente illimitati. (Negli USA intendo). Non piace neanche a me, ma è così.
In questo caso è anche un bene, così non si rischia la vita del pilota.
Lo so, bisognerà vedere il modo con cui poi queste tecnologie vengono usate, se come semplici "aiuti" o come sostituti totali dell'uomo.
D'accordo, ma chi è che si assumerà la responsabilità di un eventuale incidente?
Il punto è che allo stato attuale gli uomini sono processabili, una IA no.
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D'accordo, ma chi è che si assumerà la responsabilità di un eventuale incidente?
Il punto è che allo stato attuale gli uomini sono processabili, una IA no.
Una IA no, ma chi l'ha progettata si. La responsabilità ricadrà su di loro immagino. Fino a che ci sarà l'uomo dietro che può manipolare l'IA a piacimento non vedo problemi.
Se poi un giorno arriveremo a SkyNet, ecco allora li sarà un altro discorso
Tutte e 3 le super potenze militari hanno già proposto tutti dei droni come prototipi o concept di aerei di 6° generazione.
Il dogfight per gli USA è oramai considerata una pratica obsoleta, il combattimento avviene oramai oltre le capacità visive, da quando entrò in servizio l'AIM120 AMRAAM ( le cui versioni iniziali A/B/C godono di una stastica di successo media dal 69 a oltre il 90% ) che ha reso il combattimento manovrato obsoleto e che a distanza di qualche anno sarà rimpiazzato dal più evoluto e moderno AIM260.
Il reale vantaggio nel campo bellico attuale è la capacità stealth e dalla capacità di rilevazione e quindi il first strike, ossia la capacità di poter rilevare per primo il nemico e aprire il fuoco per primo. E in secundis dall'efficacia delle contromisure elettroniche, insomma tutto lontano anni luce dai films di Tom Cruise.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
I droni non solo consentono un abbattimento drastico dei costi, un design tuttala sostenibile ( la forma ideale per le capacità stealth, specie senza profili verticali ) ma consentono di intraprendere anche missioni suicide e andare oltre i limiti di sopportazione gravitazione del corpo umano, che sono limiti ridicoli e che ha portato ogni caccia ad avere performance non troppo dissimili a livello di capacità di manovra.
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